SLS torna al Pad

SLS con Orion sul mobile launcher al LC-39B il 3 aprile 2022. Credits: NASA/Joel Kowsky

Il gigantesco razzo lunare Space Launch System (SLS) è tornato al pad di lancio 39B del Kennedy Space Center, in Florida. I tecnici dovrebbero aver risolto i problemi riscontrati qualche mese fa nel corso dell’esecuzione del wet dress rehearsal (WDR).

L’imponente razzo posizionato sulla piattaforma di lancio mobile, alto 98 metri e pesante quasi 1.000 tonnellate, ha iniziato alle ore 04:15 GMT il viaggio di trasferimento dalla High Bay 3, posta all’interno del Vehicle Assembly Building, l’imponente edificio che era stato costruito per assemblare i razzi Apollo delle missioni lunari, al pad 39B. Il viaggio, lungo poco meno di 7 km, ha richiesto circa 10 ore e mezza per essere completato.

L’enorme razzo, ad oggi il più grande mai costruito dalla NASA, rappresenta il fulcro del programma lunare Artemis, che mira a riportare gli astronauti sulla superficie lunare entro la fine di questo decennio.

Le evoluzioni previste per il razzo SLS. Credits: NASA

La NASA sta allestendo il primo razzo SLS per effettuare il primo volo di collaudo, Artemis 1, ovvero una missione dimostrativa senza equipaggio che invierà la capsula Orion intorno alla Luna per poi fare ritorno sulla Terra.

In preparazione del lancio di Artemis 1, gli specialisti della NASA avevano posizionato il razzo al pad 39B già lo scorso 18 marzo per effettuare una “prova generale” per collaudare le procedure di conto alla rovescia e il primo riempimento dei serbatoi di idrogeno e ossigeno liquidi, ma una serie di problemi tecnici ha impedito la conclusione dei test tanto da decidere di riportare il razzo all’interno del VAB.

Un primo problema con alcuni strumenti sulla rampa di lancio aveva posticipato al 4 aprile il primo test. Successivamente erano stati riscontrati problemi con la fornitura di gas azoto, che ricordiamo viene utilizzato per spurgare e pulire i raccordi idraulici all’interno del razzo.

Il tentativo di rifornimento dei propellenti effettuato il 4 aprile è stato interrotto da un anomalo innalzamento della temperatura dell’ossigeno liquido, dopodiché gli ingegneri hanno scoperto un problema a una valvola dell’elio installata sullo stadio superiore di SLS. Anche il secondo tentativo effettuato il 14 aprile non è andato a buon fine per un problema con l’azoto. Dopo aver temporaneamente risolto il problema dell’azoto, il team di specialisti ha rilevato una perdita di idrogeno vicino a una connessione ombelicale nella parte inferiore dello stadio centrale. Al manifestarsi di tutti questi problemi, i funzionari della NASA hanno quindi deciso di riportare il razzo all’interno del VAB per le riparazioni.

Il razzo è stato riportato al VAB il 26 aprile. Sono stati serrati e verificati i collegamenti degli umbilical nella speranza di risolvere il problema della perdita di idrogeno. Gli specialisti hanno anche sostituito la valvola dell’elio dello stadio superiore che si era guastata a causa della presenza di detriti di gomma all’interno del meccanismo. NASA ha dichiarato di aver effettuato controlli accurati per escludere la presenza di altri residui di gomma, nel frattempo sono stati completati gli aggiornamenti all’impianto di gas azoto posto all’esterno del Kennedy Space Center costruito per espandere la capacità del sistema di fornitura del gas al razzo. L’impianto di azoto è gestito dalla società Air Liquide.

Il vettore SLS per Artemis 1 con la capsula Orion all’interno del Vehicle Assembly Building (VAB). Credits: NASA

Al termine di questa serie di interventi, la NASA ha deciso di riportare il razzo al pad 39B per effettuare di nuovo la prova generale del conto alla rovescia con la speranza di riuscire a completarla entro la fine di questo mese. Se tutto si svolgerà secondo i piani e senza riscontare altri problemi, il prossimo tentativo di carico dei propellenti verrà effettuato il 19 giugno. La simulazione del conto alla rovescia verrà interrotta a T-10 secondi, ovvero qualche secondo prima dell’accensione dei propulsori.

Se il team di lancio sarà in grado di concludere con successo il WDR, la NASA riporterà lo Space Launch System all’edificio di assemblaggio per le ultime verifiche, dopodiché il razzo verrà trasferito nuovamente al pad 39B per la vera campagna di lancio, attualmente prevista non prima di agosto. La NASA non ha ancora comunicato ufficialmente una data di lancio target perché preferisce attendere la positiva conclusione del WDR.

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.