MAVEN raggiunge l’orbita di Marte

Un'immagine artistica di MAVEN nei prerssi di Marte. Credit: Lockheed Martin
Un'immagine artistica di MAVEN nei prerssi di Marte. Credit: Lockheed Martin
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La sonda Mars Atmosphere and Volatile Evolution (MAVEN) dell’Agenzia Spaziale Americana (NASA) è entrata in orbita intorno a Marte alle 22:24 EDT di domenica 21 settembre 2014 (00:24 GMT – 02:24 ora italiana di lunedì 22 settembre 2014). 

IL team di controllo di MAVEN festteggia l'avvenuta immissione in orbita di Marte. Credit: Lockheed Martin.

IL team di controllo di MAVEN festeggia l’avvenuta immissione in orbita di Marte. Credit: Lockheed Martin.

Con l’accensione per 33 minuti dei 6 propulsori principali di cui la sonda è dotata, MAVEN ha ridotto la propria velocità a sufficienza per essere catturata dal campo gravitazionale di Marte, immettendosi in un’orbita ellittica con un periodo di rivoluzione intorno a Marte di 35 ore.

Diagramma della manovra di inserzione in orbita marziuana per MAVEN. Credit: NASA's Goddard Space Flight Center

Diagramma della manovra di inserzione in orbita marziana per MAVEN. Credit: NASA’s Goddard Space Flight Center

Quest’orbita verrà progressivamente modificata, attraverso 4 successive manovre di correzione che la sonda effettuerà nelle prossime 6 settimane, per giungere alla orbita definitiva con distanza minima (periapside) di circa 150 km e punto più distante (apoapside) di circa 6.000 km, ed un periodo di rivoluzione di 4 ore e mezza.

Durante le 6 settimane necessarie per la normalizzazione dell’orbita, MAVEN effettuerà le necessarie fasi di test e di preparazione degli strumenti di analisi di cui è dotata, come le verifiche dei sistemi di comunicazione verso la Terra e verso i rover della NASA Opportunity e Curiosity, attualmente attivi sul suolo di Marte e per i quali MAVEN fornirà il servizio di ponte radio verso il nostro Pianeta.

Al termine della 7 settimana dall’arrivo in orbita marziana, MAVEN sarà in condizione di cominciare la propria missione di studio delle caratteristiche degli strati superiori dell’atmosfera di Marte, della ionosfera e delle interazioni fra l’atmosfera con il sole ed il vento solare.

Il passaggio ravvicinato di MAVEN, a circa 150 km dalla superficie del Pianeta Rosso e quindi direttamente a contatto con i tenui strati più esterni dell’atmosfera,  permetterà agli scienziati sulla Terra di comprendere il ruolo che ha avuto la dispersione nello spazio esterno dei gas contenuti nell’atmosfera di Marte nell’evoluzione del clima durante le ere marziane e sulla eventuale presenza di acqua allo stato liquido e di condizioni favorevoli allo sviluppo di forme di vita.

La sonda MAVEN è stata costruita dall’azienda Americana Lockheed Martin su commissione della NASA all’interno del programma Mars Scout Program, e la sua missione sarà tecnicamente gestita dal Goddard Space Flight Center (GSFC) della NASA, mentre saranno le Università di Boulder in Colorado Boulder, in particolare  il Laboratory for Atmospheric and Space Physics (LASP), e l’Università di Berkeley in California, lo Space Sciences Laboratory (SSL), a curarne l’analisi dei dati scientifici rilevati.

Maven è stata lanciata lo scorso 18 novembre 2013 ed è giunta nelle vicinanze di Marte dopo un viaggio di 10 mesi e 711 milioni di chilometri per la sua missione esplorativa, la cui durata prevista è di un anno a partire dal momento dell’entrata in orbita intorno al Pianeta Rosso.

Fonte: NASA.

Image Credit: Lockheed Martin, NASA.

Copyright immagine: Lockheed Martin, NASA.

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Giuseppe Corleo

Ingegnere meccanico per corso di studi, informatico in ambito bancario per professione, appassionato di tutto ciò che riguarda astronomia, astronautica, meccanica, fisica e matematica. Articolista del sito Astronautinews.it dal 2011.

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