Lo spazioporto marino tedesco è pronto al debutto nel 2024

Il logo del consorzio GOSA Credit: GOSA/Harren Group/YouTube

Il consorzio tedesco German Offshore Spaceport Alliance (GOSA) è pronto a iniziare la propria attività commerciale con la prima campagna di test, prevista per aprile e maggio 2024.

Una rappresentazione della nave Combi Dock I in assetto da lancio. Credit: Harren Group

GOSA è stata costituita nel dicembre 2020 da Tractebel DOC Offshore, MediaMobil, OHB, e Harren Shipping Services per realizzare uno spazioporto su una nave. Verrà utilizzata la nave Combi Dock I, lunga 170 m e in grado di ospitare lanciatori con una massa compresa fra le 36 e le 52 tonnellate su un pad di lancio di 9 × 9 metri. I lanci avverranno nella German Exclusive Economic Zone (EEZ) situata nel mare del Nord, un’area al largo delle coste tedesche nella quale la Germania ha diritti esclusivi di sfruttamento delle risorse naturali.

La prima campagna di lancio, denominata GOSA Demo#1, includerà una serie di quattro lanci suborbitali effettuati nell’arco di due giorni, con due lanci al giorno.

Le compagnie che forniranno i razzi per GOSA Demo#1sono:

Secondo quanto dichiarato ai media da Alain Pajonk, manager del progetto GOSA presso OHB, GOSA Demo#1 intende testare alcuni elementi dell’intero progetto del GOSA Offshore Spaceport, come i sistemi di comunicazione e le procedure operative sia in mare aperto sia a terra, e di accumulare esperienza con le procedure di coordinamento, per esempio con il traffico marino e aereo, e con le procedure di licenza da utilizzare nell’ambito delle prossime missioni orbitali. Inoltre Pajonk ha sottolineato che gli operatori di lanci suborbitali selezionati avranno la possibilità di testare i loro razzi, i loro sistemi di terra, le operazioni connesse ai lanci offshore, e anche di eseguire alcuni esperimenti con i carichi dei propri razzi.

Un’infografica animata della logistica di GOSA. Credit: Harren Group

Ciascun lancio della missione dimostrativa verrà accompagnato da una nave appoggio e dal nuovo Mission Control Center multifunzionale di Brema, in Germania, che fornirà supporto alle future missioni orbitali.

Oltre alla campagna di lancio, alcuni team si occuperanno del recupero degli stadi dei razzi, anche se Pajonk non ha specificato quali saranno i vettori con stadi recuperabili.

I quattro razzi che verranno lanciati durante la campagna Demo#1, che dovrebbe durare due settimane, hanno un’altezza massima di 7 metri e potranno raggiungere una quota di 50 km. Il consorzio tedesco sarà l’operatore dell’infrastruttura marittima e avrà la responsabilità delle strutture di terra e di quelle marine, oltre che della nave di lancio.

GOSA ha già completato la revisione preliminare del progetto della missione (Preliminary Design Review) e sta ora portando avanti la fase di progettazione dettagliata insieme agli operatori selezionati. Questa fase include le valutazioni relative alla sicurezza e all’applicazione della licenza marittima richiesta dalle autorità britanniche, in quanto il progetto prevede che gli stadi dei razzi debbano cadere nelle acque del Regno Unito.

Rendering di come apparirà un lancio operato dal consorzio GOSA. Credit: Harren Group

Il consorzio GOSA si propone fornire un accesso allo spazio sia ai clienti privati sia a quelli istituzionali in maniera economica e affidabile. Il suo sito di lancio per i progetti spaziali internazionali, con payload fino a una tonnellata, è una piattaforma galleggiante e mobile, situata come detto nel mare del Nord, nel cuore dell’Europa.

Il sempre crescente numero di start-up e di medie imprese che offrono servizi basati sulle tecnologie spaziali, può giovarsi delle opportunità offerte da GOSA evitando di rivolgersi a fornitori di servizi di lancio d’oltre oceano.

Fonti: European Spaceflight, OHB

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Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio, basket e birra artigianale. E' iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E' socio dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA)