Sierra Nevada costruirà il sistema di aggancio del modulo Bigelow

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La Sierra Nevada Corporation ha ottenuto un contratto del valore di quasi 2 milioni di dollari dalla NASA per costruire il sistema di berthing del modulo gonfiabile che l’azienda Bigelow Aerospace sperimenterà sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) nel 2015.

Secondo i termini del contratto della durata di 16 mesi firmato lo scorso 28 maggio, Sierra Nevada dovrà costruire un meccanismo di aggancio passivo (chiamato Common Berthing Mechanism, o CBM) che permetta al Bigelow Expanded Activity Module (BEAM) di essere agganciato alla ISS esattamente come gli altri moduli della sezione non russa della stazione spaziale. Una volta completato il CBM, esso verrà trasportato da Sierra Nevada presso l’impianto Bigelow di Las Vegas e verrà installato sul BEAM sotto la supervisione della Bigelow.

L’obiettivo finale della Bigelow è quello di costruire una stazione spaziale completa con moduli gonfiabili e affittarli (o venderli) a privati e agenzie governative. Il progetto è però stato ritardato negli ultimi anni a causa, secondo quanto afferma Bigelow, della mancanza di fornitori di servizi di trasporto in orbita bassa (LEO) privati a basso costo. L’ultimo lancio di un modulo gonfiabile sperimentale da parte di Bigelow risale infatti al 2007, quando il vettore russo Dnepr mise in orbita Genesis II.

Da allora Bigelow è riuscita a vendere un solo modulo, il BEAM, ad un solo cliente: la NASA. Grazie ad un contratto firmato nel dicembre 2012, la NASA pagherà Bigelow 17,8 milioni di dollari per fornire e gestire il BEAM sulla stazione spaziale internazionale. Il meccanismo di aggancio non era parte dell’accordo. NASA e la Bigelow hanno deciso di comune accordo che il progetto del sistema dovesse essere fornito dall’agenzia americana.

Il modulo BEAM avrà un volume interno di circa 16 metri cubi e verrà agganciato al portello di poppa del Nodo 3, Tranquillity nel 2015, dove rimmarrà per un periodo fino a due anni. NASA utilizzerà il modulo Bigelow come spazio aggiuntivo per stivare materiale. L’esperimento servirà come dimostratore tecnologico per studiare il comportamento nelle dure condizioni in orbita dei moduli gonfiabili rispetto a quelli metallici tradizionali.

L’arrivo di BEAM sulla ISS è attualmente previsto per l’estate del 2015 nell’ottavo dei quindici voli di rifornimento commissionati dalla NASA a SpaceX nell’ambito del contratto Commercial Resupply Services (CRS). BEAM verrà quindi agganciato alla ISS tramite il braccio robotico, senza quindi bisogno di attività extraveicolari da parte degli astronauti.

Nel frattempo il fondatore della Bigelow Aerospace, Robert Bigelow, ha dichiarato lo scorso maggio che l’azienda sta lavorando per lanciare il suo prossimo modulo, il BA330, nel 2016. Se tutto procede secondo i piani, tale modulo, del volume complessivo di 330 metri cubi, sarà il primo ad essere visitato da astronauti.

Fonte: SpaceNews.com

Copyright immagine: NASA/Bigelow

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Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.

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