ESA assegna i contratti per la missione Ramses
Lo scorso 10 febbraio, l’Agenzia spaziale europea (ESA) ha siglato un contratto con OHB Italia per lo sviluppo della sonda Ramses (Rapid Apophis Mission for Space Safety). Lanciata nel 2028, Ramses effettuerà un sorvolo ravvicinato con l’asteroide Apophis, prima di ricongiungersi nuovamente con la Terra. Questa missione offre la preziosa opportunità di osservare e studiare da vicino le proprietà fisiche e il comportamento degli asteroidi, oltre a rafforzare la collaborazione internazionale e le capacità europee relative alla difesa planetaria.
Il contratto, del valore di 81,2 milioni di euro, è stato firmato dalle due parti presso il Centro europeo per la ricerca e la tecnologia spaziale (ESTEC) di ESA, nei Paesi Bassi, dando così inizio alle fasi di costruzione, assemblaggio e test del veicolo. Questo contratto si fonda sull’accordo stipulato nell’ottobre 2024, per dare inizio al lavoro di preparazione della missione e porta il valore complessivo del progetto a circa 150 milioni di euro.

Con la missione Rasmes, l’ESA sta cogliendo un’opportunità unica per studiare l’asteroide Apophis quando sfreccerà vicino alla Terra, offrendoci la possibilità di approfondire la comprensione dei NEO (Near Earth Objects) e migliorando le nostre capacità di proteggere il nostro pianeta. Questo progetto evidenzia l’eccellenza dell’industria europea e il nostro impegno per la cooperazione internazionale, ampliando al contempo i confini dell’esplorazione robotica dello spazio e ispirando generazioni di persone.
Questo è stato il commento di Orson Sutherland, responsabile del gruppo di progetti Mars & Beyond dell’ESA.

Si forma la squadra di Ramses
Con l’ingresso di OHB nel progetto, la missione Ramses capitalizza la vasta esperienza accumulata in tutto il continente durante la costruzione della prima missione di difesa planetaria dell’agenzia, Hera, la quale raggiungerà l’asteroide binario Didymos nei prossimi mesi.
Proprio come Hera, anche Ramses ospiterà due cubesat sviluppati dall’industria europea e progettati per massimizzare il ritorno scientifico della missione; essi verranno rilasciati nello spazio, in prossimità di Apophis.
Nell’ambito della cerimonia del 10 febbraio, è stato firmato anche un altro contratto del valore di 8,2 milioni di euro con l’azienda italiana Tyvak International per la costruzione di uno dei cubesat di Ramses, denominato Farinella in onore dello scienziato planetario italiano Paolo Farinella. Come nel caso della sonda Ramses, questo contratto si basa su un precedente accordo del valore di 4,7 milioni di euro, assegnato lo scorso anno per finanziare i lavori preliminari. Farinella svolgerà indagini subsuperficiali sull’asteroide con il suo radar a bassa frequenza. Il cubesat sarà dotato anche dello strumento ottico Horus, che fungerà anche da fotocamera di navigazione e dello strumento Vista, che è un rilevatore di polveri. Il secondo cubesat verrà costruito dalla spagnola Emxys.
Ramses è una missione congiunta fra l’ESA e l’Agenzia spaziale giapponese JAXA (Japan Aerospace Exploration Agency). Il contributo nipponico include alcuni componenti del veicolo spaziale come i pannelli fotovoltaici, la fotocamera all’infrarosso e il potenziale lancio condiviso con la missione Destiny+ della JAXA. Naturalmente, anche gli scienziati giapponesi parteciperanno alle attività scientifiche della missione Ramses.
Un’opportunità unica
Ramses effettuerà il rendezvous con l’asteroide (99942) Apophis prima del suo incredibilmente raro – e per questo di altissimo valore scientifico – sorvolo della Terra del 13 aprile 2029. Scoperto nel dicembre 2004, Apophis misura circa 375 x 170 metri, ha una massa stimata di 4×1010 kg e viaggiando alla velocità media di 30,73 km/s, compie una rotazione intorno al Sole in 323 giorni, a una distanza compresa tra 164 e 111 milioni di chilometri.
Ogni 7,75 anni passa nei pressi della Terra e il 13 aprile 2029 la distanza dal nostro pianeta sarà di soli 32.000 chilometri, un decimo della distanza media Terra-Luna.

Gli scienziati di tutto il mondo sono impazienti di osservare come la forma, la rotazione e la struttura dell’asteroide risponderanno alle forze gravitazionali dell’ambiente terrestre durante questo raro ma assolutamente sicuro incontro. Le informazioni ottenute da questo esperimento naturale, faranno avanzare la nostra comprensione sul comportamento dei NEO, quando sottoposti a importanti forze esterne.
Questa conoscenza è di valore critico per le future strategie di difesa planetaria, contro asteroidi potenzialmente pericolosi. Ramses perciò contribuirà significativamente all’obiettivo portante del programma dell’ESA Space Safety Programme, volto a proteggere la Terra da pericoli provenienti dallo spazio, siano essi naturali o di origine antropica.

E’ tempo di costruire
La Critical Design Review (CDR) per la missione Ramses, si è svolta nel corso degli ultimi mesi e si è conclusa il 6 febbraio confermando che il progetto dettagliato della sonda Ramses soddisfa tutti i requisiti tecnici, scientifici e programmatici.
Superare la Critical Design Review in tempi record ci rende pienamente confidenti sul fatto che il progetto Ramses è maturo, robusto e pronto per essere realizzato – ha commentato Paolo Martino, manager della missione Ramses – il successo nel mantenere il passo accelerato nella pianificazione della missione è la conferma dell’impegno e della visione ingegneristica di tutto il gruppo di lavoro coinvolto in una programmazione molto impegnativa.
Con il superamento della CDR e la firma dei contratti, il team di Ramses potrà rivolgere la propria attenzione alla fase di costruzione, assemblaggio e verifica del veicolo spaziale e dei suoi sistemi. Durante il prossimo anno, i componenti dell’hardware, come la piattaforma principale e la strumentazione del carico utile verranno assemblati ed integrati
A seguire, si svolgerà la fase dei rigorosi test ambientali e funzionali, per preparare la missione per la sua finestra di lancio prevista nella primavera del 2028.
Fonte: ESA
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