Ariane 6 porta in orbita altri 32 satelliti Amazon Leo
Un altro importante passo nel dispiegamento della costellazione di satelliti Amazon è stato portato a termine con successo il 30 aprile 2026. Dallo spazioporto di Kourou, nella Guyana francese, alle 05:57 ora locale (10:57 ora italiana) sono stati lanciati 32 satelliti Amazon Leo a bordo del vettore Ariane 64, consentendo così ad Arianespace di concludere con un grande risultato la seconda missione dedicata al dispiegamento di satelliti di proprietà del colosso statunitense.
Il lancio, identificato come VA268 (LE-02 secondo la denominazione Amazon), rappresenta infatti la seconda tappa, dopo quella del 12 febbraio che ha visto il debutto di Ariane 64 con il lancio VA267, di una serie di 18 missioni previste per la realizzazione della costellazione Amazon Leo. Con questa operazione, il totale dei satelliti posizionati da Ariane 6 nell’ambito di questa campagna sale a 64.

La missione si è svolta nell’arco di un’ora e 54 minuti, dal decollo fino al rilascio dell’ultimo satellite. Particolarmente delicata è stata proprio la fase di messa in orbita: i 32 satelliti sono stati dispiegati attraverso una sequenza composta da 12 fasi di separazione, necessarie per garantire il corretto posizionamento in orbita terrestre bassa a circa 465 chilometri di altitudine. A seguito di verifiche e controlli funzionali i satelliti verranno posizionati nell’orbita operativa situata tra i 590 e i 630 chilometri sopra la superficie terrestre.
I dettagli tecnici del lancio
Dal punto di vista della configurazione di lancio, i satelliti erano alloggiati nell’ogiva lunga 20 metri, l’involucro che protegge il carico durante il lancio mentre attraversa gli strati densi dell’atmosfera, contribuendo a portare l’altezza complessiva del lanciatore a circa 62 metri. Come detto, la configurazione Ariane 64 è dotata di quattro booster a combustibile solido e rappresenta la versione più potente del lanciatore attualmente in uso.
Questa missione è inoltre il settimo volo complessivo di Ariane 6 e il secondo effettuato nella configurazione con quattro booster, confermando i progressi operativi del vettore. Allo stesso tempo, si tratta del 360o lancio nella storia di Arianespace e del secondo realizzato nel 2026.
L’operazione rientra nella collaborazione a lungo termine tra Arianespace e Amazon, con l’obiettivo di sviluppare una rete satellitare che possa fornire connessione internet globale a bassa latenza. Il progetto, nato come Project Kuiper e poi ribattezzato con l’attuale nome, prevede il dispiegamento di oltre 3.200 satelliti in LEO (Low Earth Orbit, lett. “orbita terrestre bassa”) a poche centinaia di chilometri di quota. La rete è pensata per coprire aree non servite dalle infrastrutture terrestri e garantire servizi di comunicazione continui anche in contesti remoti ed è destinata sia a clienti privati e commerciali sia a partner governativi e istituzionali.
Ariane 64
La configurazione a quattro booster consente di migliorare le prestazioni rispetto ad Ariane 62: questo permette di aumentare la capacità di carico fino a 21.650 kg, un valore quasi doppio se paragonato alla configurazione con due razzi ausiliari a combustibile solido. Questo incremento significativo risulta particolarmente utile per il dispiegamento di imponenti costellazioni di satelliti, come quella appena messa in orbita.

Alla base di questo sistema ci sono i propulsori P120C, realizzati dall’azienda italiana Avio e che sono in grado di generare una spinta pari a circa 4.500 kN. Inoltre, tali propulsori, oltre a essere impiegati come booster per Ariane 6, vengono utilizzati anche come primo stadio del vettore Vega-C.
Il primato è però destinato a essere temporaneo con l’arrivo del P160C, già qualificato per il volo: debutterà con il lancio LE-03, il prossimo della costellazione Amazon Leo.
Fonte: Arianespace
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