Fallisce al debutto il razzo giapponese KAIROS

Il momento dell'esplosione, visto dalla baia. Credits: Reuters/The Sun/YouTube

È durata solo cinque secondi la prima missione del razzo KAIROS (Kii-based Advanced & Instant Rocket System), sviluppato dalla startup privata giapponese Space One: il vettore è infatti esploso poco dopo essersi staccato dalla torre di lancio.

Il decollo del razzo a propellente solido KAIROS, alto 18 metri e del peso di 23 tonnellate, è avvenuto alle 03:12 italiane di mercoledì 13 marzo 2024, dallo Space One Launch Pad dello Space Port Kii, nella prefettura di Wakayama. Il carico di questa prima missione del razzo privato giapponese era composto da un prototipo di satellite “a risposta rapida” per il Cabinet Satellite Intelligence Center del governo giapponese, operatore della serie IGS di satelliti spia nipponici.

A seguito della spettacolare ma tragica palla di fuoco che si è sprigionata a pochi metri da terra, frammenti del razzo ancora in fiamme sono precipitati al suolo, sul pad di lancio e nelle sue vicinanze, senza recare danni alle sue strutture e soprattutto senza danni alle persone, ma provocando un incendio prontamente domato dai pompieri e dai sistemi automatici di estinzione, secondo quanto dichiarato in un aggiornamento alla stampa dal governatore di Wakayama Shuei Kishimoto un paio di ore dopo l’incidente. Il governatore ha inoltre specificato che il fallimento rappresenta tuttavia «un grosso passo avanti», in quanto il sistema di guida del vettore ha azionato autonomamente il dispositivo di terminazione del volo, come programmato nel caso fossero rilevate importanti anomalie durante il lancio . «Il razzo ha eseguito il comando di abort dopo aver rilevato un’anomalia». Inoltre ha sottolineato che senz’altro la Space One avrebbe ottenuto dei dati preziosi dal volo, sebbene esso sia durato solamente cinque secondi. «Non è stata un’esplosione incontrollata, quindi sono un po’ sollevato».

I dirigenti della Space One hanno dichiarato che sono in corso le indagini per comprendere la causa dell’incidente, ma che l’obiettivo della startup rimane quello di intraprendere 20 lanci all’anno entro la fine del 2029 e di raggiungere i 30 negli anni ’30.
«Troveremo le cause dell’anomalia il più presto possibile e definiremo le contromisure per prevenirne la ricorrenza» ha dichiarato il presidente di Space One Masakazu Toyoda, in una conferenza stampa tenutasi a Nachi, sempre nella prefettura di Wakayama. «Attraverso tali contromisure, riprenderemo a lanciare sempre con lo scopo di realizzare servizi di lancio di piccoli razzi e di contribuire così all’ulteriore espansione di servizi spaziali».

Inizialmente, la startup giapponese aveva in programma di effettuare il primo lancio nell’anno fiscale 2021, ma è stata costretta a rinviarlo per ben cinque volte, riferendo di difficoltà nel reperimento di alcune parti del sistema di lancio a causa della pandemia da COVID-19 e dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Il vettore KAIROS è stato sviluppato per servire il mercato dei piccoli satelliti, con una capacità di carico di 150 kg in orbita eliosincrona (Sun Synchronous Orbit – SSO) con un’inclinazione di 97° a una quota di 500 km, e di 250 kg in orbita bassa terrestre (LEO) con un’inclinazione di 33°, sempre a una quota di 500 km. Esso è dotato di tre stadi a propellente solido e di uno stadio superiore a propellente liquido.

Di seguito, due live webcast e un breve riassunto filmato sull’accaduto:

Fonti: The Japan Times; SpaceNews

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Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio, basket e birra artigianale. E' iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E' socio dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA)