Apollo 10 – Prove generali di Luna

Credit: NASA

Un giorno al lancio – 17 maggio 1969

Dal nostro inviato a Capo Kennedy.

È ormai tutto pronto per quella che sarà una vera e propria prova generale dell’atterraggio sulla Luna. Apollo 10 partirà domani in cima al potente Saturno V dalla rampa di lancio 39B con a bordo il suo equipaggio di tre astronauti che farà tutto quello che prevede una missione lunare tranne l’atterraggio vero e proprio sul nostro satellite.

Apollo 10 in cima al Saturno V in rampa, il giorno prima del lancio, 17-5-1969. Credit: NASA

La missione è infatti il penultimo passo verso il culmine del programma Apollo che, dopo aver testato vari componenti e lanciatori senza la presenza di un equipaggio, ha cominciato ad inviare uomini in missione a partire da Apollo 7 (che ha testato il modulo di comando in orbita terrestre) lo scorso ottobre, per poi proseguire a dicembre con Apollo 8 (che ha testato il modulo di comando in orbita lunare) e a marzo con Apollo 9 (cha ha testato il modulo lunare in orbita terrestre). Apollo 10, in pratica, tenta di mettere insieme i preziosi insegnamenti di Apollo 8 e Apollo 9 per vedere se siamo pronti o meno a mettere piede sul corpo celeste più vicino a noi.

Per la prima volta della storia americana, l’equipaggio di Apollo 10 sarà composto interamente da astronauti veterani, senza nessun esordiente. Si siederanno infatti nel modulo di comando Charlie Brown il comandante Thomas Stafford, al suo terzo volo dopo Gemini VI-A e Gemini IX-A, il pilota John Young, anch’egli al suo terzo volo dopo Gemini III e Gemini X, ed il pilota del modulo lunare Eugene Cernan, al secondo volo dopo la missione Gemini IX-A, che aveva condiviso con Stafford.

Ultimi momenti di relax per gli astronauti con il Vice Presidente Angnew che ha in mano Snoopy, la mascotte della missione. Credit: NASA

Le operazioni iniziali che dovranno effettuare gli astronauti sono simili a quelle effettuate da Apollo 9: una volta terminata la spinta del Saturno V il modulo di comando si separerà per agganciarsi al modulo lunare Snoopy ed estrarlo dal terzo stadio del lanciatore. L’unica differenza è che, nel caso di Apollo 10, i veicoli e gli astronauti non saranno in orbita terrestre bassa, ma saranno già in una traiettoria verso la Luna. Una volta raggiunto il nostro satellite, il modulo di comando accenderà i motori per inserirsi in orbita lunare, come avvenne per Apollo 8.

L’ultimo obiettivo di Apollo 10 sarà quello di testare il comportamento del modulo lunare in orbita lunare. Stafford e Cernan, coppia affiatata sin dai tempi di Gemini IX-A, entreranno nel modulo lunare e si separeranno dal modulo di comando, nel quale rimarrà soltanto Young. Il modulo lunare comincerà poi a dirigersi verso il sito prescelto per l’atterraggio nella regione chiamata Mare della Tranquillità. La sua corsa si fermerà a 15 km di quota quando è previsto l’inizio della sequenza di atterraggio vera e propria. Snoopy, invece, tornerà indietro e si aggancerà nuovamente a Charlie Brown. Il modulo di comando, con tutti e tre gli astronauti a bordo accenderà poi i motori per tornare sulla Terra. Se tutto va come previsto, questa missione sarà il preludio a una pietra miliare nella storia dell’umanità.

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Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.