Siglato un MOU fra SpaceDev e United Launch Alliance (ULA)

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

L’accordo prevede uno studio di fattibilità sull’utilizzo di un Atlas V per l’immissione in orbita del Dream Chaser realizzato da SpaceDev.
SpaceDev e ULA condurranno un’analisi di compatibilità e integrazione fra i due mezzi.
Il Dream Chaser è un velivolo semi-alato "lifting body" riutilizzabile basato sul progetto NASA HL-20 degli anni ’80. E’ progettato per trasportare 6 persone e utilizzerà propulsori ibridi simili a quelli utilizzati dalla SpaceShipOne.
Dream Chaser è solo uno dei tanti mezzi che ULA sta valutando per poter utilizzare il vettore Atlas V a scopi commerciali e turistici per voli umani.
Uno studio presentato da Lockheed Martin è risultato favorevole all’uso del lanciatore di ULA nelle versioni 401 e 402 per l’invio di persone in orbita e verso al ISS.
Il Dream Chaser potrebbe essere il candidato ideale per i voli verso gli avamposti di Bigelow visto che la stessa Bigelow Aerospace ha in corso uno studio di fattibilità per l’invio delle proprie strutture in orbita proprio attraverso gli Atlas V di ULA.
La versione che verrebbe eventualemente utilizzata per il Dream Chaser sarebbe l’Atlas V 431 con tre booster solidi laterali.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.