Nella missione CRS-5 il primo stadio del Falcon 9 tenterà l’atterraggio su una chiatta

Il vettore Falcon 9 per il lancio Orbcomm9 nell'hangar. Image Credit: SpaceX
Il vettore Falcon 9 per il lancio Orbcomm9 nell'hangar. Image Credit: SpaceX
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In occasione del lancio della prossima missione di rifornimento della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), SpaceX tenterà di fare atterrare dolcemente il primo stadio del razzo vettore Falcon 9 v1.1 su una piattaforma galleggiante nell’Oceano Atlantico al largo delle coste della Florida.

Questa nuova sfida da parte della compagnia con sede a Hawthorne in California è stata annunciata dal suo fondatore e CEO Elon Musk lo scorso 24 ottobre 2014, durante un convegno tenutosi durante il terzo giorno del simposio dedicato a celebrare i cento anni  di attività in ambito aeronautico e aerospaziale del Massachusetts Institute of Technology (MIT).

Secondo quanto dichiarato da Musk, SpaceX sta facendo predisporre presso un cantiere della Lousiana una chiatta delle dimensioni di circa 91,5 per 52 metri (approssimativamente grande quanto un campo di calcio) che, dotata di di una propria motorizzazione e di un sistema di navigazione GPS per mantenere una posizione il più possibile stabile, sarà la piattaforma che attenderà nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico l’arrivo del primo stadio del vettore Falcon 9 v1.1 nel tentativo di effettuare un atterraggio morbido.

SpaceX ha già effettuato diversi test di discesa del primo stadio a velocità e assetto controllati fin sulla superficie del mare nelle missioni precedenti, a partire dal lancio di debutto del vettore Falcon 9 nella versione v1.1 nel settembre 2013, allo scopo di realizzare l’ambizioso programma di riutilizzo dell’intero razzo vettore Falcon 9, che nelle speranze di SpaceX dovrebbe portare ad una drastica riduzione dei costi di lancio in orbita terrestre bassa.

Il profilo completo dei test di discesa controllata prevede che, terminata la propria fase di spinta, il primo stadio del vettore Falcon 9 v1.1 effettui una prima riaccensione di tre dei nove motori Merlin 1D di cui è dotato per rallentare e controllare la discesa durante il rientro in atmosfera in regime di velocità ipersonica, per poi effettuare un ammaraggio morbido con una ulteriore accensione del motore Merlin 1D disposto centralmente ed il dispiegamento delle “zampe”.

In questo video pubblicato sul canale YouTube di SpaceX, le immagini del rientro controllato del primo stadio del vettore Falcon 9 v1.1 nella missione Orbcomm.

Elon Musk ha inoltre dichiarato che nel lancio della missione CRS-5, attualmente in programma per il prossimo 9 dicembre 2014 dalla rampa di lancio di SpaceX presso il Complex 40 di Cape Canaveral in Florida, il tentativo di fare atterrare in modo controllato il primo stadio del vettore Falcon 9 v1.1 sulla piattaforma galleggiante ha soltanto il 50% di probabilità di successo.

SpaceX effettuerà molti altri tentativi di atterraggio di precisione su questa piattaforma galleggiante, nel corso dei lanci che verranno effettuati nei prossimi mesi, per verificare opportunamente i sistemi di controllo delle fasi di rientro prima di tentare l’atterraggio del primo stadio del vettore Falcon 9 v1.1 direttamente sulla terra ferma, nei pressi della base da dove verrà effettuato il lancio.

Fonte: Floridatoday.com.

Image and video credit: SpaceX.

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Giuseppe Corleo

Ingegnere meccanico per corso di studi, informatico in ambito bancario per professione, appassionato di tutto ciò che riguarda astronomia, astronautica, meccanica, fisica e matematica. Articolista del sito Astronautinews.it dal 2011.

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