Il Griffin-pensiero sui prossimi 50 anni della NASA

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

L’amministratore della NASA Mike Griffin ha raccontato come secondo lui si evolverà la NASA da qui al 2057.
Ha descritto quale potrebbeil futuro dell’ente spaziale americano, futuro che inizierà nel 2010 con la dismissione del programma Shuttle. Proseguirà poi con l’ "abbandono della Stazione Spaziale Internazionale nel 2022 e il potenziale di nove missioni su Marte nei successivi 20 anni.
"Dobbiamo ammettere che ‘il futuro’ realmente non c’è, e non potrà iniziare almeno fino al 2010" ha dichiarato "Fino ad allora siamo impegnati con la costruzione della ISS, un impegno internazionale di cui facciamo parte e che non può essere sostituito da un mezzo alternativo allo Shuttle".
La transizione è e sarà comunque difficile e molto dispendiosa in termini finanziari, "Con i finanziamenti attuali non possiamo pensare di sviluppare un nuovo mezzo spaziale senza i soldi che derivano dal pensionamento della flotta attuale".
Non sono però mancate le lodi e le critiche al mezzo che fra pochi anni andrà in pensione: "Lo Shuttle è stato disegnato per rientrare nei costi con un rateo di un lancio a settimana, obiettivo che non è mai stato credibile, se non per il fatto che non ci sono mai stati i soldi per un numero così alto di payload da inviare in orbita. E se ci fossero stati realmente 50-60 payload ‘governativi’ e completamente coperti come costo, ci sarebbe stato un florido mercato per un privato e non per un ente governativo".
Continua " per questo un nuovo mezzo umano dovrà rientrare nei costi per non più di una mezza dozzina di voli all’anno".
E sul futuro "Se la cattiva notizia è che il futuro non inizierà prima del 2010 la bella notizia è che mancano solamente 4 anni. E nei 45 anni seguenti, fino al centenario del volo dello Sputnik possiamo aspettarci di ricevere tanto denaro quanto ne è stato speso per il programma Apollo".
Sulla Luna: "Cosa possiamo aspettarci dal programma lunare che è ora in fase di sviluppo? Per il 2020 avremmo questa capacità, con la possibilità di poter scegliere il tipo di missioni che più ci interessano, se tante missioni "scollegate" oppure concentrarsi su una base lunare. Potremo anche decidere quanto concentrarsi sulla Luna e quante risorse dedicare al viaggio verso Marte" " insieme ad altre agenzie spaziali noi della NASA abbiamo deciso di dedicare le nostre forze e concentrarci su una base permanente sulla Luna, e penso che questa opzione verrà condivisa anche dagli altri per una maggiore possibilità di collaborazione e per la possibilità di imparare quello che dovremmo conoscere per poter andare su Marte"
"Penso che per il 2021-22 avremmo acquisito abbastanza esperienza per poter sostenere un programma per un avamposto lunare fisso".
Sulla ISS "Per il 2022 la ISS avrà terminato la sua vita operativa e noi dovremmo essere in grado di realizzare 3 missioni lunari all’anno, non sono sicuro dell’anno esatto del termine del programma ISS ma quando i costi di mantenimento saranno troppo alti sarà venuta l’ora di abbandonarla, e a quel punto dal suo utilizzo avremo imparato quello che ci servirà per i viaggi lunari"
"Secondo i piano attuali possiamo dire che con tre lanci annuali per la Luna potremmo permetterci due lanci per la rotazione dell’equipaggio sulla Luna e una missione singola e separata in un luogo diverso di pura esplorazione"
"Secondo le proiezioni attuali assumento una capacità cargo di 6 ton in un lander di 20ton che trasporti 4 membri di equipaggio dovrebbe costare 750 milioni di dollari per una missione umana e 525 milioni di dollari per una ‘solo-cargo’"
E Marte "C’è la possibilità di lanciare almeno 9 missioni nei successivi 20 anni dopo il 2020, con una base lunare consolidata avremo acquisito le conoscenze per soggiorni di lunga durata in missioni a gravità zero e a gravità ridotta, e saremo pronti per concentrarci ad una missione verso Marte, ciò non significa che abbandoneremo la Luna un’altra volta"
"Per i mezzi utilizzati, i nuovi lanciatori e il CEV stanno venendo progettati per essere in grado di supportare con piccole modifiche una missione verso Marte, in particolar modo il CEV verrà utilizzato per abbandonare la Terra e per portare l’equipaggio verso la vera ‘nave’ interplanetaria assemblata in orbita, e servirà poi per il rientro alla fine del lungo viaggio"
"L’Ares V invece verrà utilizzato per l’assemblaggio in orbita della nave, che verrà costruita utilizzando circa 6 lanci per la crezione di un grande mezzo da 500ton che è la dimensione sufficiente per compiere il lungo viaggio"
"Per i costi è molto difficile fare previsioni sia per la distanza temporale sia per la mancanza di una architettura definitiva della missione, è stato però fatto uno studio della ‘The Planetary Society’ che afferma che un programma di sviluppo di 10 anni e una serie di 9 missioni distribuite in venti anni verso Marte potrebbero costare 120 miliardi di dollari, o 6 miliardi di dollari/anno, molto meno di quello che spendiamo oggi per tenere in vita il programma ISS/Shuttle".
"Per questo posso concludere che con il budget odierno nel 2057 potremmo festeggiare il 35° anniversario del primo insediamento permanente sulla Luna".

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.