Equipaggi ridotti sulla ISS

L’astronauta della NASA che volerà sulla Stazione Spaziale Internazionale la prossima primavera potrebbe essere per lungo tempo l’unica presenza americana sulla ISS, questo a causa dell’incertezza sulla disponibilità dei veicoli CST-100 Starliner e Crew Dragon del Commercial Crew Program.

La NASA ha annunciato lo scorso 30 ottobre che Chris Cassidy volerà sulla ISS il prossimo mese di aprile su una Sojuz insieme ai cosmonauti russi Nikolaj Tichonov e Andrej Babkin in quella che sarà la Expedition 62. Per Cassidy questo sarà il terzo volo e la seconda missione di lunga durata, mentre Babkin e Tichonov sono entrambi alla loro prima missione.

Cassidy avrà una sovrapposizione di circa una settimana con l’equipaggio in partenza di Jessica Meir, Drew Morgan e Oleg Skripočka, quindi lui, Babkin e Tichonov rimarranno probabilmente gli unici abitanti della stazione spaziale fino a ottobre 2020, ovvero fino al termine della loro missione. I tre astronauti si stanno addestrando per rimanere in tre per circa sei mesi. I membri russi stanno ricevendo una formazione specialistica su tutte le attrezzature USA della ISS.

Cassidy spera nella visita, durante la sua missione sulla ISS, del CST-100 Starliner di Boeing o della Crew Dragon di SpaceX che dovrebbero avere a bordo due astronauti NASA. Tuttavia, nessuno dei due voli di test con equipaggio è stato ancora pianificato perché si è ancora in attesa dell’esito degli ultimi collaudi e di tutti gli altri lavori necessari per ottenere le certificazioni necessarie al trasporto di persone. «Per fortuna avremo un equipaggio commerciale», ha detto Cassidy. «Ma siamo anche pronti operativamente e mentalmente a rimanere in tre sulla ISS per tutta la durata della nostra missione».

I ritardi del Commercial Crew Program hanno costretto la NASA a modificare le assegnazioni dei voli al fine di riuscire a mantenere con continuità una presenza americana sulla stazione spaziale. L’agenzia spaziale giapponese JAXA aveva sperato di riuscire a inviare sulla ISS in coincidenza con le Olimpiadi estive di Tokyo uno dei suoi astronauti ma la NASA ha scelto di far volare Cassidy sull’unico posto disponibile sulle Sojuz.

Kirk Shireman, responsabile del programma ISS della NASA, ha dichiarato la scorsa settimana di aver assegnato Cassidy a questo volo per la sua grande esperienza nelle attività extraveicolari. «Abbiamo bisogno della presenza di almeno una persona molto esperta in attività extraveicolari, esperienza che manca nel curriculum dei suoi compagni di equipaggio russi». Con un equipaggio di tre persone, ci sarà meno tempo da dedicare alla ricerca poiché l’equipaggio dovrà dedicare buona parte del proprio tempo alle attività di manutenzione della ISS.

Benché Cassidy abbia esperienza di attività extraveicolari, lui e i suoi compagni di squadra non si aspettano di eseguire una EVA durante il loro soggiorno sulla ISS, a meno di emergenze per riparazioni urgenti.

Cassidy volerà sull’ultimo posto Sojuz che la NASA ha attualmente acquistato dalla società spaziale russa Roskosmos. L’amministratore della NASA Jim Bridenstine ha dichiarato in una conferenza stampa del 24 ottobre durante l’International Astronautical Congress che molto probabilmente verrà avviata una trattativa per disporre di almeno un altro posto Sojuz. Lo scorso 7 novembre Sergej Krikalëv, direttore esecutivo del volo spaziale umano di Roscosmos, ha dichiarato all’agenzia di stampa Interfax che la NASA finora ha fatto solo una “richiesta preliminare”.

Cassidy, che una decina di anni fa nel corso di una missione a bordo dello Space Shuttle fa era diventato la 500ª persona a raggiungere lo spazio, ha affermato di non fare troppo caso al pensiero di poter essere l’ultimo americano a volare su una Sojuz.

Fonte: Spacenews.com

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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