La Cina al lavoro sul razzo che porterà i suoi astronauti sulla Luna

La Cina ha rivelato di essere al lavoro a un nuovo razzo capace di portare astronauti sulla Luna. Il nuovo veicolo è stato presentato lo scorso 18 settembre nel corso della China Space Conference che si è tenuta a Fuzhou, nella Cina orientale.

Il nuovo lanciatore è stato progettato per inviare un veicolo spaziale da 25 tonnellate in orbita lunare. La massa al decollo sarà di circa 2.200 tonnellate, quasi il triplo del Lunga Marcia 5, il vettore più grande attualmente disponibile in Cina.

In particolare, il nuovo razzo sarà caratterizzato da tre booster di 5 metri di diametro affiancati l’uno all’altro, apparendo esteticamente simile al Delta IV Heavy di United Launch Alliance e al Falcon Heavy di SpaceX. Il razzo, progettato dalla CALT (China Academy of Launch Vehicle Technology) di Pechino, sarà alto 87 metri e avrà un elemento centrale a tre stadi.

Benché già al lavoro su nuovi mezzi spaziali, la Cina non ha ancora annunciato la data del primo volo di collaudo del nuovo vettore e neppure la data di un potenziale atterraggio lunare. Zhou Yanfei, vice progettista generale del programma di volo spaziale umano cinese, ha dichiarato che rimane da affrontare ancora una serie di sfide.

«Abbiamo bisogno di nuovi mezzi che ci permettano di raggiungere la Luna e tornare sulla Terra, perché sia le astronavi Shenzhou sia i razzi Lunga Marcia non sono in grado di soddisfare le esigenze di un volo lunare, inoltre abbiamo bisogno di un lander».

Lo scorso mese di maggio è stato lanciato, con il volo di collaudo del nuovo razzo Lunga Marcia 5B, un veicolo spaziale di nuova generazione per voli con equipaggio. La nuova capsula è stata progettata per missioni nello spazio profondo e per le missioni lunari.

La Cina non ha ancora ufficializzato un programma per inviare astronauti sulla Luna, anche se ha parlato apertamente di tali missioni. Gli scenari di sbarco lunare discussi in passato vedevano come protagonista un razzo Lunga Marcia 9, di dimensioni simili al Saturn V o allo Space Launch System (SLS). Il razzo, dotato di un core stage di circa 10 metri di diametro, avrebbe avuto bisogno di enormi motori ed essere pronto per il primo volo di collaudo intorno al 2030. Il Lunga Marcia 9 è stato però reso obsoleto dal nuovo lanciatore, apparso per la prima volta come concept nel 2018.

Un motore a razzo YF-100K – Credits: Public Domain da Wikipedia

Il nuovo razzo utilizzerà i motori YF-100K, già sviluppati, e un core stage di 5 metri di diametro simile a quello del Lunga Marcia 5. Questa scelta permetterà di velocizzare la fase di progettazione.

Il nuovo lanciatore, al momento ancora senza un nome ufficiale, è identificato come “rocket 921”, in riferimento al nome in codice del programma di volo spaziale umano cinese fondato il 21 settembre 1992.

Il programma spaziale cinese rimane molto attivo: nel 2021 è previsto il lancio di nuovi moduli della nuova stazione spaziale e proseguono i lavori di aggiornamento dei vecchi modelli di razzo che utilizzano ancora propellenti ipergolici, spesso costituiti da sostanze chimiche altamente tossiche per l’uomo. Inoltre i cinesi si stanno impegnando a implementare nuove soluzioni, inclusi razzi in grado di atterrare autonomamente per essere riutilizzati, sull’esempio del Falcon 9 di SpaceX. Degno di nota anche un emergente settore commerciale che vede aziende quali iSpace e Landspace al lavoro per sviluppare i propri veicoli.

Fonte: Space.com

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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