ISS Weekly Status Report – 23.2017

ISS, Shuttle, Soyuz ed ATV

Pubblichiamo il nuovo report delle attività svolte dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

26 luglio

Microbial Tracking-2 (MT-2)
L’equipaggio ha prelevato campioni di saliva e raccolto tamponi prelevati dal proprio corpo per stivarli nel Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI). Microbial Tracking-2 intende tracciare, nel corso di una ricerca della durata di un anno, i diversi tipi di microbi presenti sulla ISS attraverso una serie di campionamenti di superfici, atmosfera della ISS e saliva degli astronauti. I campioni raccolti vengono inviati a Terra per le analisi molecolari (DNA ed RNA) per identificare i tipi di microbi e per studiare come la flora microbica si modifica nel tempo.

Efficacy and Metabolism of Azonafide Antibody-Drug Conjugates in Microgravity (ADCs in Microgravity)
L’equipaggio ha osservato le cellule ADC con un microscopio per poi iniettare il farmaco nei MultiCell BioCell. L’indagine ADC in Microgravity valuta un farmaco immunitario-attivante in combinazione con gli anticorpi indirizzato a combattere le cellule tumorali, aumentando l’efficacia della chemioterapia e riducendo i suoi effetti collaterali. In microgravità, le cellule tumorali crescono in strutture tridimensionali sferoidali che assomigliano molto alla forma che sviluppano nel corpo umano. Questa indagine potrebbe accelerare lo sviluppo di terapie mirate per i pazienti affetti da tumore.

Sprint Volume of Oxygen Utilized (VO2) Maximum
Un membro dell’equipaggio, giunto al traguardo del Flight Day 105 (FD105), ha configurato il Portable Pulmonary Function System (PPFS) per una nuova sessione Sprint Volume of Oxygen Utilized (VO2) Max. Lo studio chiamato Integrated Resistance and Aerobic Training Study (Sprint), valuta il metodo di allenamento ad alta intensità e bassi carichi previsto per minimizzare la perdita di funzione cardiovascolare e di massa muscolare negli astronauti impegnati in missioni di lunga durata.

Habitability
L’equipaggio ha registrato un video mentre veniva utilizzato il microscopio per le osservazioni ADC dello studio Microgravity. Habitability valuta la relazione tra i membri dell’equipaggio ed il loro ambiente in un ottica di miglioramento della progettazione e della predisposizione dei futuri veicoli impegnati in voli spaziali di lunga durata, quali ad esempio i voli verso i Near Earth Asteroids (NEA) e Marte. L’obiettivo finale è quello di comprendere quali siano le dimensioni necessarie ed ottimali, ed il relativo layout interno, della parte abitabile di un velivolo spaziale. Le osservazioni registrate nel corso della missione spaziale di 1 anno, così come in tutte quelle di 6 mesi, aiuteranno i progettisti dei veicoli spaziali a capire quanto spazio del volume abitabile sia necessario, e se la durata di una missione, correlata con le dimensioni del volume abitabile, possa arrecare impatti sull’equipaggio. L’applicazione iShort permette ai Ground teams ed agli specialisti degli impatti umani (human factor engineers) di studiare e valutare il design della ISS in un ottica rivolta alla progettazione dei futuri veicoli spaziali.

Node 3 to Node 1 Sample Delivery Systems (SDS) Power Jumper Installation
L’equipaggio ha installato un SDS Power Jumper dal Node 1 al Vestibulo del Node 3 per collegare un SDS Power Cable alla paratia del Node 3. Questa attività fa parte del piano di riconfigurazione della ISS, quando sarà richiesta la capacità di prelevare campioni per il Major Constituent Analyzer (MCA) dai veicoli che attraccheranno al Node 1.

 

27 luglio

Fluid Shifts
Un membro dell’equipaggio, dopo aver indossato la tuta Lower Body Negative Pressure (LBNP/Chibis), ha concluso la seconda delle due giornate delle attività Baseline Imagery dell’esperimento Fluid Shift. Con il supporto degli specialisti di Mosca che hanno fornito assistenza medica da remoto, sono state effettuate le rilevazioni con l’Optical Coherence Tomography (OCT) ed il Distortion Product Otoacoustic Emission (DPOAE) prima di completare il DPOAE test, l’OCT e l’esame tonometrico. Fluid Shifts, esperimento congiunto NASA-Ente Spaziale Russo, indaga le cause che concorrono ai cambiamenti fisici gravi e duraturi agli occhi di un astronauta. Poiché si ipotizza che la causa di questi cambiamenti sia il passaggio dei fluidi verso la testa, si vuole comprendere se l’inversione del flusso, utilizzando sul corpo un dispositivo di bassa pressione negativa, possa rappresentare la soluzione del problema. I risultati di questo studio potranno aiutare a sviluppare misure preventive che potranno impedire i cambiamenti duraturi e/o danni permanenti agli occhi degli astronauti.

Two Phase Flow
L’equipaggio ha disattivato l’esperimento Two Phase Flow installato all’interno del Multi-Purpose Small Payload Rack (MSPR). Normalmente, il meccanismo dell’ebollizione rimuove il calore trasformando il liquido in vapore, mentre il processo contrario trasforma il vapore in liquido per mezzo di un processo di condensazione o raffreddamento. Nello spazio, la velocità e la modalità di trasferimento del calore è diversa da quanto avviene sulla Terra, poiché il comportamento dei liquidi e del vapore in microgravità sono drasticamente diversi da quanto osservato sulla Terra. Questa ricerca desidera creare un database con i valori dell’efficienza di trasferimento di calore dei liquidi nello spazio che potrà essere utilizzato nella progettazione di sistemi di gestione termica ad alte prestazioni per le future piattaforme spaziali.

Capillary Structures
L’equipaggio ha predisposto l’infrastruttura per lo studio Capillary Structures per mostrare il flusso attraverso due resistenze aria-liquido poste in parallelo e separate da un fluido viscoso. Gli attuali sistemi di supporto alla vita installati sulla ISS richiedono attrezzature speciali per separare i liquidi dai gas, compresi dispositivi rotanti o con una struttura in movimento che in caso di rottura potrebbero causare contaminazione. Le Capillary Structures potrebbero risolvere il problema, semplificando il meccanismo di funzionamento di queste attrezzature, con la possibilità di intervenire anche nelle fasi di riciclaggio dell’acqua e della rimozione del biossido di carbonio.

Plant Experiment Units (PEUs)
L’equipaggio ha configurato il computer portatile per l’esperimento Plant Experiment Unit, lo ha collegato al CBEF Incubator Unit ed infine lo ha fotografato per una verifica. Qualche ora più tardi il laptop è stato rimosso e stivato. Queste attività vengono svolte per verificare se l’attuale infrastruttura a bordo della ISS è in grado di supportare i prossimi esperimenti dell’Agenzia Spaziale Giapponese – JAXA.

Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) Latching End Effector (LEE) Survey
I Ground team hanno posizionato l’SPDM LEE vicino alla P1 Lower Outboard External High Definition Camera (EHDC) per effettuare una video ispezione volta all’osservazione dello stato dell’SPDM LEE snare cable.

 

28 luglio

51 Soyuz (51S) Launch and Dock
La Soyuz 51S è stata lanciata oggi alle ore 10.41 CDT con a bordo Sergey Ryazanskiy, Paolo Nespoli e Randolph Bresnik. Il docking è avvenuto alle 16:54 CDT, mentre il portello che divide la Soyuz dalla ISS è stato aperto alle ore 18:58 CDT. Da oggi, e fino alla partenza della Soyuz 50S che avverrà il prossimo 2 settembre, saranno presenti a bordo della ISS 4 membri USOS.

Electrostatic Levitation Furnace (ELF)
L’equipaggio ha sostituito il campione posto all’interno di ELF e rimosso quello che era stato perso nella ELF Chamber. L’ELF è un impianto sperimentale progettato per far levitare/fondere/solidificare i materiali con tecniche di lavorazione senza contenitore utilizzando il metodo elettrostatico di levitazione.
[NDT : Probabilmente in tanti abbiamo visto in TV le immagini di astronauti che giocano con gocce d’acqua che galleggiano nell’aria. Un forno a levitazione è uno strumento il cui funzionamento è concettualmente simile a quella della goccia d’acqua fluttuante. L’Electrostatic Levitation Furnaces è un payload scientifico, in cui una varietà di materiali può essere elaborata senza crogiolo, sfruttando l’ambiente in microgravità presente sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Perché i materiali devono levitare durante gli esperimenti? Quando, ad esempio, fondiamo il vetro sulla Terra, una miscela di materie prime è messa in un contenitore denominato “crogiolo”, e l’intero crogiolo viene riscaldato per fondere i materiali in esso contenuti. Successivamente i materiali fusi vengono raffreddati per la solidificazione. Nel processo di fusione ad alta temperatura avviene una reazione chimica tra i materiali allo stato liquido ed il crogiolo, ciò comporta che le impurità dal contenitore vengono introdotte nella materia prima. Per evitare la contaminazione da parte del crogiolo, dobbiamo semplicemente smettere di utilizzarlo, cioè, le materie prime devono essere riscaldate in levitazione. Questo è un metodo di trattamento unico che è facilmente realizzabile in un ambiente a gravità zero o microgravità. Si potrebbe pensare che sia facile far levitare materiali nello spazio perché non c’è gravità. Tuttavia, si riscontrano vari problemi durante gli esperimenti attuali. In teoria un oggetto posto a gravità zero, se non è sottoposto ad alcuna forza, non dovrebbe spostarsi, bensì galleggiare rimanendo fermo nella sua posizione. In realtà esso subisce una forza dovuta alla gravità residua che, anche nello spazio, grava sui movimenti degli astronauti, sull’attracco di una navetta spaziale alla ISS, etc. Se la posizione dell’oggetto non è controllata correttamente, l’oggetto verrà spostato da queste forze, e gli esperimenti, inevitabilmente, falliranno. Sono state sviluppate varie tecnologie per controllare con successo la posizione di un campione sottoposto ad esperimenti. La levitazione di oggetti con la forza elettrostatica, come suggerisce il nome, permette di far levitare gli oggetti con la sola forza elettrostatica. In questo metodo, le forze di Coulomb che interagiscono tra il campione e gli elettrodi circostanti possono essere attivamente controllate per mantenere la posizione del campione. Pertanto, l’ELF controlla il materiale rilevandone la posizione tramite un sensore che invia un segnale agli elettrodi superiore e inferiore. Ciò significa che quando il materiale si sposta a destra, viene inviato rapidamente un segnale di posizione agli elettrodi in modo che possano controllare la forza elettrostatica per spostare il materiale verso sinistra. Questo metodo consente inoltre di spostare il materiale e fissarlo in una qualunque posizione desiderata, inoltre è anche possibile far ruotare il materiale stesso. Il materiale in levitazione può essere riscaldato mediante irradiazione con laser controllabili separatamente. I processi di fusione e recristallizzazione del materiale possono essere osservati usando un termometro a radiazione e le telecamere CCD, che vengono posizionate attorno al materiale. L’ELF è situato nel JEM Multipurpose Small Payload Rack (MSPR) in Kibo.]

Rodent Research-5 (RR-5) Systemic Therapy of NELL-1 for Osteoporosis
L’equipaggio ha preparato gli strumenti e ripassato le procedure previste per la sessione della durata di quattro giorni che verrà avviata domenica prossima. Il vivere in microgravità ha effetti significativi e rapidi sul sistema muscolo-scheletrico, quindi è importante identificare terapie mirate che potrebbero rallentare oppure inibire alcuni degli effetti negativi del volo spaziale. Il farmaco NELL-1, studiato nell’ambito della ricerca RR-5, ha il potenziale di rallentare o invertire la perdita di densità ossea rilevata nel corso di un volo spaziale.

Microbial Tracking-2 (MT-2)
L’equipaggio ha raccolto campioni di saliva per stivarli per la conservazione all’interno del Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI). Microbial Tracking-2 intende tracciare, nel corso di una ricerca della durata di un anno, i diversi tipi di microbi presenti sulla ISS attraverso una serie di campionamenti di superfici, atmosfera della ISS e saliva degli astronauti. I campioni raccolti vengono inviati a Terra per le analisi molecolari (DNA ed RNA) per identificare i tipi di microbi e per studiare come la flora microbica si modifica nel tempo.

Cycle Ergometer with Vibration Isolation and Stabilization (CEVIS) Ratcheting Noise
Questa mattina l’equipaggio ha comunicato di aver udito un rumore anomalo provenire dal CEVIS. Per documentare quanto udito, l’equipaggio ha registrato un video che è stato inviato a Terra per le analisi. Durante la registrazione dell’audio/video il rumore si è interrotto. Una prima analisi non ha permesso di trovare nulla di anomalo. Per il momento il CEVIS rimane GO per gli allenamenti dell’equipaggio.

Mobile Servicing System (MSS) Operations
Ieri pomeriggio i Robotic Ground Controller hanno alimentato MSS e hanno manovrato lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) e lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) Body per effettuare una video ispezione dello Snare Cable dell’SPDM Latching End Effector (LEE) usando la P1 Lower Outboard (LOOB) External High Definition Camera (EHDC). Al termine SSRMS è stato manovrato nella posizione prevista per il trasferimento del Mobile Transporter (MT) sul WorkSite 8 (WS8) che verrà effettuato il 31 luglio.

 

31 luglio

Rodent Research-5 (RR-5) Systemic Therapy of NELL-1 for Osteoporosis
Domenica, l’equipaggio ha completato la prima delle giornate dedicate alle scansioni ossee ed ai campionamenti dell’esperimento RR-5. Oggi verrà effettuata una seconda tornata di scansioni e campionamenti. Il vivere in microgravità ha effetti significativi e rapidi sul sistema muscolo-scheletrico, quindi è importante identificare terapie mirate che potrebbero rallentare oppure inibire alcuni degli effetti negativi del volo spaziale. Il farmaco NELL-1, studiato nell’ambito della ricerca RR-5, ha il potenziale di rallentare o invertire la perdita di densità ossea rilevata nel corso di un volo spaziale.

Marrow
Durante il fine settimana, due membri dell’equipaggio hanno raccolto campioni del proprio respiro, campioni di aria dell’atmosfera della ISS e campioni di sangue per lo studio Marrow. Oggi sono stati prelevati ulteriori campioni di sangue. I campioni di sangue vengono trattati in centrifuga e stivati per la conservazione nel Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI). Marrow, esperimento della Canadian Space Agency (CSA), esamina l’effetto della microgravità sul midollo osseo. Si ritiene che la microgravità, così come lo stare a letto per lungo tempo sulla Terra, abbia un effetto negativo sul midollo osseo e sulle cellule del sangue che vengono prodotte nel midollo. La portata di questo effetto, ed il suo recupero, sono di fondamentale interesse sia per la ricerca nello spazio che per la salute umana sulla Terra.

Fine Motor Skills (FMS)
Sabato scorso. l’equipaggio ha completato una nuova sessione dell’esperimento Fine Motor Skills. Questo test viene effettuato ogni 5 giorni durante i primi tre mesi a bordo della ISS, mentre la periodicità viene portata ad una volta ogni 14 giorni per i periodi successivi. In questo esperimento i membri dell’equipaggio eseguono una serie di attività interattive su una tavoletta touchscreen. Questa è la prima indagine che abbina le capacità motorie ad una lunga esposizione alla microgravità, analizzando le diverse fasi di adattamento alla microgravità di un volo spaziale ed il recupero sensomotorio, una volta tornati alla gravità terrestre.

Space Headaches
Durante il fine settimana, i membri USOS dell’equipaggio della Soyuz 51S hanno compilato il questionario quotidiano dell’esperimento Space Headache dell’European Space Agency (ESA). La compilazione dei questionari è quotidiana nel corso della prima settimana di permanenza sulla ISS, mentre diventa settimanale nei periodi successivi. Gli obiettivi di questo studio sono rivolti a valutare la prevalenza e le caratteristiche della cefalea registrata dai membri dell’equipaggio posti in microgravità.

Sarcolab-3
L’equipaggio ha assemblato e configurato la struttura Muscle Atrophy Research & Exercise System (MARES) nel modulo Columbus, dopodiché hanno collegato i device Ankle ed Electromyograph and Percutaneous Electrical Stimulation (PEMS). I dati raccolti da questo esperimento verranno confrontati con i rilevi pre e post di volo per valutare l’impatto della perdita del tono muscolare indotto dalla microgravità. Lo studio denominato Myotendinous and Neuromuscular Adaptation to Long-term Spaceflight (Sarcolab) indaga l’adattamento ed il deterioramento del soleo (muscolo del polpaccio) nel punto di congiunzione al tendine di Achille. I campioni di fibra muscolare vengono prelevati dai membri dell’equipaggio prima e dopo il volo per essere analizzati e per individuare le variazioni delle proprietà strutturali e chimiche. Per aiutare l’analisi su come l’esposizione alla microgravità influenzi lo sviluppo muscolare, vengono utilizzati MRI, test ad ultrasuoni e stimolazione con elettrodi.

Bigelow Expandable Activity Module (BEAM)
L’equipaggio è entrato nel modulo BEAM per ruotare e fotografare lo scudo di REM (Radiation Environment Monitor) dello spessore di 10 mm, che era stato stampato dalla stampante 3D a bordo dell’ISS. BEAM è un modulo espandibile sperimentale attraccato al Node 3 Aft Common Berthing Mechanism (CBM). L’indagine BEAM durerà circa 2 anni. BEAM non è un modulo occupato e non è utilizzato per lo stivaggio. Durante questo lasso di tempo, i valori di temperatura, pressione e radiazione assorbita saranno costantemente monitorati. Periodicamente, indicativamente quattro volte l’anno, l’equipaggio entrerà nel modulo per la raccolta dei dati e verificarne l’integrità strutturale. Al termine dell’indagine, BEAM verrà rilasciato per bruciare a contatto con gli strati più densi dell’atmosfera.

Dose Distribution Inside the ISS – 3D (DOSIS 3D)
L’equipaggio, a supporto dell’indagine DOSIS 3D dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), ha installato i rilevatori passivi di radiazioni nel modulo Columbus. Il payload DOSIS-3D dell’ESA permette la creazione di una mappa tridimensionale che mostra, in collaborazione con i vari sensori di rilevazione di radiazione attiva e passiva posti all’interno della ISS, la distribuzione delle radiazioni assorbite.

Emergency Roles & Responsibilities Review
Con l’arrivo della Soyuz 51S, tutti i membri dell’equipaggio hanno partecipato ad un ripasso delle procedure di emergenza. Gli elementi di discussione comprendevano la responsabilità dell’equipaggio, l’accesso ai mezzi di fuga e le responsabilità del Comandante della ISS. Ogni membro dell’equipaggio deve essere pienamente consapevole delle procedure e delle strategie da attivare in caso di emergenza.

 

1 agosto

Sarcolab-3
Con l’assistenza di un operatore russo, un membro dell’equipaggio USOS ha utilizzato il Muscle Atrophy Research & Exercise System (MARES) nel modulo Columbus per poter raccogliere immagini ad ultrasuoni della gamba destra. Sono stati completati solo sei dei nove esercizi previsti dal protocollo. Gli specialisti a Terra stanno pianificando quando effettuare i tre rimanenti. I dati raccolti da questo esperimento verranno confrontati con i rilevi pre e post di volo per valutare l’impatto della perdita del tono muscolare indotto dalla microgravità. Lo studio denominato Myotendinous and Neuromuscular Adaptation to Long-term Spaceflight (Sarcolab) indaga l’adattamento ed il deterioramento del soleo (muscolo del polpaccio) nel punto di congiunzione al tendine di Achille. I campioni di fibra muscolare vengono prelevati dai membri dell’equipaggio prima e dopo il volo per essere analizzati e per individuare le variazioni delle proprietà strutturali e chimiche. Per aiutare l’analisi su come l’esposizione alla microgravità influenzi lo sviluppo muscolare, vengono utilizzati MRI, test ad ultrasuoni e stimolazione con elettrodi.

Rodent Research-5 (RR-5) Systemic Therapy of NELL-1 for Osteoporosis
L’equipaggio ha completato il terzo dei quattro giorni di scansioni ossee e campionamenti previsti per l’esperimento RR-5. Il vivere in microgravità ha effetti significativi e rapidi sul sistema muscolo-scheletrico, quindi è importante identificare terapie mirate che potrebbero rallentare oppure inibire alcuni degli effetti negativi del volo spaziale. Il farmaco NELL-1, studiato nell’ambito della ricerca RR-5, ha il potenziale di rallentare o invertire la perdita di densità ossea rilevata nel corso di un volo spaziale.

Space Headaches
I membri USOS dell’equipaggio della Soyuz 51S hanno proseguito con la compilazione quotidiana del questionario sul mal di testa. La compilazione dei questionari è quotidiana nel corso della prima settimana di permanenza sulla ISS, mentre diventa settimanale nei periodi successivi. Gli obiettivi di questo studio sono rivolti a valutare la prevalenza e le caratteristiche della cefalea registrata dai membri dell’equipaggio posti in microgravità.

Japanese Experiment Module (JEM) Layer 2 Ethernet and Multiplexer (LEHX)
L’equipaggio ha sostituito il modulo LEHX 1553B. Il LEHX aveva evidenziato problemi di comunicazione a partire dal dicembre 2016, evidenziando da quella data un progressivo degrado delle prestazioni.

Tropical Cyclone
Questa mattina l’equipaggio ha scattato alcune foto del tifone Noru, classificicato di Categoria 3, formatosi nel Pacifico occidentale. Questa indagine ha come scopo la cattura di immagini di cicloni tropicali e di uragani classificati in categoria 3 o superiore nella scala Saffir-Simpson. Viene utilizzato un metodo pseudo-stereoscopico per determinare le altezze delle nubi che sono vicine al centro (occhio) di un ciclone, tracciando con precisione la posizione ed il moto di tali nubi rispetto alla Terra. Le immagini fotografiche saranno utilizzate per dimostrare che la pseudo-spettroscopia può essere utilizzata per misurare, con sufficiente precisione, l’altitudine delle nubi, e che tale caratteristica, combinata con altri dati di telerilevamento, potrà offrire una accurata descrizione dell’intensità di un uragano o di un ciclone.

Express Rack (ER) 4 Quick Disconnect (QD) Maintenance
Durante la sostituzione del Rack Interface Controller (RIC) effettuata nel 2012, l’equipaggio aveva scollegato tutti i cablaggi posti sul retro del rack notando la mancanza di 3 Quick Disconnect (QD). Era stata pensata una soluzione temporanea, ma gli specialisti a Terra avevano suggerito di intervenire definitivamente prima di ruotare nuovamente il rack. Giovedì prossimo, l’equipaggio dovrà rimuovere il Payload Ethernet Hub Bridge (PEHB) per sostituirlo con un nuovo Improved Payload Ethernet Hub Gateway (iPEHG), attività che richiederà la rotazione di ER4. Oggi l’equipaggio ha effettuato la manutenzione correttiva ai QD prima di affrontare l’installazione dell’iPEHG.

 

2 agosto

Sarcolab-3
Con l’assistenza di un operatore, un membro dell’equipaggio russo ha utilizzato il Muscle Atrophy Research & Exercise System (MARES) nel modulo Columbus per poter raccogliere immagini ad ultrasuoni della gamba destra. I dati raccolti da questo esperimento verranno confrontati con i rilevi pre e post di volo per valutare l’impatto della perdita del tono muscolare indotto dalla microgravità. Lo studio denominato Myotendinous and Neuromuscular Adaptation to Long-term Spaceflight (Sarcolab) indaga l’adattamento ed il deterioramento del soleo (muscolo del polpaccio) nel punto di congiunzione al tendine di Achille. I campioni di fibra muscolare vengono prelevati dai membri dell’equipaggio prima e dopo il volo per essere analizzati e per individuare le variazioni delle proprietà strutturali e chimiche. Per aiutare l’analisi su come l’esposizione alla microgravità influenzi lo sviluppo muscolare, vengono utilizzati MRI, test ad ultrasuoni e stimolazione con elettrodi.

Rodent Research-5 (RR-5) Systemic Therapy of NELL-1 for Osteoporosis
L’equipaggio ha concluso le scansioni ossee ed i campionamenti previsti per l’esperimento RR-5. Il vivere in microgravità ha effetti significativi e rapidi sul sistema muscolo-scheletrico, quindi è importante identificare terapie mirate che potrebbero rallentare oppure inibire alcuni degli effetti negativi del volo spaziale. Il farmaco NELL-1, studiato nell’ambito della ricerca RR-5, ha il potenziale di rallentare o invertire la perdita di densità ossea rilevata nel corso di un volo spaziale.

MagVector
L’equipaggio ha eseguito le attività di chiusura e di pulizia dell’infrastruttura Magvector. L’indagine MagVector dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) studia come il campo magnetico della Terra interagisce con un conduttore elettrico.
[NDT : Il campo magnetico terrestre scorre costantemente intorno a noi influenzando la nostra vita quotidiana. Oltre a proteggerci dai venti solari, il campo magnetico viene utilizzato, ad esempio, dalle bussole ed aiuta gli uccelli a trovare la destinazione quando migrano. Questa stessa forza può interagire ed interferire con le apparecchiature e gli esperimenti della Stazione Spaziale Internazionale. Magvector studierà come il campo magnetico terrestre interagisce con un conduttore elettrico. Utilizzando sensori magnetici estremamente sensibili collocati intorno e sopra un conduttore, il ricercatore potrà ottenere informazioni sul modo in cui le influenze generate da un campo magnetico interagiscono con i conduttori elettrici. Questa ricerca non solo contribuirà a migliorare i futuri esperimenti che verranno effettuati sulla ISS, ma potrà offrire spunti sul modo in cui i campi magnetici influenzano i conduttori elettrici in genere.]

Space Headaches
I membri USOS dell’equipaggio della Soyuz 51S hanno proseguito con la compilazione quotidiana del questionario sul mal di testa. La compilazione dei questionari è quotidiana nel corso della prima settimana di permanenza sulla ISS, mentre diventa settimanale nei periodi successivi. Gli obiettivi di questo studio sono rivolti a valutare la prevalenza e le caratteristiche della cefalea registrata dai membri dell’equipaggio posti in microgravità.

Food Acceptability
L’equipaggio ha compilato oggi un nuovo questionario sulla Food Acceptability. L’inchiesta intende determinare l’impatto del consumo ripetuto di cibo sull’accettabilità degli alimenti nell’ambito dell’attuale sistema alimentare, obbligatoriamente ristretto, in vigore sulla ISS. I risultati verranno utilizzati per sviluppare nuove strategie per migliorare la varietà e la composizione del cibo a supporto della salute e delle prestazioni degli equipaggi impegnati in missioni di lunga durata.

Extravehicular Mobility Unit (EMU) Cooling Loop Maintenance
L’equipaggio ha eseguito la filtrazione ionica e la rimozione del particolato alle EMU 3006 e 3008 ed al circuito di raffreddamento dell’Airlock. È stato preso un campione di acqua per i consueti test di conducibilità.

On Board Training (OBT) ISS Emergency Hardware Familiarization
L’equipaggio della Soyuz 51S ha completato questa sessione di addestramento – On Board Training (OBT) – per familiarizzare con le apparecchiature di emergenza e la configurazione dell’ISS.

Mobile Servicing System (MSS) Operations
Ieri sera, i Robotics Ground Controller hanno manovrato lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) e lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) all’esterno del Port Solar Alpha Rotary Joint (SARJ) per analizzare il problema del Pump Flow Control Subassembly (PFCS) di scorta all’esterno del P6 Long Spacer. Dopo aver scollegato i due Fluid Quick Disconnect Couplings (FQDCs), ed aver sganciato il relativo bullone di fissaggio, l’SPDM Orbit Replaceable Unit (ORU) Tool Changeout Mechanism 1 (OTCM1) ha sganciato il bullone H4 per scollegare elettricamente l’PFCS dal P6. Il Remote Power Controller di questo PFCS è stato chiuso per vedere se si sarebbe bloccato, cosa che non è avvenuta. Dopo aver riaperto l’RPC, OTCM1 è stato ricollegato al PFCS. L’RPC si è nuovamente chiuso, ma questa volta è stato notato un episodio di sovraccarico elettrico. OTCM1 è stato nuovamente collegato al PFCS, successivamente SSRMS ed SPDM sono stati trasferiti nel SARJ, mentre il Mobile Transporter è stato configurato per essere trasferito dal WorkSite 8 (WS8) al WorkSite 4 (WS4).

 

3 agosto

Sarcolab-3
Con l’assistenza di un operatore, un membro dell’equipaggio USOS ha utilizzato il Muscle Atrophy Research & Exercise System (MARES) nel modulo Columbus per poter raccogliere immagini ad ultrasuoni della gamba destra. Gli specialisti a Terra stanno valutando le anomalie che hanno impedito la conclusione della sessione odierna. I dati raccolti da questo esperimento verranno confrontati con i rilevi pre e post di volo per valutare l’impatto della perdita del tono muscolare indotto dalla microgravità. Lo studio denominato Myotendinous and Neuromuscular Adaptation to Long-term Spaceflight (Sarcolab) indaga l’adattamento ed il deterioramento del soleo (muscolo del polpaccio) nel punto di congiunzione al tendine di Achille. I campioni di fibra muscolare vengono prelevati dai membri dell’equipaggio prima e dopo il volo per essere analizzati e per individuare le variazioni delle proprietà strutturali e chimiche. Per aiutare l’analisi su come l’esposizione alla microgravità influenzi lo sviluppo muscolare, vengono utilizzati MRI, test ad ultrasuoni e stimolazione con elettrodi.

Electrostatic Levitation Furnace (ELF)
L’equipaggio ha sostituito il campione posto all’interno di ELF. L’ELF è un impianto sperimentale progettato per far levitare/fondere/solidificare i materiali con tecniche di lavorazione senza contenitore utilizzando il metodo elettrostatico di levitazione.

NanoRacks Platforms 2 and 3
L’equipaggio ha installato le NanoRacks Platform 2 e 3 nel Japanese Experiment Module (JEM) a supporto degli strumenti di ricerca giunti sulla ISS con il cargo della missione SpaceX-12. Le piattaforme NanoRack sono strutture di ricerca multifunzione in grado di fornire potenza elettrica e trasferimento dati per le indagini posti al loro interno.

Improved Payload Ethernet Hub Gateway (iPEHG)
L’equipaggio ha installato un iPEHG all’interno dell’Express Rack (ER) 4. Il nuovo iPEHG corregge e migliora le prestazioni delle precedenti versioni.

Mobile Servicing System (MSS) Operations
Ieri pomeriggio, i Robotics Ground Controller hanno traslato il Mobile Transporter (MT) dal WorkSite 8 (WS8) al WorkSite 4 (WS4). Successivamente hanno posto in posizione di parcheggio lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) sul Mobile Base System (MBS) Power Data Grapple Fixture 2 (PDGF2), dopodiché hanno trasferito lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) dall’MBS PDGF3 sul Lab PDGF.

 

4 agosto

Sarcolab-3
Con l’assistenza di un operatore, un membro dell’equipaggio russo ed uno USOS hanno utilizzato il Muscle Atrophy Research & Exercise System (MARES) nel modulo Columbus per poter raccogliere immagini ad ultrasuoni della gamba destra nel corso di un esercizio fisico. I dati raccolti da questo esperimento verranno confrontati con i rilevi pre e post di volo per valutare l’impatto della perdita del tono muscolare indotto dalla microgravità. Lo studio denominato Myotendinous and Neuromuscular Adaptation to Long-term Spaceflight (Sarcolab) indaga l’adattamento ed il deterioramento del soleo (muscolo del polpaccio) nel punto di congiunzione al tendine di Achille. I campioni di fibra muscolare vengono prelevati dai membri dell’equipaggio prima e dopo il volo per essere analizzati e per individuare le variazioni delle proprietà strutturali e chimiche. Per aiutare l’analisi su come l’esposizione alla microgravità influenzi lo sviluppo muscolare, vengono utilizzati MRI, test ad ultrasuoni e stimolazione con elettrodi.

Two Phase Flow
L’equipaggio ha disattivato l’esperimento Two Phase Flow installato all’interno del Multi-Purpose Small Payload Rack (MSPR). Normalmente, il meccanismo dell’ebollizione rimuove il calore trasformando il liquido in vapore, mentre il processo contrario trasforma il vapore in liquido per mezzo di un processo di condensazione o raffreddamento. Nello spazio, la velocità e la modalità di trasferimento del calore è diversa da quanto avviene sulla Terra, poiché il comportamento dei liquidi e del vapore in microgravità sono drasticamente diversi da quanto osservato sulla Terra. Questa ricerca desidera creare un database con i valori dell’efficienza di trasferimento di calore dei liquidi nello spazio che potrà essere utilizzato nella progettazione di sistemi di gestione termica ad alte prestazioni per le future piattaforme spaziali.

Synchronized Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites (SPHERES) Zero Robotics (ZR)
L’equipaggio ha completato una sessione di test per verificare che tutto funzionasse correttamente. La gara è prevista per l’11 agosto. L’indagine Zero Robotics, che viene svolta con la collaborazione del Massachusetts Institute of Technology (MIT), offre agli studenti l’opportunità di progettare la ricerca per la ISS. Nell’ambito di questo concorso, gli studenti progettano algoritmi per controllare e far svolgere attività ai satelliti SPHERES. Gli algoritmi sono testati dai responsabili del team di progetto ed i migliori software verranno selezionati per essere utilizzati ad operare sui satelliti SPHERES a bordo della ISS.

Rodent Research-5 (RR-5) Systemic Therapy of NELL-1 for Osteoporosis
L’equipaggio ha sostituito i liquidi contenuti nei sacchetti di campionamento. Il vivere in microgravità ha effetti significativi e rapidi sul sistema muscolo-scheletrico, quindi è importante identificare terapie mirate che potrebbero rallentare oppure inibire alcuni degli effetti negativi del volo spaziale. Il farmaco NELL-1, studiato nell’ambito della ricerca RR-5, ha il potenziale di rallentare o invertire la perdita di densità ossea rilevata nel corso di un volo spaziale.

Dose Tracker
Un membro dell’equipaggio ha completato oggi un nuovo monitoraggio settimanale sull’assunzione di farmaci, annotando le proprie osservazioni tramite l’app installata sul proprio iPad. Questa indagine documenta l’uso di farmaci da parte dei membri dell’equipaggio, registrando la loro assunzione prima e durante la missione sulla ISS, analizzando anche le caratteristiche degli effetti collaterali, la loro frequenza e gravità. Questo studio intende comparare l’efficacia di un farmaco sulla Terra con quanto riscontrato nello spazio, ponendo particolare rilievo ai sintomi ed agli effetti collaterali per stabilire se le alterazioni riscontrate nel corso di un volo spaziale siano da attribuirsi alla farmacocinetica (PK) oppure alla farmacodinamica (PD).

Combustion Integration Rack (CIR)
L’equipaggio ha sostituito sia i due Multi-user Droplet Combustion Apparatus MDCA Igniters che il Fiber Arm.

Dragon Robotics On Board Training (RoBOT)
In preparazione dell’arrivo del cargo Dragon della missione SpX-12, attualmente previsto per il 16 agosto, l’equipaggio ha effettuato una sessione di addestramento per ripassare le procedure di monitoraggio del cargo in fase di avvicinamento alla ISS.

Mobile Servicing System (MSS) Operations
Ieri sera e durante la notte, i Robotics Ground Controller hanno trasferito lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) dal Lab Power Data Grapple Fixture (PDGF) al Functional Cargo Block (FGB) PDGF. SSRMS è stato successivamente manovrato nella posizione corretta per effettuare una video ispezione della Soyuz 50S. L’ispezione è stata interrotta da problemi con il Mission Critical Environment (MCE) che aveva temporaneamente impedito l’invio di comandi. Risolto il problema e conclusa l’ispezione, i Ground Controller hanno manovrato SSRMS in una posizione di parcheggio.

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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