Il Crawler Transporter 2 è pronto per la missione EM-1

Per Franz, al Kennedy Space Center, la vita ricomincia a cinquant’anni. Anzi, cinquantuno: parliamo del Crawler Transporter 2, il secondo dei possenti mezzi cingolati realizzati ai tempi della corsa alla Luna per condurre il Saturn V alle piattaforme di lancio del complesso 39 e subito ribattezzati con i nomignoli Hans e Franz, che ricordano il tempo in cui molti tecnici alla NASA parlavano con accento tedesco. CT-2 inizierà tra poche settimane la sua terza vita operativa.

Novembre 1964: il Crawler Trasporter 1 viene assemblato a Merritt Island

Novembre 1964: il Crawler Transporter 1 viene assemblato a Merritt Island. Credits: NASA

AstronautiNEWS ha già raccontato la storia di questi colossali veicoli entrati in servizio nel 1965 (dopo essere stati assemblati all’aperto direttamente al KSC, perché non esisteva un mezzo che potesse trasportarli interi alla loro destinazione). Da allora i due crawler hanno costantemente e letteralmente accompagnato tutte le fasi della storia dell’astronautica americana, dal programma Apollo ai 30 anni dello STS, passando per la rapida parentesi di Ares I-X, fino all’alba dello Space Launch System. La prolungata attività di queste macchine, che può sembrare incredibile a chi è abituato alla rapida obsolescenza dei dispositivi elettronici, è stata resa possibile da periodiche ristrutturazioni e upgrade tecnologici, l’ultimo dei quali è iniziato appena dopo il ritiro dello Space Shuttle nel 2011.

Il completamento dell’upgrade

La prima tappa di questo rammodernamento si è conclusa per CT-2 giusto in occasione del suo cinquantesimo compleanno. Dal 2015 ad oggi il veicolo ha attraversato una seconda fase di lavori, che ha visto la messa a nuovo dei dispositivi di sterzo e degli organi di trasmissione, la sostituzione dei cuscinetti e l’installazione di 16 nuovi cilindri per il JEL (Jacking, Equalizing, and Leveling) System, il sistema idraulico che ha il compito di mantenere in piano e stabile il booster issato sulla piattaforma trasportata dal crawler. La maggior parte delle modifiche sono state motivate dall’esigenza di potenziare le capacità di carico da 6.000 a 9.000 tonnellate, dato il peso maggiore dello Space Launch System rispetto ai suoi predecessori.

Marzo 2015: Installazione di un nuovo cilindro del sistema JEL. Credits: Nasa

Marzo 2015: Installazione di un nuovo cilindro del sistema JEL. Credits: NASA

Marzo 2015: Rimozione degli ingranaggi che trasmettono il movimento ai cingoli. Credits: Nasa

Marzo 2015: Rimozione degli ingranaggi che trasmettono il movimento ai cingoli. Credits: NASA

Aprile 2015: Rimozione di uno dei bracci del meccanismo di sterzo di CT-2. Credits: Nasa

Aprile 2015: Rimozione di uno dei bracci del meccanismo di sterzo. Credits: NASA

Ultimate queste operazioni, alla fine di marzo, CT-2 lascerà la High Bay 2, una delle quattro aree originariamente pensate per l’assemblaggio del Saturn V all’interno del VAB, che in questi anni è stata la sua officina riparazioni, e, dopo una serie di viaggi di prova per testare l’efficienza dei nuovi componenti, sarà pronto per un nuovo periodo di attività, che si stima potrà durare altri vent’anni.

Il ruolo del CT-2 nella missione EM-1

Per la prima volta nella loro storia i cammini di Hans e Franz si separeranno. Nei piani della NASA, infatti, il gemello CT-1, non sarà destinato a SLS, ma al trasporto di diversi veicoli privati assemblati all’interno del VAB di cui è in programma lo sfruttamento commerciale. Già sovradimensionato ai tempi del programma Apollo, il Vehicle Assembly Building offre spazio a sufficienza: la High Bay 3 (situata a Nord-Est), di cui è in corso la ristrutturazione, sarà il luogo di assemblaggio di SLS e Orion, mentre la HB 2 (a Sud-Ovest), il crawler Hans e le piattaforme mobili di lancio usate per STS, saranno a disposizione delle compagnie private.

Secondo l’attuale pianificazione, la prima operazione ufficiale del CT-2 in vista della missione EM-1, che porterà Orion in orbita lunare, avrà luogo nel luglio 2017 e consisterà nel trasporto della torre mobile di lancio (ML), attualmente parcheggiata nell’apposita area a Nord del VAB, all’interno della HB 3.

Artistit concept dell'integrazione di Orion-SLS (Credits: Nasa)

Artist concept dell’integrazione di Orion-SLS all’interno dell’HB 3. Credits: NASA

L’assemblaggio dell’SLS, come per lo Shuttle, inizierà dai booster laterali, che saranno montati sulla piattaforma tra marzo e aprile 2018. Successivamente, in modo simile a quanto avveniva per l’External Tank, il primo stadio di SLS sarà calato tra i due booster e fissato all’insieme. Completata l’installazione intorno alla metà di maggio, si procederà nel mese successivo a montare in cima al veicolo il secondo stadio e la capsula Orion unita al modulo di servizio europeo.

Artist concept del trasporto di Orion-SLS a LC 39B. Credits: Nasa

Artist concept del trasporto di Orion-SLS sulle “spalle” di CT-2 a LC 39B. Credits: NASA

Dopo i test e la review finale, presumibilmente nell’agosto 2018, CT-2 avrà il compito di trasportare il veicolo alla piattaforma di Lancio 39B, in quello che sarà il primo viaggio con un carico “vero” lungo la crawlerway dai tempi di STS-135 nel 2011. Il complesso SLS-Orion trascorrerà sulla piattaforma quasi un mese, durante il quale saranno effettuate simulazioni delle operazioni lancio.

Ancora un breve ritorno al VAB, a fine agosto, per le installazioni finali, e poi a settembre il crawler effettuerà il rollout ufficiale in vista del lancio della missione EM-1 che, al momento, è ancora fissato per novembre 2018.

Fonte: Nasa

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Roberto Mastri

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