Manovra urgente per la ISS: evitata la collisione con un detrito spaziale

L'esterno della ISS poco prima della manovra di collision avoidance – Credits: NASA Tv

Poco dopo le 23 ora italiana del 22 settembre l’orbita della Stazione Spaziale Internazionale è stata cambiata per aumentare la distanza da un detrito spaziale, la cui traiettoria violava la speciale “zona di sicurezza” virtuale di 50 × 50 × 2 chilometri che racchiude idealmente l’avamposto spaziale.

L’equipaggio composto dallo statunitense Chris Cassidy e dai russi Anatolij Ivanišin e Ivan Vagner sta bene. Mentre scriviamo il trio sta preparandosi a riposare dopo aver lasciato la capsula Sojuz MS-16, dove si era rifugiato come da procedura per sicurezza.

La manovra si è svolta grazie al veicolo cargo russo Progress MS-14, che alle 23:19 italiane ha acceso i suoi propulsori per 150 secondi imprimendo un delta-v di 0,23 m/s.

Ecco il video preparato dalla redazione di AstronautiNEWS che mostra l’accensione dei motori di manovra della Progress.

Per quanto la distanza tra i due oggetti sia stata calcolata in svariati chilometri, non volendo correre alcun rischio Houston ha ordinato sia una manovra di collision avoidance (prevenzione della collisione), sia l’applicazione della procedura safe haven, la quale prevede che l’equipaggio prenda posto nella capsula Sojuz MS-16, trasformata per l’occasione in scialuppa di salvataggio in attesa del passaggio del detrito.

Il detrito, rivelatosi poi un pezzo di un vettore giapponese H-2A lanciato nel 2018, è passato senza fare danni e gli astronauti non hanno subito nulla più del ripasso inatteso di una delle procedure più provate durante gli addestramenti pre-partenza.

Gli astronauti e cosmonauti a bordo della ISS stanno bene e hanno mantenuto costantemente il contatto con i controllori di volo di Houston e Mosca. La procedura safe haven, provata diverse volte durante la preparazione a terra, non ha provocato particolari preoccupazioni. Il solo “fastidio” per astronauti e cosmonauti è stato riconfigurare parzialmente la Stazione per prepararla a un potenziale quanto improbabile abbandono in caso di collisione.

A questo proposito il comandante Chris Cassidy ha ricevuto istruzioni precise da Houston già 55 minuti prima della manovra e ha scherzato sul loop delle comunicazioni audio, scommettendo di essere più veloce nei preparativi dell’ultimo americano ad aver vissuto un’esperienza simile, cioè il collega Scott Kelly.

È stato poi l’amministratore NASA Jim Bridenstine a dare conferma del corretto svolgimento della manovra e del fatto che l’equipaggio stava cominciando a uscire dalla Sojuz.

Data l’imprevista attività in tarda serata (l’ora ufficiale a bordo della ISS è regolata sul fuso orario UTC), domattina agli astronauti sarà risparmiata la Daily Planning Conference (DPC), con l’intenzione di lasciare loro qualche momento di riposo extra.

I nostri lettori più curiosi di approfondire troveranno utili due articoli di AstronautiNEWS a firma di Raffaele Di Palma, che spiegano bene la preoccupante situazione dei detriti spaziali e come la Stazione Spaziale venga difesa dal pericolo di collisione.

Ecco, come ultima chicca, il video integrale delle 3 ore durante le quali si è svolta la gestione dell’emergenza.

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Marco Zambianchi

Ground Systems Engineer presso ESA/ESOC, ha fatto parte dei Flight Control Team di INTEGRAL, XMM/Newton e Gaia. È fondatore di ForumAstronautico.it e co-fondatore di AstronautiCAST. Conferenziere di astronautica al Planetario di Lecco fino al 2012, scrive ora su AstronautiNEWS ed è Presidente dell'associazione ISAA.

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