ISS Weekly Status Report – 28.2016

ISS, Shuttle ed ATV

Pubblichiamo il nuovo report delle attività svolte dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

20 settembre

Japanese Experiment Module Airlock (JEMAL) Repressurization
Questa mattina, il Flight Engineer 5 (FE-5) ha dato inizio alla pressurizzazione di JEMAL, seguita da un controllo perdite dell’Airlock. Nel corso della settimana, l’equipaggio rimuoverà NRCSD dall’Airlock.

Water Monitoring Suite – Microbial Monitoring System (WMS – MMS)
FE-6 ha iniziato ad operare con il Microbial Monitoring System, sottoinsieme dell’esperimento WMS. L’equipaggio ha visionato un video On-Board Training (OBT) per ripassare le procedure di configurazione degli strumenti, per poi porre in elaborazione, con il Razor Polymerase Chain Reaction (PCR) Microbial Monitoring System, campioni a bassa e ad alta concentrazione di DNA. Il WMS è uno strumento in grado di individuare ed identificare i microbi e la presenza di materiale organico nell’acqua presente a bordo della ISS.

Electrostatic Levitation Furnace (ELF) Sample Removal
FE-5 ha estratto un campione dall’ELF Experiment Volume per sostituirlo con uno nuovo. I Ground Controllers utilizzeranno il nuovo campione per proseguire la messa a punto del software e dello strumento. Il prossimo utilizzo delle struttura ELF avverrà il mese prossimo con l’avvio dell’esperimento Group Combustion, attualmente previsto per la prossima settimana.
[NDT : Group Combustion è uno studio condotto dalla NASA e dalla Japan Aerospace Exploration Agency il cui nome completo è ‘Elucidation of Flame Spread and Group Combustion Excitation Mechanism of Randomly-distributed Droplet Clouds.’ L’obiettivo dell’esperimento è quello di utilizzare il Multi-Purpose Small Payload Rack, che si trova nel modulo Kibo, per eseguire esperimenti sulle modalità di propagazione di una combustione. L’esperimento utilizza goccioline di decano (C10H22) disposte linearmente su fibre reticolari. Viene osservato come si propaga la fiamma ed osservato l’aumento della temperatura a seconda di come sono distribuite le goccioline sul supporto.]

Eli Lilly Hard To Wet Surfaces
FE-6 ha configurato l’Hard to Wet Surfaces Sample Module Image, ha iniettato la soluzione tampone nelle fiale e successivamente ha agitato tutte le sei fiale. L’equipaggio ha verificato la messa a fuoco della fotocamera D2Xs, scattando alcune fotografie con il software EarthKAM installato su un SSC, per poi impostare l’acquisizione automatica con una nuova impostazione del timer della fotocamera. L’indagine Hard to Wet Surfaces (Eli Lilly-Hard to Wet Surfaces) studia come alcuni materiali utilizzati nell’industria farmaceutica si dissolvono in acqua quando posti in condizioni di microgravità. I risultati di questa indagine potrebbero contribuire a migliorare la progettazione delle compresse che, una volta ingerite, si sciolgono nel corpo umano rilasciando un farmaco.

Cell Biology Experiment Facility (CBEF) Closeout
L’equipaggio ha avviato le procedure di chiusura dell’esperimento Mouse Epigenetics. FE-5 ha rimosso, pulito e successivamente stivato la Mouse Habitat Unit, il Glovebox e le Backup Power units. Il CBEF, struttura JAXA installata nel Saibo Experiment Rack, viene utilizzata in tutti gli esperimenti delle scienze della vita, come ad esempio la coltivazione di cellule e piante. Il CBEF è un incubatore al cui interno è installato un vano a gravità artificiale. L’unità incubatore è costituita da un vano a microgravità ed un vano 1-G. Il vano 1-G ha una centrifuga che può generare una forza di gravità compresa tra i valori 0,1 g – 2,0 g. Il CBEF è inoltre in grado di controllare la temperatura, l’umidità e la concentrazione di biossido di carbonio negli esperimenti che prevedono la coltivazione di cellule e piante.

 

21 settembre

Multi-Purpose Small Payload Rack (MSPR) Combustion Chamber Adapter Plate Attachment
FE-5 HA installato la Combustion Chamber Adapter nel MSPR Work Volume. La prossima settimana, l’equipaggio darà il via all’esperimento che verrà condotto con il supporto degli specialisti a Terra.
[NDT : Group Combustion è uno studio condotto dalla NASA e dalla Japan Aerospace Exploration Agency il cui nome completo è ‘Elucidation of Flame Spread and Group Combustion Excitation Mechanism of Randomly-distributed Droplet Clouds.’ L’obiettivo dell’esperimento è quello di utilizzare il Multi-Purpose Small Payload Rack, che si trova nel modulo Kibo, per eseguire esperimenti sulle modalità di propagazione di una combustione. L’esperimento utilizza goccioline di decano (C10H22) disposte linearmente su fibre reticolari. Viene osservato come si propaga la fiamma ed osservato l’aumento della temperatura a seconda di come sono distribuite le goccioline sul supporto.]

Personal Carbon Dioxide (CO2) Monitor
FE-6 ha indossato per alcune ore, in vari punti del proprio abbigliamento, quattro Personal CO2 Monitors. Al termine della giornata, i monitor sono stati rimossi ed è stato effettuato lo scarico dei dati raccolti dalle loro memorie. Il Personal CO2 Monitor è uno strumento che permette, in maniera discreta, la raccolta ed il downlink dei valori di esposizione alla CO2 di ciascun membro dell’equipaggio. Questa indagine valuta inoltre i principi di vestibilità di questi strumenti in condizioni di microgravità, per dimostrare come la Modular Wearable Architecture Base Board potrà consentire una rapida certificazione dei futuri dispositivi indossabili.

Story Time From Space
Il Flight Engineer 6 (FE-6) è stato incaricato di registrare un esperimento scientifico utilizzando una scala di equilibrio per mostrare come l’equilibrio può essere utilizzato per valutare una massa in un ambiente in microgravità. La messa a punto delle attività ha occupato più tempo del previsto, per questo motivo l’esperimento vero e proprio verrà eseguito domani mattina. Story Time è un progetto di alfabetizzazione volto alla promozione della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica e si compone di sette libri e delle relative dimostrazioni scientifiche realizzate dagli astronauti in orbita. La registrazione verrà inviata a Terra e sarà utilizzata per scopi didattici.

Eye Exams
FE-5 ed FE-6, aiutandosi vicendevolmente, hanno effettuato gli esami oculistici di routine utilizzando l’Optical Coherence Tomography (OCT) ed il tonometro. L’OCT è necessario per misurare lo spessore della retina ed il volume e lo strato delle fibre nervose retiniche, mentre il Fundscope viene utilizzato per ottenere immagini della superficie della retina.

 

22 settembre

Story Time From Space
FE-6 ha completato la registrazione video dell’esperimento scientifico iniziato ieri. Story Time è un progetto di alfabetizzazione volto alla promozione della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica e si compone di sette libri e delle relative dimostrazioni scientifiche realizzate dagli astronauti in orbita. La registrazione verrà inviata a Terra e sarà utilizzata per scopi didattici.

Water Monitoring Suite – Microbial Monitoring System (WMS-MMS)
FE-6 ha effettuato oggi due sessioni di monitoraggio MMS, recuperando i campioni dai sacchetti di campionamento del Total Organic Carbon Analyzer (TOCA) per effettuare le analisi su campioni non filtrati di acqua. Il primo campione è stato trattato in un contenitore a bassa concentrazione di DNA, mentre il secondo in una sacca ad alta concentrazione di DNA. Il WMS è un insieme di apparati delegati al monitoraggio microbico ed al rilevamento di silice ed altri materiali organici all’interno dell’acqua a disposizione sulla ISS.

Waste and Hygiene Compartment (WHC) Urine Hydraulic Components Remove & Replace (R&R)
L’equipaggio ha effettuato una attività di manutenzione preventiva al WHC, sostituendo il blocco valvole, le linee idrauliche ed i sensori di pressione dell’urina.

Ocular Ultrasounds
FE-5 ed FE-6, aiutandosi vicendevolmente, hanno effettuato gli esami oculistici di routine utilizzando lo scanner ad ultrasuoni. Le immagini ecografiche sono utilizzate per identificare i cambiamenti della morfologia ed il diametro della guaina del nervo ottico e valutare lo stato della coroide.

 

23 settembre

NanoRack Cubesat Deployer (NRCSD) Removal
FE-5 ha rimosso il NanoRack Deployer dalla Multi-Purpose Experiment Platform (MPEP) Japanese Experiment Module Airlock (JEMAL) Slide Table, a conclusione del rilascio di 8 satelliti DoveSat, effettuato settimana scorsa. JEMAL verrà utilizzato prossimamente dal Robotics External Leak Locator (RELL), il cui intento è dimostrare che i commercial off-the-shelf (COTS) possono essere utilizzati all’esterno di un veicolo spaziale per rilevare perdite di atmosfera. Nel prossimo futuro, tali strumenti potranno essere ulteriormente sviluppati non solo per la rilevazione delle perdite, ma anche per verificare l’efficacia delle riparazioni effettuate all’esterno dei veicoli spaziali.

Plant Ribonucleic Acid (RNA) Regulation Harvest
FE-6 ha eseguito la seconda raccolta dell’esperimento Plant RNA Regulation rimuovendo l’European Modular Cultivation System (EMCS) Seed Cassettes dall’EMCS Rotors A e B per stivarli in un EMCS Cold Stowage Pouch a sua volta riposto in MELFI per la conservazione. Rispetto alle piante coltivate sulla Terra, quelle coltivate nello spazio evidenziano variazioni nell’espressione genica, che influenzano il modo in cui crescono e si sviluppano. Lo studio Plant RNA Regulation intende approcciare i primi passi dell’espressione genica che interviene nello sviluppo di radici e germogli. Gli scienziati si aspettano di identificare nuove molecole per spiegare come ed in che modo le piante si adattano e rispondono all’ambiente in microgravità dello spazio.
[NDT : L’EMCS è una struttura dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) progettata per lo studio della biologia vegetale in microgravità. Tale struttura supporta la coltivazione, la stimolazione e l’esecuzione assistita di esperimenti biologici in condizioni controllate (ad esempio temperatura, composizione atmosferica, approvvigionamento idrico, illuminazione e gravità). EMCS è già stata utilizzata in esperimenti e studi sugli effetti della gravità e della luce sullo sviluppo e la crescita delle piante.]

Multi-Omics Collection
Il Flight Engineer 5 (FE-5) ha effettuato la raccolta di campioni di saliva e sangue a sostegno dell’esperimento Multi-Omics della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA), successivamente posti in un Box Module e stivati nel Minus Eighty-degree Freezer for ISS (MELFI) per la conservazione. Lo studio denominato Multi-omics Analysis of Human Microbial-Metabolic Cross-Talk in the Space Ecosystem valuta l’impatto dell’ambiente spaziale e dei prebiotici sulla funzione immunitaria negli astronauti, combinando i dati ottenuti dalle misurazioni dei cambiamenti della composizione microbiologica nell’intestino, dai profili metaboliti e dal sistema immunitario. L’osservazione e l’analisi di questi biomarcatori durante il periodo di presenza a bordo della ISS, potrebbe essere utile nella gestione della salute degli astronauti.

Lab Major Constituent Analyzer (MCA) Return to Operations
Oggi, l’equipaggio ha installato un tubo di aspirazione su un componente del Major Constituent Analyzer (MCA) per permettere la creazione del vuoto. Ciò si è reso necessario per ripristinare la piena operatività del Lab MCA. La scorsa settimana, l’equipaggio aveva tentato senza successo l’installazione del tubo di aspirazione da un rack adiacente al Rack Interface Panel (RIP), che si trova nella stessa location che contiene l’MCA, ma per problemi di interferenza con altri strumenti, l’installazione non era stata portata a termine. Dopo aver identificato un nuovo percorso, l’equipaggio è stato in grado di concludere positivamente la posa del nuovo tubo. L’MCA è stato riconfigurato per le operazioni nominali, in attesa della calibrazione che sarà effettuata in un secondo momento.

 

26 settembre

Multi-Purpose Experiment Platform (MPEP)/Small Fine Arm Attachment Mechanism (SAM) removal
FE-5 ha retratto la slitta del Japanese Experiment Module Airlock (JEMAL) nel modulo per poter rimuovere il MPEP ed il SAM. Domani, l’equipaggio farà ingresso nel Pressurized Mating Adapter-2 (PMA2) per recuperare la JEM ORU Transfer Interface (JOTI) ed installarla sulla Slide Table a supporto dell’esperimento Robotics External Leak Locator (RELL).

Lab Window Inspection and Cleaning
Oggi, l’equipaggio ha ispezionato la Lab Window per osservare l’eventuale presenza di contaminazione o danni. Questa ispezione tenta di documentare qualsiasi tipo di contaminazione o danneggiamento ci possa essere su una qualsiasi delle superfici vetrate. Al termine dell’ispezione, l’equipaggio ha pulito la superficie interna del Lab Window Primary Pressure Pane. La pulizia si è resa necessaria per migliorare l’osservabilità delle ottiche del payload METEOR installato nella Window Observational Research Facility (WORF).

Advanced Resistive Exercise Device (ARED) Quarterly Maintenance
Oggi, l’equipaggio ha completato la manutenzione ordinaria di ARED. Sono state lubrificate le rotaie ed i rulli del Vibration Isolation System (VIS) e controllato gli X-rotation dashpots ed i cuscinetti del braccio principale. Al termine, l’equipaggio è riuscito a completare anche la ARED Flywheel Cylinder Evacuation, attività inizialmente prevista per il fine settimana.

Cygnus Capture On-board Training (OBT)
FE-5 ed FE-6 hanno partecipato ad una videoconferenza con gli specialisti a Terra per discutere di alcuni aspetti dell’addestramento alla cattura del cargo Cygnus (OS-5). FE-5 e FE-6 hanno ripassato la procedura di cattura utilizzando uno strumento di autoapprendimento – Computer Based Training (CBT), la Backaway Cue Card e la Capture Cue Card. L’arrivo del cargo Cygnus della missione OA-5 è previsto nel corso del mese di ottobre.

Story Time from Space
Durante il fine settimana, FE-6 ha registrato la lettura di due libri dal titolo “The Rhino Who Swallowed a Storm” e “Rosie Revere, Engineer”. Story Time è un progetto di alfabetizzazione volto alla promozione della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica e si compone di sette libri e delle relative dimostrazioni scientifiche realizzate dagli astronauti in orbita. La registrazione verrà inviata a Terra e sarà utilizzata per scopi didattici.

Waste and Hygiene Compartment (WHC) Urine Receptacle (UR) Routine Maintenance
L’equipaggio ha sostituito il filtro dell’Urine Receptacle (UR) della WHC. Al termine della attività, la WHC ha manifestato alcuni malfunzionamenti. L’equipaggio ha avviato l’analisi del problema che proseguirà fino all’ottenimento della piena funzionalità della pompa. Nel frattempo, l’equipaggio utilizzerà l'[ACY].

 

27 settembre

Group Combustion Module (GCM) Installation
Oggi FE-5, con la collaborazione di FE-6, ha iniziato il primo dei due giorni previsti per l’installazione e la preparazione dell’esperimento GCM. L’equipaggio ha montato e collegato le telecamere, le Fuel Supply Syringe e tutte le valvole della Combustion Chamber. Il GCM appena assemblato verrà installato all’interno della Combustion Chamber.
[NDT : Group Combustion è uno studio condotto dalla NASA e dalla Japan Aerospace Exploration Agency il cui nome completo è ‘Elucidation of Flame Spread and Group Combustion Excitation Mechanism of Randomly-distributed Droplet Clouds.’ L’obiettivo dell’esperimento è quello di utilizzare il Multi-Purpose Small Payload Rack, che si trova nel modulo Kibo, per eseguire esperimenti sulle modalità di propagazione di una combustione. L’esperimento utilizza goccioline di decano (C10H22) disposte linearmente su fibre reticolari. Viene osservato come si propaga la fiamma ed osservato l’aumento della temperatura a seconda di come sono distribuite le goccioline sul supporto.]

Hard to Wet Surfaces
FE-6 ha sostituito le batterie del payload dell’esperimento Hard to Wet Surfaces. Nel corso della giornata, l’equipaggio ha verificato la configurazione ed il campo visivo della telecamera utilizzata per raccogliere i dati del payload. L’indagine Hard to Wet Surfaces (Eli Lilly-Hard to Wet Surfaces) studia come alcuni materiali utilizzati nell’industria farmaceutica si dissolvono in acqua quando posti in condizioni di microgravità. I risultati di questa indagine potrebbero contribuire a migliorare la progettazione delle compresse che, una volta ingerite, si sciolgono nel corpo umano rilasciando un farmaco.

Marangoni Experiment (Dynamic Surf 3)
I Ground Controllers hanno effettuato una verifica alla Image Processing Unit (IPU) il cui esito ha determinato che i dispositivi di fissaggio del coperchio anteriore necessitavano di essere ulteriomente avvitati. Nel corso del fine settimana, FE-5 ha serrato le viti e ciò ha permesso la ripresa delle operazioni Dynamic Surf. La scorsa notte, i Ground Controllers hanno dato il via alla prima delle due notti di attività Marangoni nel Fluid Physics Experiment Facility (FPEF). L’indagine denominata Dynamic Surf è parte di una serie di esperimenti riuniti sotto il nome Marangoni. Marangoni, supportato dalla Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA), indaga i movimenti convettivi in microgravità, un processo guidato dalla presenza di un gradiente di tensione superficiale prodotto dalla differenza di temperatura che si registra nelle interazioni liquido/gas. I risultati forniranno informazioni su come il calore viene trasferito in microgravità, e consentiranno di migliorare l’efficienza dei sistemi di gestione termica.

Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) Latching End Effector (LEE) Survey
Oggi, i Robotics Ground Controllers hanno attivato il Mobile Servicing System (MSS) e manovrato SSRMS per giungere alla posizione prevista per effettuare una ispezione al LEE B. L’EHDC è stata successivamente utilizzata per osservare i LEE Snare cables, come è stato fatto lo scorso lunedì, da diversi punti di osservazione e con migliori condizioni di illuminazione.

Waste and Hygiene Compartment (WHC) Urine Receptacle (UR) Replacement
Questa mattina, l’equipaggio ha sostituito l’Urine Hose ed il Receptacle, che erano stati installati ieri per recuperare la piena funzionalità della WHC. Ieri, dopo che l’equipaggio aveva effettuato le sostituzioni come attività di manutenzione ordinaria, la WHC Pump Separator non si era fermata benchè l’equipaggio aveva chiuso la valvola dell’urina. Dopo aver chiuso e riaperto la valvola più volte, l’equipaggio è riuscito a fermare la Pump Separator.

JEM ORU Transfer Interface (JOTI) and Robotics External Leak Locator (RELL) Installation on Japanese Experiment Module (JEM) Airlock (A/L) Slide Table
Il Flight Engineer 6 (FE-6) è entrato nel Pressurized Mating Adapter-2 (PMA2) per recuperare lo strumento JOTI ed installarlo sulla JEM A/L Slide Table. In seguito, l’equipaggio ha installato il Robotics External Leak Locator (RELL) su JOTI e retratto la slitta all’interno del JEM A/L. RELL è un prototipo progettato per individuare perdite di ammoniaca (NH3) all’esterno della ISS. Prima di poter essere utilizzato efficacemente, si renderà necessario effettuare alcuni test per comprendere al meglio tutti i meccanismi ed i processi che influenzano la localizzazione delle perdite. I primi test in orbita sono previsti nel corso dell’Increment 49.

 

28 settembre

Marangoni Experiment (Dynamic Surf 3)
Durante la notte è stata effettuata una nuova sessione dell’esperimento Marangoni nel Fluid Physics Experiment Facility (FPEF). L’indagine denominata Dynamic Surf è parte di una serie di esperimenti riuniti sotto il nome Marangoni. Marangoni, supportato dalla Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA), indaga i movimenti convettivi in microgravità, un processo guidato dalla presenza di un gradiente di tensione superficiale prodotto dalla differenza di temperatura che si registra nelle interazioni liquido/gas. I risultati forniranno informazioni su come il calore viene trasferito in microgravità, e consentiranno di migliorare l’efficienza dei sistemi di gestione termica.

Hard to Wet Surfaces
FE-6 ha elaborato il campione dell’esperimento, ha installato il Sample Module e scattato alcune fotografie. Durante tutta la giornata, FE-5 e FE-6 hanno miscelato ripetutamente i campioni, documentando tutte le attività con alcune fotografie. L’indagine Hard to Wet Surfaces (Eli Lilly-Hard to Wet Surfaces) studia come alcuni materiali utilizzati nell’industria farmaceutica si dissolvono in acqua quando posti in condizioni di microgravità. I risultati di questa indagine potrebbero contribuire a migliorare la progettazione delle compresse che, una volta ingerite, si sciolgono nel corpo umano rilasciando un farmaco.

Group Combustion Module (GCM) Installation
FE-5 ha proseguito le attività di installazione e predisposizione dell’esperimento GCM. Oggi è stata installata la Combustion Chamber (CC), asseblata ieri, e la Gas Bottle Unit (GBU) Air all’interno del Multi-Purpose Small Payload Rack (MSPR) Work Volume.
[NDT : Group Combustion è uno studio condotto dalla NASA e dalla Japan Aerospace Exploration Agency il cui nome completo è ‘Elucidation of Flame Spread and Group Combustion Excitation Mechanism of Randomly-distributed Droplet Clouds.’ L’obiettivo dell’esperimento è quello di utilizzare il Multi-Purpose Small Payload Rack, che si trova nel modulo Kibo, per eseguire esperimenti sulle modalità di propagazione di una combustione. L’esperimento utilizza goccioline di decano (C10H22) disposte in linea su fibre reticolari. Viene osservato come si propaga la fiamma ed osservato l’aumento della temperatura a seconda di come sono distribuite le goccioline sul supporto.]

Sound Level Meter (SLM) Survey
Oggi, il Flight Engineer 6 (FE-6) ha effettuato una serie di 8 rilevazioni acustiche misurando il livello del rumore delle ventole del Node 3 Common Cabin Air Assembly (CCAA) e verificando i settaggi del Rheostat Air Mix Valve (RAMV) nell’Urine Processor Assembly (UPA) Distillation Assembly (DA) e della Oxygen Generation Assembly (OGA) Pump, totalizzando 52 rilevazioni diverse. A queste rilevazioni si sono aggiunte quelle di routine effettuate nell’US Lab e nel Service Kodule (SM).

 

29 settembre

Group Combustion Module (GCM) Installation
FE-5 ha avviato le attività pianificate per il terzo giorno di installazione e preparazione dell’esperimento GCM. Oggi erano in programma i controlli di tenuta. Al termine della prima verifica è stata rilevata una piccola perdita dalla linea Air/O2 che ha interrotto le attività di verifica, in attesa dell’individuazione delle cause e della relativa soluzione.

Bigelow Expandable Activity Module (BEAM)
L’ingegnere di volo 6 (FE-6) ha installato nel modulo BEAM l’Internal Wireless Instrumentation System (IWIS) Remote Sensing Unit (RSU), nel Node 3 e nel modulo BEAM il Triaxial Accelerometer (TAA). Al termine dell’installazione sono stati effettuati i test applicando alcuni carichi sulle travi per registrare le accelerazioni che il modulo subisce. I moduli espandibili, a volte descritti come habitat gonfiabili, riducono considerevolmente il volume trasportato. Questi moduli espandibili pesano di meno e occupano meno spazio su un razzo rispetto ad un modulo standard, liberando ulteriore spazio da allocare ai moduli abitativi, inoltre forniscono protezione dalle radiazioni solari e cosmiche, dai detriti spaziali e da altri contaminanti. Gli equipaggi che viaggiano verso la Luna o Marte, potrebbero potenzialmente usarli come strutture abitabili. BEAM è un modulo espandibile sperimentale ancorato alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Dopo l’attracco, BEAM è stato gonfiato per fornire un volume abitabile di 4 m circa in lunghezza ed un diametro di 3.

ENERGY (Astronaut’s Energy Requirement for Long-Term Space Flight)
Il Flight Engineer 5 (FE-5) ha dato il via al primo giorno, degli 11 previsti, dell’esperimento ENERGY. ENERGY richiederà ad FE-5 di consumare pasti standard oggi e domani, avendo l’accortezza di annotare i dettagli del cibo ingerito per tutta la durata dell’esperimento. Oggi FE-5 ha predisposto l’Armband Activity Monitor che verrà indossato per tutta la durata dell’esperimento, ha prelevato campioni d’acqua ed ha calibrato lo strumento per rilevare il consumo di ossigeno (XTP).
[NDT : Tutti gli astronauti evidenziano una diminuzione di massa corporea durante il volo spaziale che può essere spiegata da uno squilibrio di bilancio energetico. Tuttavia, non vi è al momento alcuna spiegazione chiara per questo squilibrio. Due sono le ipotesi in considerazione : la riduzione degli input energetici (cattiva alimentazione) oppure un aumento della spesa energetica. La conoscenza del fabbisogno energetico durante i voli spaziali è molto importante per garantire la salute e le prestazioni degli astronauti nonchè il successo complessivo della missione, ma anche per garantire un’adeguata ripartizione del carico ed un uso non eccessivo del cibo. Questo esperimento determinerà per la prima volta adattamenti dei vari componenti del dispendio energetico totale durante un lungo volo, per caratterizzare e ricavare le equazioni di previsione del fabbisogno energetico degli astronauti. L’indagine ENERGY valuta il fabbisogno energetico degli astronauti impegnati in missioni di lunga durata. Questo aspetto assumerà particolare importanza nella pianificazione delle future missioni di lungo durata, come ad esempio la Luna e Marte, al fine di caricare sui velivoli scorte di cibo sufficienti, ma non troppo, a concludere con successo una missione.]

 

30 settembre

ENERGY (Astronaut’s Energy Requirement for Long-Term Space Flight)
Oggi, FE-5 è giunto al 2° giorno degli 11 in programma dell’esperimento ENERGY. Le attività di questa giornata prevedono il consumo di una colazione standard, l’annotazione dei cibi assunti, il monitoraggio con l’Armband Activity Monitor, la misurazione del valore di assorbimento dell’ossigeno e la raccolta di campioni di urina. L’indagine Energia valuta il fabbisogno energetico degli astronauti impegnati in missioni di lunga durata. Questo aspetto assumerà particolare importanza nella pianificazione delle future missioni di lungo durata, come ad esempio la Luna e Marte, al fine di caricare sui velivoli scorte di cibo sufficienti, ma non troppo, a concludere con successo una missione.

Hard to Wet Surfaces
Nella prosecuzione delle indagini Hard to Wet Surfaces, oggi FE-6 ha ispezionato il Sample Module per osservare i resti non disciolti delle compresse bianche. L’indagine Hard to Wet Surfaces (Eli Lilly-Hard to Wet Surfaces) studia come alcuni materiali utilizzati nell’industria farmaceutica si dissolvono in acqua quando posti in condizioni di microgravità. I risultati di questa indagine potrebbero contribuire a migliorare la progettazione delle compresse che, una volta ingerite, si sciolgono nel corpo umano rilasciando un farmaco.

NeuroMapping Operations
Il Flight Engineer 6 (FE-6) ha predisposto gli strumenti NeuroMapping prima di eseguire l’esperimento con il proprio corpo in un primo momento in configurazione “strapped in” e successivamente ”free floating”. Neuromapping intende indagare se i voli spaziali di lunga durata provocano alterazioni al cervello, sia a livello di struttura che di funzioni, come ad esempio il controllo motorio ed il multi-tasking, nonchè misurare il tempo di pieno recupero da queste eventuali sofferenze. Precedenti ricerche ed aneddoti, raccontati da astronauti al ritorno da un volo spaziale di lunga durata, suggeriscono che il controllo del movimento ed alcuni aspetti cognitivi subiscono alterazioni dopo aver vissuto a lungo in microgravità. L’indagine NeuroMapping utilizza la risonanza magnetica cerebrale strutturale e funzionale (MRI and FMRI) per valutare gli eventuali impatti sui membri di un equipaggio dopo una missione di sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Extravehicular Activities (EVA) Pistol Grip Tool (PGT) Torque Analyzer Kit (TAK) Data Gather
Oggi, FE-6 ha installato il Torque Analyzer Kit (TAK) su ciascuno dei Pistol Grip Tool (PGT) per registrare ed annotare i valori di coppia, successivamente inviati a Terra per le analisi. Questa attività fa parte delle verifiche semestrali che vengono effettuate su tutti i PGT.

Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) Latching End Effector (LEE) Survey
SSRMS è stato traslato dal Mobile Base System (MBS) Power Data Grapple Fixture (PDGF) 3 al MBS PDGF 1 per eseguire l’ispezione del LEE A con le External High Definition Cameras (EHDCs). Nel corso del pomeriggio, SSRMS verrà trasferito sul Node 2 in preparazione della cattura del cargo Cygnus.

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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