NanoRacks realizza un modulo airlock commerciale per la ISS

Rappresentazione dell'airlock di NanoRacks sulla ISS. Credit: NanoRacks

NanoRacks lavorerà al fianco di Boeing per la costruzione ed installazione del primo mudulo airlock commerciale che verrà agganciato al segmento statunitense della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Un progetto da ben 15 milioni di dollari.

Per coloro i quali non lo sapessero, un airlock è una “camera di equilibrio” che permette il passaggio di persone e materiali tra due ambienti. In questo caso i due ambienti sono la ISS e lo spazio.

Nel maggio del 2016, NanoRacks e NASA hanno firmato lo Space Act Agreement per l’installazione del suddetto airlock a bordo della ISS.

Il modulo dell’azienda americana sarà sia un componente commerciale, destinato al cargo, a bordo della Stazione Spaziale, sia un modulo in grado di essere rimosso dalla stessa ed utilizzato su una futura piattaforma commerciale spaziale.

Stampa in 3D dell’airlock. Credit: NanoRacks

NanoRacks ha scelto Boeing come partner per la costruzione e l’installazione del meccanismo passivo di Common Berthing (PCBM) dell’airlock, meccanismo che viene usato per connettere i moduli della ISS. Questo è uno dei componenti dell’airlock più delicati da realizzare.

Boeing costruirà il PCBM presso le proprie strutture ad Huntsville, in Alabama ed inoltre fornirà a NanoRacks ulteriori servizi di ingegneria richiesti per lo sviluppo e la produzione del modulo.

“Questa collaborazione è un passo importante verso un utilizzo sempre più commerciale della ISS”

Mark Mulqueen. Credit: Linkedin

 

 

 

 

 

 

ha dichiarato Mark Mulqueen, ISS Program Manager di Boeing.

Le opportunità commerciali attraverso l’uso di un airlock vanno dal rilascio in orbita di Cubesat e ed altri carichi utili per svolgere attività esterne alla Stazione di tipo commerciale e di ricerca scientifica, fino ad una vasta gamma di servizi aggiuntivi per soddisfare le richieste dei clienti della NASA ed il crescente settore.

Per quanto riguarda il rilascio in orbita dei Cubesat, NanoRacks ha progettato un dispenser, Haybale, per piccoli satelliti in grado di immettere in orbita 192 Cubesat alla volta. Dopo che l’airlock è configurato, viene depressurizzato e sigillato. Successivamente, un braccio robotico della Stazione afferra il componente Haybale e lo porta fuori dal veicolo. Questo rilascia una coppia di Cubesat alla volta, fino a che tutti non sono stati immessi in orbita.

Rappresentazione del sistema Haybale. Credit: NanoRacks

Attualmente, l’unico airlock installato sulla Stazione Spaziale Internazionale è il giapponese Kibo Airlock. Le dimensioni di questo componente, però, sono abbastanza ridotte; infatti il modulo giapponese è in grado di accogliere elementi grandi, al massimo, quanto un piccolo frigorifero.

Al contrario, l’airlock di NanoRacks sarà ben cinque volte più grande in termini di capacità. Il nuovo modulo avrà la forma di un mezzo cilindro con un diametro di circa 2 metri e lungo 1.8 metri.

Dimensioni dell’airlock. Credit: NanoRacks

“Siamo molto lieti di avere Boeing come partner per la realizzazione dell’airlock”, ha affermato il CEO di NanoRacks, Jeffrey Manber.

Jeffrey Manber. Credit: Twitter

“Questo progetto rappresenta un passo enorme per la NASA e per il programma spaziale degli Stati Uniti d’America nel creare un mercato commerciale in bassa orbita terrestre e NanoRacks è orgogliosa di essere leader in questa prestigiosa impresa”.

 

Il team di NanoRacks, guidato da Brock Howe, supervisionerà la gestione del progetto, la progettazione dell’avionica, la sicurezza, le operazioni, la qualità, la formazione degli equipaggi, l’assemblaggio finale, l’integrazione e il test del componente.

Secondo lo stesso Howe:

Dopo la produzione di diversi carichi utili commerciali di successo, il modulo airlock rappresenta lo step successivo per NanoRacks. Questo modulo fornirà una vasta gamma di funzionalità per i nostri clienti ed incrementerà notevolmente l’utilizzo commerciale della Stazione

NanoRacks lavorerà anche con ATA Engineering Inc, un’azienda di San Diego, la quale si occuperà delle analisi strutturali e termiche e dei servizi di test e supporto.

L’airlock dovrebbe essere installato nel 2019 sul modulo Tranquility, dove attualmente troviamo BEAM, il modello abitativo espandibile nello spazio. Sia BEAM che la camera di compensazione di NanoRacks sono la rappresentazione di come la ISS stia subendo una svolta nel suo utilizzo, mettendosi sempre più a disposizione delle imprese private per scopi commerciali.

Vista del modulo Tranquility con l’airlock. Credit: NanoRacks

Fonte: NanoRacks

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Mauro Giaffreda

Da sempre affascinato dallo spazio e da tutto ciò che lo circonda. Si laurea in ingegneria aerospaziale presso l'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma, cercando un modo per trasformare una passione in un lavoro.

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