ISS Weekly Status Report – 01.2018

ISS, Shuttle, Soyuz ed ATV

Pubblichiamo il nuovo report delle attività svolte dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

02 gennaio

Amyloid
Nel corso del fine settimana, l’equipaggio ha prelevato il terzo set di campioni dall’unità di misurazione del Cell Biology Experiment Facility (CBEF) per stivarli nel Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI). Le fibre amiloidi, coltivate in microgravità a bordo della ISS, vengono inviate a Terra per le analisi spettroscopiche e per la risonanza magnetica nucleare (NMR) e microscopica. Le fibre amiloidi sono aggregati di peptidi o proteine ​​note per essere associate a varie malattie, tra cui il morbo di Alzheimer ed il diabete. Si ritiene che questo studio fornirà ulteriori informazioni sul meccanismo di formazione di tale sostanza.

Human Research Program (HRP) Collections (Biochemical Profile, Repository)
Oggi un membro dell’equipaggio della Soyuz 53S, giunto al traguardo del Flight Day 15 (FD15), ha raccolto campioni di urina a supporto degli esperimenti Biochemical Profile e Repository. I campioni raccolti sono stati stivati nel Minus Eighty Degree Laboratory Freezer for ISS (MELFI).

– Biochem Profile. I campioni di sangue e di urina prelevati dagli astronauti prima, durante e dopo la conclusione della missione spaziale, sono utilizzati per valutare lo stato di salute di un astronauta, rilevando i biomarcatori chiave presenti in questi fluidi. Questa indagine, che ha inizio nel periodo di pre-volo dell’astronauta, prosegue durante la permanenza nello spazio per poi terminare con ulteriori esami nel periodo post-volo, ha come scopo il determinare se le alterazioni del sistema immunitario indotte dal volo spaziale possono aumentare la suscettibilità di infezione o rappresentare un rischio sanitario significativo per i membri dell’equipaggio a bordo della ISS.
– Repository è un contenitore speciale capace di conservare per lunghi periodi di tempo campioni biologici in condizioni ben controllate. Questi campioni rimarranno conservati come risorsa per la futura ricerca connessa al volo spaziale.

Spaceflight-induced Hypoxic/ROS Signaling (APEX-05) Operations
Nel fine settimana, l’equipaggio ha prelevato da MELFI due piastre di Petri dell’esperimento APEX-05 per porle all’interno della struttura VEGGIE e dare il via alla crescita delle piante. Quando le piante sono coltivate sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) non sembrano avere abbastanza aria e, di conseguenza, evidenziano questo stress con una risposta contenuta nei loro geni e proteine. L’esperimento Hypoxic/ROS Signaling (APEX-05) intende osservare diverse varietà selvatiche e mutanti di Arabidopsis Thaliana, al fine di comprendere come funzionano nello spazio i loro sistemi genetici e molecolari in risposta allo stress. Le piante, dopo aver germinato, crescono nell’impianto di crescita vegetale Veggie a bordo della ISS, dopodichè vengono congelate ed inviate a Terra per analisi di laboratorio dettagliate.

Cell Science Validation Bioreactor and Sample Bag Removal
Durante il fine settimana, l’equipaggio ha prelevato da un MELFI due piastre di Petri per porle all’interno della struttura VEGGIE e dare il via alla crescita delle piante. Oggi è stato sostituito il tubo di fornitora del gas, necessario per permettere al Bioculture System di mantenere attivo il Cell Science Payload. Nel corso di questo volo verrà testato questo strumento per verificare la validità nella conservazione delle colture cellulari per lunghi periodi di tempo. Nel complesso, la validazione delle prestazioni di un sostema di biocultura in microgravità è un passo fondamentale per assicurare il successo dei futuri esperimenti di bioscienza spaziale che saranno condotti sulla ISS utilizzando questa struttura.

Microbial Tracking-2 (MT-2)
Durante il fine settimana ed oggi, un membro dell’equipaggio della Soyuz 52S ha raccolto campioni di saliva a supporto dell’indagine Microbial Tracking-2. Microbial Tracking-2 intende tracciare, nel corso di una ricerca della durata di un anno, i diversi tipi di microbi presenti sulla ISS attraverso una serie di campionamenti di superfici, atmosfera della ISS e saliva degli astronauti. I campioni raccolti vengono inviati a Terra per le analisi molecolari (DNA ed RNA) per identificare i tipi di microbi e per studiare come la flora microbica si modifica nel tempo.

Rodent Research 6 (RR-6)
A supporto dell’esperimento RR-6, attualmente in corso, oggi l’equipaggio ha rifornito gli habitat dei roditori con nuove barrette di cibo, oltre che provvedere alla pulizia delle gabbie. Lo scopo della missione Rodent Research-6 (RR-6) è lo studio di sistemi di rilascio di farmaci studiato per combattere l’atrofia muscolare dei topi in microgravità. RR-6 include diversi gruppi di topi trattati selettivamente con un placebo o con un chip di rilascio di farmaci a nanocanali impiantato sottopelle.

Japanese Experiment Module (JEM) Camera Robot Operations
L’equipaggio ha collegato il cavo USB del JEM Camera Robot per consentire agli specialisti a Terra di installare un aggiornamento software. Questo dispositivo è una fotocamera in volo libero in grado di inviare a Terra video e fotografie in tempo reale. Questo strumento permetterà di ridurre sensibilmente l’apporto umano alle riprese in tempo reale effettuate sulla ISS, risolvendo anche il problema di coprire le zone cieche non coperte dalle inquadrature delle videocamere del JEM.

Meteor Hard Drive Replacement
L’equipaggio ha sostituito il disco rigido del portatile Meteor posto all’interno della Window Observational Research Facility (WORF). Il payload Meteor è uno strumento per l’analisi dello spettro visibile il cui scopo primario è l’osservazione di meteore nell’orbita terrestre. L’indagine Meteor consiste nell’acquisizione di video ed immagini ad alta risoluzione dell’atmosfera terrestre, successivamente rielaborati da un particolare software, per la ricerca dei punti luminosi e l’osservazione di meteoriti in orbita terrestre.

Airlock Unstow Operations
L’equipaggio ha liberato l’Airlock dagli oggetti e strumenti non necessari a supportare le imminenti Extravehicular Activity (EVA). E’ stata inoltre avviata la ricarica delle batterie contenute nel Battery Stowage Assembly (BSA).

Extravehicular Mobility Unit (EMU) Operations
Oggi l’equipaggio ha estratto la Short Extravehicular Mobility Unit (SEMU) dal Launch Enclosure (SLE) per rimuovere le SEMU Soft Stow Covers e lo strumento SOP Ancillary. L’equipaggio ha anche adattato le EMU 3008, 3003 e 3004 alle dimensioni degli astronauti che le utilizzeranno nel corso delle EVA in programma a fine mese.

Potable Water Dispenser (PWD) Water Sample Collection
L’equipaggio ha prelevato, dal Potable Water Dispenser (PWD), alcuni campioni di acqua per le consuete analisi in volo e post volo. Questa è una attività periodica che viene effettuata svariate volte nell’arco di una Expedition per garantire la buona qualità dell’acqua erogata dai distributori della ISS.

Robotic Operations
Nel corso del fine settimana, i Robotics Ground Operator hanno rimosso il Total and Spectral Solar Irradiance Sensor (TSIS) dal Dragon Trunk per installarlo sull’Express Logistics Carrier (ELC)3 Site 5. Ieri, le operazioni sono proseguite con il prelievo del payload Space Debris Sensor (SDS) dal trunk per l’installazione sulla Columbus External Payload Facility (EPF), sullo Starboard Overhead X-Direction (SOX). La scorsa notte, il payload RapidScat ed il suo adattatore sono stati rimossi dallo Starboard Deck X-Direction (SDX) del Columbus EPF per essere stivati all’interno del Dragon Trunk. Questa azione concluderà le operazioni con il Dragon trunk in programma per questa missione.

 

03 gennaio

Circadian Rhythms
Oggi un membro dell’equipaggio della Soyuz 53S ha configurato ed indossato l’Actiwatch ed il Thermolab alla cintura per dare il via ad una sessione di monitoraggio della durata di 36 ore. L’esperimento esamina il ruolo dei ritmi circadiani (le reazioni del corpo umano nel ciclo di 24 ore di luce-buio) durante i voli spaziali di lunga durata, per capire come tali ritmi influenzino i cambiamenti nella composizione e nella regolazione della temperatura corporea in concomitanza di una ridotta attività fisica, il tutto in presenza della microgravità e dell’ambiente controllato artificialmente presente a bordo della ISS.

Arthrospira-B (Batch Culture) Assembly
L’equipaggio ha rimosso quattro contenitori dell’esperimento Arthrospira-B dal Biolab Incubator per avere accesso e riuscire a sostituire i serbatoi posti all’interno di Biolab. L’esperimento Arthrospira-B è un passo importante per apportare miglioramenti nell’area dei sistemi di supporto vitale rigenerativo che contribuiranno a rendere possibili le future missioni di esplorazione umana oltre la bassa orbita terrestre (LEO – Low Earth Orbit). Il cianobatterio Arthrospira sp. ceppo PCC8005, utilizzato nei sistemi di supporto biologico dei veicoli spaziali, è un candidato ideale per la rimozione della CO2 e dei nitrati e per la produzione di ossigeno e biomassa, tuttavia, per garantire l’affidabilità di un tale sistema biologico di supporto è necessario caratterizzare la risposta di Arthrospira sp. PCC8005 in condizioni di volo spaziale.

Synthetic Bone BioCell Operations
L’equipaggio ha concluso le osservazioni al microscopio, dopodichè ha prelevato un campione da ciascun Synthetic Bone Multiwell BioCell ed infine ha sostituito i fluidi in ciascun pozzetto. I campioni prelevati sono stati collocati per la conserrvazione all’interno del Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI). Synthetic Bone utilizza i BioCell Habitat A, B e C. I BioCell Habitat saranno utilizzati per collaudare la funzionalità e l’efficacia di un nuovo materiale che potrebbe migliorare il recupero di lesioni ossee o lavori dentali durante i viaggi spaziali di lunga durata. Determinare quanto bene la Tetranite si integri con le colture di cellule ossee potrebbe essere utile anche nello studio di nuove strategie generali per affrontare la decalcificazione ossea nello spazio. Synthetic Bone esamina la risposta cellulare di un nuovo tipo di adesivo osseo in microgravità. Questo esperimento utilizza le strutture a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per far crescere le cellule ossee in presenza di un adesivo osseo disponibile in commercio ed un nuovo prodotto chiamato Tetranite. Le colture cellulari crescono con i diversi adesivi per 20 giorni, dopodichè verranno congelate ed inviate a Terra per un’analisi dettagliata.

MagVector
Oggi l’equipaggio ha avviato la sessione #16 dell’esperimento Magvector della durata di 7 giorni. L’indagine MagVector dell’Agenzia spaziale europea (ESA) studia come il campo magnetico terrestre interagisce con un conduttore elettrico. Utilizzando sensori magnetici estremamente sensibili posti intorno e al di sopra di un conduttore, i ricercatori possono ottenere informazioni sui modi in cui il campo magnetico influenza il modo in cui i conduttori funzionano. Questa ricerca non solo aiuta a migliorare i futuri esperimenti della Stazione Spaziale Internazionale e gli esperimenti elettrici, ma potrebbe offrire intuizioni su come i campi magnetici influenzano i conduttori elettrici in generale, la spina dorsale della nostra tecnologia.

Radiation Dosimetry Inside ISS-Neutron (RaDI-N) Retrieval
Un membro dell’equipaggio USOS ha recuperato tutti gli 8 rivelatori Bubble Space, che erano stati distribuiti la settimana scorsa, per consegnarli ad un membro dell’equipaggio russo per l’elaborazione dei dati raccolti con il Bubble Reader. L’obiettivo dell’esperimento Radi-N2 della Canadian Space Agency (CSA) è quello di caratterizzare la radiazione di neutroni sulla ISS. I risultati di questa indagine saranno utilizzati per definire i rischi per la salute dei membri dell’equipaggio della ISS e per sviluppare misure di protezione avanzate per i voli spaziali del futuro.

Bigelow Expandable Activity Module (BEAM) Inter-Module Ventilation (IMV) Cleaning & Inspection
I membri dell’equipaggio hanno rimosso alcuni pannelli del Node 3 per ispezionare un manicotto di plastica che collega la valvola IMV al condotto di ventilazione del Node 3. BEAM è un modulo sperimentale espandibile attraccato al Node 3 Aft Common Berthing Mechanism (CBM). L’indagine BEAM durerà circa 2 anni. BEAM non è un modulo occupato e non è utilizzato per lo stivaggio. Durante questo lasso di tempo, i valori di temperatura, pressione e radiazione assorbita saranno costantemente monitorati. Periodicamente, indicativamente quattro volte l’anno, l’equipaggio entrerà nel modulo per la raccolta dei dati e verificarne l’integrità strutturale. Al termine dell’indagine, BEAM verrà rilasciato per bruciare a contatto con gli strati più densi dell’atmosfera.

Common Berthing Mechanism (CBM) Controller Panel Assembly (CPA) Rotation and Closeout
L’equipaggio ha modificato oggi i Controller Panel Assembly (CPA) sul Node2 Nadir, porta a cui è attualmente ancorato il cargo Dragon. I kit di modifica dei CPA erano stati recapitati dal cargo della missione OA-8, ma i kit possono essere installati solamente quando su quella porta è attraccato un veicolo. Node 1 Nadir era stato aggiornato nel corso della missione OA-8, mentre il Node 2 Nadir è stato aggiornato oggi. Questa modifica consentirà la rotazione dei CPA all’interno del vestibolo, mentre prima occorreva l’intervendo dell’equipaggio per la completa rimozione, dopo l’attracco di un veicolo. Ciò consentirà un rispamio di tempo a carico dell’equipaggio ed un risparmio di spazio per non dover ricollocare i CPA rimossi. I CPA devono essere installati per il corretto funzionamento del CBM durante le attività di attracco, ma ostruiscono il percorso nel veicolo una volta che il portello è stato aperto, per questo motivo devono essere smontati e trasferiti prima di avviare le operazioni di scarico merci.

Robotic Operations
Ieri sera, i Robotics Ground Controller hanno concluso le operazioni esterne installando RapidScat ed il relativo adattatore nel Trunk. Lunedì scorso RapidScat era stato rimosso dalla sua posizione all’esterno del modulo Columbus. Il Dragon Trunk si separa dal cargo in fase di rientro atmosferico, ma mentre il cargo ammara nell’oceano per essere recuperato, il Trunk effettua un rientro distruttivo.

 

04 gennaio

NanoRacks External Platform (NREP)-3 Payload Swap
Oggi l’equipaggio ha esteso la JEM A/L Slide Table all’interno del JEM Pressurized Module (JPM) per rimuovere l’External Platform Module 2 (Charge Injector Device) e l’External Platform Module 4 (Dependable Microprocessor) prima di installare l’External Platform Module 5 (Cavalier) su NREP. La Slide Table è stata retratta, il portello interno è stato chiuso ed è stata ripristinata la depressurizzazione e la ventilazione. NREP rimarrà all’interno del JEM Airlock fino alla prossima settimana, in attesa di essere rilasciato sul JEM External Facility site #4. Cavalier è un payload che rimarrà installato su NREP per circa sei mesi. NREP è il primo payload commerciale progettato per la sperimentazione scientifica all’esterno della ISS.

Cell Science Validation Bag Change-Out Operations
L’equipaggio ha sostituito i contenitori e le sacche del Bioculture System Cassette, poste all’interno di MSG, con sacchetti di raccolta e contenitori prelevati da una zona di stivaggio ambientale. Completata la sostituzione, l’equipaggio ha rimosso il Life Science Ancillary Hardware (LSAH) da MSG per concludere le operazioni Cell Science Validation. Nel corso di questo volo è stato testato questo strumento per verificare la validità nella conservazione delle colture cellulari per lunghi periodi di tempo. Nel complesso, la validazione delle prestazioni di un sostema di biocultura in microgravità è un passo fondamentale per assicurare il successo dei futuri esperimenti di bioscienza spaziale che saranno condotti sulla ISS utilizzando questa struttura.

Lighting Effects
Un membro dell’equipaggio della Soyuz 53S, dopo aver spento tutte le fonti luminose installate in ciascun Crew Quesrter, ha effettuato un Numerical Verification Test ed un Color Discrimination Test. L’esperimento Lighting Effects desidera quantificare e qualificare gli effetti dell’illuminazione sull’abitabilità dei veicoli spaziali. Tutte le fonti luminose della ISS verranno sostituite con un nuovo sistema progettato per migliorare la salute ed il benessere dell’equipaggio. L’indagine Lighting Effects studia l’impatto del cambiamento portato dalla sostituzione delle lampadine fluorescenti con luci led ad intensità luminosa e colore regolabili, per capire se le nuove luci potranno migliorare i ritmi circadiani dell’equipaggio. I risultati di questa indagine avranno importanti ricadute anche su tutte le persone a Terra che fanno uso di lampade ad incandescenza. Gli SSLA sono stati progettati per sostituire i General Luminaire Assemblies (GLAs) per migliorare l’acuità visiva e per fornire una miglior soluzione per affrontare i disagi dovuti ai ritmi circadiani ed al ciclo del sonno dell’equipaggio. Per raggiungere questi obiettivi, gli SSLA sono stati progettati per funzionare in 3 modalità di spettro luminoso distinte. Le diverse modalità di funzionamento hanno a che fare con la gestione della porzione del blu fornita dalla luce delle lampade; la luce blu ha impatti sulla produzione di melatonina che a sua volta ha impatti sul sonno.

At Home in Space
Un membro dell’equipaggio della Soyuz 53S ha compilato questa mattina il questionario dell’esperimento. L’indagine dell’Agenzia spaziale canadese valuta cultura, valori e adattamento psicosociale degli astronauti in un ambiente spaziale condiviso da equipaggi multinazionali in missioni di lunga durata. Si ipotizza che gli astronauti sviluppino una cultura spaziale condivisa ed una strategia adattativa per gestire le differenze culturali e che affrontino l’ambiente confinato isolato della navicella creando una casa nello spazio. At Home in Space utilizza anche questionari per indagare le differenze individuali e culturalmente correlate, il funzionamento della famiglia, i valori, affrontare lo stress e la crescita post-esperienza.

ZBook Transitions
L’equipaggio ha proseguito oggi la sostituzione dei laptop della ISS, migrazione che vedrà la progressiva dismissione del modello T61P in favore del nuovo modello ZBook. Le attività odierne prevedono interventi nell’SSC 1 (nel segmento russo) e nel settore 22 (collegato al T2).

 

05 gennaio

Amyloid
Oggi, l’equipaggio ha prelevato l’ultimo set di campioni dell’esperimento dall’unità di misurazione del Cell Biology Experiment Facility (CBEF) per stivarli nel Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI), dove rimarranno fino a quando non verranno inviati a Terra a bordo del cargo Dragon della missione SpaceX-13. Le fibre amiloidi, coltivate in microgravità a bordo della ISS, vengono inviate a Terra per le analisi spettroscopiche e per la risonanza magnetica nucleare (NMR) e microscopica. Le fibre amiloidi sono aggregati di peptidi o proteine ​​note per essere associate a varie malattie, tra cui il morbo di Alzheimer ed il diabete. Si ritiene che questo studio fornirà ulteriori informazioni sul meccanismo di formazione di tale sostanza.

Microbial Tracking-2 (MT-2)
Un membro dell’equipaggio della Soyuz 52S ha raccolto alcuni campioni di aria e prelevato tamponi dalle superfici della ISS per caratterizzare i diversi tipi di microbi presenti sulla ISS. I campioni sono stati stivati per la conservazione all’interno di MELFI. Microbial Tracking-2 intende tracciare, nel corso di una ricerca della durata di un anno, i diversi tipi di microbi presenti sulla ISS attraverso una serie di campionamenti di superfici, atmosfera della ISS e saliva degli astronauti. I campioni raccolti vengono inviati a Terra per le analisi molecolari (DNA ed RNA) per identificare i tipi di microbi e per studiare come la flora microbica si modifica nel tempo.

Circadian Rhythms
Il soggetto ha rimosso e stivato il Double Sensors e la Thermolab Unit utilizzati nella sessione sui ritmi Circadiani iniziata mercoledì scorso. Circadian Rhythms esamina il ruolo dei ritmi circadiani (le reazioni del corpo umano nel ciclo di 24 ore di luce-buio) durante i voli spaziali di lunga durata, per capire come tali ritmi influenzino i cambiamenti nella composizione e nella regolazione della temperatura corporea in concomitanza di una ridotta attività fisica, il tutto in presenza della microgravità e dell’ambiente controllato artificialmente presente a bordo della ISS.

Human Research Program (HRP) Collections (Biochemical Profile, Repository)
Oggi un membro dell’equipaggio della Soyuz 52S, giunto al traguardo del Flight Day 120 (FD120), ha raccolto campioni di sangue a supporto degli esperimenti Biochemical Profile e Repository. I campioni raccolti sono stati stivati nel Minus Eighty Degree Laboratory Freezer for ISS (MELFI).

– Biochem Profile. I campioni di sangue e di urina prelevati dagli astronauti prima, durante e dopo la conclusione della missione spaziale, sono utilizzati per valutare lo stato di salute di un astronauta, rilevando i biomarcatori chiave presenti in questi fluidi. Questa indagine, che ha inizio nel periodo di pre-volo dell’astronauta, prosegue durante la permanenza nello spazio per poi terminare con ulteriori esami nel periodo post-volo, ha come scopo il determinare se le alterazioni del sistema immunitario indotte dal volo spaziale possono aumentare la suscettibilità di infezione o rappresentare un rischio sanitario significativo per i membri dell’equipaggio a bordo della ISS.
– Repository è un contenitore speciale capace di conservare per lunghi periodi di tempo campioni biologici in condizioni ben controllate. Questi campioni rimarranno conservati come risorsa per la futura ricerca connessa al volo spaziale.

At Home in Space
Un membro dell’equipaggio della Soyuz 53S ha compilato questa mattina il questionario dell’esperimento. L’indagine dell’Agenzia spaziale canadese valuta cultura, valori e adattamento psicosociale degli astronauti in un ambiente spaziale condiviso da equipaggi multinazionali in missioni di lunga durata. Si ipotizza che gli astronauti sviluppino una cultura spaziale condivisa ed una strategia adattativa per gestire le differenze culturali e che affrontino l’ambiente confinato isolato della navicella creando una casa nello spazio. At Home in Space utilizza anche questionari per indagare le differenze individuali e culturalmente correlate, il funzionamento della famiglia, i valori, affrontare lo stress e la crescita post-esperienza.

Combustion Integrated Rack (CIR) Igniter Tip Alignment for Advanced Combustion via Microgravity Experiments (ACME) Operations
L’equipaggio ha rimosso alcuni pannelli del CIR per allineare correttamente la punta dell’accenditore con il bruciatore. L’indagine ACME è un insieme di cinque esperimenti indipendenti sulla combustione di fiamme gassose da condurre nel CIR. L’obiettivo primario di ACME è quello di migliorare l’efficienza del combustibile e ridurre la produzione di sostanze inquinanti. Il suo obiettivo secondario è quello di migliorare la prevenzione degli incendi sui veicoli spaziali attraverso una ricerca innovativa incentrata sull’infiammabilità dei materiali.

Transparent Alloys Cartridge Installation
Al termine dell’installazione della cartuccia Transparent Alloys nel Microgravity Science Glovebox (MSG) è stato notato uno scarso contatto tra il Transparent Alloys ed il cold plate di MSG che lo accoglie. Questo problema ha provocato l’incapacità di controllare correttamente il riscaldamento della cartuccia. Gli specialisti a Terra stanno lavorando alla soluzione del problema di errata configurazione. In attesa della soluzione, l’avvio dell’esperimento è stato posticipato a settimana prossima. Lo scopo di questo esperimento è quello di studiare le instabilità morfologiche di leghe eutettiche binarie solidificate direzionabili e trasparenti in condizioni puramente diffusive. Si prevede di osservare in tempo reale la dinamica delle strutture frontali eutettiche con una risoluzione in scala micrometrica, su scala centimetrica e per lunghi periodi di tempo. Tali osservazioni sarebbero fortemente sensibili ai moti convettivi nel liquido, che, in condizioni ordinarie sulla Terra, comportano una ridistribuzione dannosa del soluto su una scala paragonabile alla dimensione del contenitore. Tali moti convettivi non sono presenti in microgravità.

Space Headaches
L’equipaggio ha compilato il questionario settimanale dell’esperimento Space Headaches dell’European Space Agency (ESA). La compilazione dei questionari è quotidiana nel corso della prima settimana di permanenza sulla ISS, mentre diventa settimanale nei periodi successivi. Gli obiettivi di questo studio sono rivolti a valutare la prevalenza e le caratteristiche della cefalea registrata dai membri dell’equipaggio nel corso di una missione spaziale.

ZBook Transitions
Oggi l’equipaggio ha concluso la migrazione dei laptop installati nel segmento russo.

Cargo operations
L’equipaggio ha proseguito le attività di carico delle merci che verranno inviate a Terra a bordo del cargo Dragon. La chiusura dei portelli è in programma per il 12 gennaio.

 

08 gennaio

Human Research Program (HRP) Collections (Biochemical Profile, Repository)
Nel corso del fine settimana, un membro dell’equipaggio della Soyuz 52S, giunto al traguardo del Flight Day 120 (FD120), ha raccolto campioni di urina a supporto degli esperimenti Biochemical Profile e Repository. I campioni raccolti sono stati stivati nel Minus Eighty Degree Laboratory Freezer for ISS (MELFI).

– Biochem Profile. I campioni di sangue e di urina prelevati dagli astronauti prima, durante e dopo la conclusione della missione spaziale, sono utilizzati per valutare lo stato di salute di un astronauta, rilevando i biomarcatori chiave presenti in questi fluidi. Questa indagine, che ha inizio nel periodo di pre-volo dell’astronauta, prosegue durante la permanenza nello spazio per poi terminare con ulteriori esami nel periodo post-volo, ha come scopo il determinare se le alterazioni del sistema immunitario indotte dal volo spaziale possono aumentare la suscettibilità di infezione o rappresentare un rischio sanitario significativo per i membri dell’equipaggio a bordo della ISS.
– Repository è un contenitore speciale capace di conservare per lunghi periodi di tempo campioni biologici in condizioni ben controllate. Questi campioni rimarranno conservati come risorsa per la futura ricerca connessa al volo spaziale.

Spaceflight-induced Hypoxic/ROS Signaling (APEX-05) Operations
Oggi l’equipaggio ha fotografato le piante dell’esperimento APEX-05 in crescita nella struttura Veggie. Prima di installare il Light Microscopy Module (LMM), l’equipaggio ha verificato che l’interno delle piastre di Petri fosse privo di condensa e che l’esterno della piastra fosse asciutto. Quando le piante sono coltivate sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) non sembrano avere abbastanza aria e, di conseguenza, evidenziano questo stress con una risposta contenuta nei loro geni e proteine. L’esperimento Hypoxic/ROS Signaling (APEX-05) intende osservare diverse varietà selvatiche e mutanti di Arabidopsis Thaliana, al fine di comprendere come funzionano nello spazio i loro sistemi genetici e molecolari in risposta allo stress. Le piante, dopo aver germinato, crescono nell’impianto di crescita vegetale Veggie a bordo della ISS, dopodichè vengono congelate ed inviate a Terra per analisi di laboratorio dettagliate.

Transparent Alloys Operation
Settimana scorsa, al termine dell’installazione della cartuccia Transparent Alloys nel Microgravity Science Glovebox (MSG), era stato notato uno scarso contatto tra la cartuccia ed il cold plate di MSG che la accoglie. Questo problema ha provocato l’incapacità di controllare correttamente il riscaldamento della cartuccia. Gli specialisti a Terra hanno scoperto che la piastra aveva ancora montati alcuni plugin che non sarebbero dovuti essere presenti. Oggi l’equipaggio ha rimosso le spine e, dopo l’attivazione, le letture della temperatura sono tornate ad essere comprese nell’intervallo nominale. L’esperimento è quindi stato avviato e durerà un mese. Lo scopo di questo esperimento è quello di studiare le instabilità morfologiche di leghe eutettiche binarie solidificate direzionabili e trasparenti in condizioni puramente diffusive. Si prevede di osservare in tempo reale la dinamica delle strutture frontali eutettiche con una risoluzione in scala micrometrica, su scala centimetrica e per lunghi periodi di tempo. Tali osservazioni sarebbero fortemente sensibili ai moti convettivi nel liquido, che, in condizioni ordinarie sulla Terra, comportano una ridistribuzione dannosa del soluto su una scala paragonabile alla dimensione del contenitore. Tali moti convettivi non sono presenti in microgravità.

Airway Monitoring Overview and Hardware Gather
L’equipaggio ha studiato la documentazione e raccolto gli strumenti per supportare la sessione Airway Monitor che verrà avviata domani. Con le particelle di polvere presenti nell’atmosfera dell’ISS, il monitoraggio delle vie aeree studia il verificarsi e gli indicatori dell’infiammazione delle vie aeree nei membri dell’equipaggio, utilizzando analizzatori di gas ultrasensibili per analizzare l’aria espirata. Ciò contribuirà a identificare gli impatti sulla salute ed a sostenere il mantenimento del benessere dell’equipaggio nelle future missioni spaziali umane, come la Luna e Marte, dove i membri dell’equipaggio dovranno essere più autosufficienti nell’identificare ed evitare tali condizioni.

Dragon Operations
L’equipaggio ha continuato le operazioni di carico del carico Dragon. E’ stato installato il filtro Lithium Hydroxide (LiOH), necessario per la rimozione della CO2 all’interno del cargo, una volta chiuso il portello, e verificato il funzionamento del Commercial Off the Shelf (COTS) Ultra High Frequency (UHF) Communication Unit (CUCU) Crew Command Panel (CCP). La chiusura del portello ed il distacco del cargo dalla ISS sono in programma per il 12 gennaio, mentre il rilascio è previsto per il giorno successivo.

Extravehicular Activity (EVA) Preparations
L’equipaggio ha predisposto uno Station Support Computer (SSC) dopodichè ha svuotato l’Airlock dagli oggetti e strumenti non necessari. Sono state effettuate due sessioni di addestramento con il Simplified Aid for EVA Rescue (SAFER) e l’Enhanced Caution and Warning System (ECWS). L’equipaggio ha inoltre effettuato alcune verifiche alla Extravehicular Mobility Unit 3004, giunta sulla ISS a bordo del cargo Dragon della missione SpaceX-13. I due membri dell’equipaggio assegnati alle attività extraveicolari hanno adattato le EMU alle dimensioni del proprio corpo – On-Orbit Fitcheck.

 

10 gennaio

Airway Monitoring Measurement Operations
Due membri dell’equipaggio, utilizzando il Portable Pulmonary Function System (PPFS), hanno eseguito due diversi protocolli di misurazione; il protocollo a basso contenuto di ossido nitrico (NO) – low Nitric Oxide (NO) – che determina la quantità di NO esalata dalla respirazione, ed il protocollo ad alto conetuno di NO, che determina la quantità di ossido nitrico nel sangue. I protocolli sono stati inizialmente eseguiti nell’Airlock ad una pressione ambiente per poi essere ripetuti a bassa pressione (10.2 psi). In presenza di pressione bassa, la concentrazione di ossigeno nella camera di compensazione viene portata al 27,5%. L’obiettivo principale dell’esperimento di monitoraggio delle vie aeree è determinare come la gravità e la microgravità influenzino la circolazione dell’ossido nitrico nei polmoni. Durante le future missioni con equipaggio sulla Luna e su Marte, l’infiammazione delle vie respiratorie dovuta all’inalazione di polveri tossiche è un fattore di rischio. Il monitoraggio delle vie aeree studia il verificarsi e gli indicatori dell’infiammazione delle vie aeree nei membri dell’equipaggio, utilizzando analizzatori di gas ultrasensibili per analizzare l’aria espirata. Ciò contribuirà a identificare gli impatti sulla salute ea sostenere il mantenimento del benessere dell’equipaggio nelle future missioni spaziali umane, come la Luna e Marte, dove i membri dell’equipaggio dovranno essere più autosufficienti nell’identificare ed evitare tali condizioni.

Arthrospira-B (Batch Culture) Assembly
L’equipaggio ha rimosso quattro contenitori dell’esperimento Arthrospira-B dal Biolab Incubator per avere accesso e riuscire a sostituire i serbatoi posti all’interno di Biolab. L’esperimento Arthrospira-B è un passo importante per apportare miglioramenti nell’area dei sistemi di supporto vitale rigenerativo che contribuiranno a rendere possibili le future missioni di esplorazione umana oltre la bassa orbita terrestre (LEO – Low Earth Orbit). Il cianobatterio Arthrospira sp. ceppo PCC8005, utilizzato nei sistemi di supporto biologico dei veicoli spaziali, è un candidato ideale per la rimozione della CO2 e dei nitrati e per la produzione di ossigeno e biomassa, tuttavia, per garantire l’affidabilità di un tale sistema biologico di supporto è necessario caratterizzare la risposta di Arthrospira sp. PCC8005 in condizioni di volo spaziale.

Human Research Program (HRP) Collections (Biochemical Profile, Repository)
Oggi un membro dell’equipaggio della Soyuz 53S, giunto al traguardo del Flight Day 30 (FD30), ha completato la raccolta di campioni di urina a supporto degli esperimenti Biochemical Profile e Repository. I campioni sono stati conservati all’interno del Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI).

Spaceflight-induced Hypoxic/ROS Signaling (APEX-05) Operations
L’equipaggio ha stivato due APEX-05 RNAlater Kennedy Space Center (KSC) Fixation Tubes (KFT) nel Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI) in attesa dell’invio a Terra a bordo del cargo Dragon della missione SpaceX-13 (SpX-13). Quando le piante sono coltivate sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) non sembrano avere abbastanza aria e, di conseguenza, evidenziano questo stress con una risposta contenuta nei loro geni e proteine. L’esperimento Hypoxic/ROS Signaling (APEX-05) intende osservare diverse varietà selvatiche e mutanti di Arabidopsis Thaliana, al fine di comprendere come funzionano nello spazio i loro sistemi genetici e molecolari in risposta allo stress. Le piante, dopo aver germinato, crescono nell’impianto di crescita vegetale Veggie a bordo della ISS, dopodichè vengono congelate ed inviate a Terra per analisi di laboratorio dettagliate.

Rodent Research 6 (RR-6) Transporter Setup
Per predisporre il ritorno a Terra di due dei quattro trasportatori di animali a bordo del cargo Dragon della missione SpaceX-13, l’equipaggio ha ripassato la documentazione di riferimento per il trasporto di animali vivi, per poi partecipare ad una videoconferenza con gli specialisti a Terra. Lo scopo della missione Rodent Research-6 (RR-6) è lo studio di sistemi di rilascio di farmaci studiato per combattere l’atrofia muscolare dei topi in microgravità. RR-6 include diversi gruppi di topi trattati selettivamente con un placebo o con un chip di rilascio di farmaci a nanocanali impiantato sottopelle.

NanoRacks External Platform (NREP) Operations
I Ground Team hanno manovrato il Japanese Experiment Module) Remote Manipulator System (JEMRMS) per trasferire NREP dalla Japanese Experiment Module Airlock (JEMAL) Slide Table all’Exposed Facility Unit (EFU)-4. Al termine del trasferimento, JEMRMS è stato posto in posizione di parcheggio mentre NREP è stato attivato da un comando inviato da Terra. NREP è il primo payload commerciale progettato per la sperimentazione scientifica all’esterno della ISS.

Dragon Release On Board Training (OBT)
Questa mattina, l’equipaggio ha effettuato una sessione di addestramento in preparazione dell’ormai imminente rilascio del cargo Dragon della missione SpaceX-13. L’obiettivo di questa sessione era l’utilizzo del Robotics On-Board Trainer (ROBoT), seguito da una videoconferenza con gli specialisti a Terra.

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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