Anomalia durante il lancio della Sojuz MS-10
È avvenuta un’anomalia durante il lancio della Sojuz MS-10, che avrebbe dovuto portare in orbita l’equipaggio composto dal russo Aleksey Ovchini e dall’americano Nick Hague, NASA.
È avvenuta un’anomalia durante il lancio della Sojuz MS-10, che avrebbe dovuto portare in orbita l’equipaggio composto dal russo Aleksey Ovchini e dall’americano Nick Hague, NASA.
Con uno spettacolare lancio avvenuto a ridosso del tramonto californiano, un Falcon 9 di SpaceX ha portato in orbita il satellite argentino SAOCOM-1A e ha poi fatto ritorno al sito di lancio con un perfetto atterraggio del primo stadio sulla Landing Zone 4 dello Space Launch Complex 4E nella base di Vandenberg.
L’Implementing Arrangement rientra nell’accordo quadro globale stipulato fra le due agenzie nel giugno del 2016, il quale ha stabilito la struttura delle aree di cooperazione per la ricerca da portare avanti al suolo, nelle missioni sub-orbitali, in LEO e per l’esplorazione umana e robotica nei pressi della Luna, sulla sua superficie ed oltre.
Saltelli sugli asterodi, computer marziani, lanci imminenti e altri aggiornamenti dal sistema solare
Dopo aver trascorso nello spazio 197 giorni, la Sojuz MS-08 è rientrata a terra alle 13:44 di oggi pomeriggio, 4 ottobre 2018.
Dopo anni di speculazioni e ipotesi, giovedì 27 settembre ULA, la joint venture spaziale tra Boeing e Lockheed Martin, ha annunciato che saranno i motori BE-4 di Blue Origin a spingere il primo stadio del Vulcan, il lanciatore in fase di sviluppo che prenderà il posto dell’Atlas V e del Delta IV attualmente nella sua flotta.