L’uragano Matthew colpisce anche Cape Canaveral

Immagine radar dell'uragano Matthew (C) NASA

Lo scorso 7 Ottobre, ore 6 am EDT, l’uragano Matthew ha attraversato le coste della Florida, abbattendosi anche sul Kennedy Space Center, a Cape Canaveral. Le raffiche di vento, che hanno sfiorato i 160 Km/h,  hanno raggiunto il punto più vicino con il centro spaziale NASA ad una distanza di circa 40 Km, per poi procedere in direzione nord.

Attualmente il livello di allerta rimane comunque alto, in quanto le raffiche di vento presso il Kennedy Space Center sono ancora molto forti. Sebbene le fonti NASA parlino di danneggiamenti consistenti alla struttura, così come infiltrazioni di acqua ed interruzione di elettricità, fortunatamente non si sono rilevati danni agli equipaggiamenti per i voli spaziali. L’agenzia spaziale americana ha divulgato un aggiornamento della situazione attraverso il proprio account Twitter:

Inoltre, sono stati registrati dei danni presso la sede dell’aeronautica militare americana di Cape Canaveral, la Cape Canaveral Air Force Station, dove si è persino verificato il crollo di un muro in uno degli edifici. Come ha affermato il comandante della 45th Space Wing, “siamo sopravvissuti a questo evento catastrofico per questione di fortuna, anche grazie ad una deviazione non prevista nel percorso dell’uragano Matthew”.

Da venerdì pomeriggio sono state riaperte le vie di accesso all’isola in Brevard County, dove è situato il Kennedy Space Center, dopo un attento sopralluogo da parte delle autorità locali.

Tetto smantellato in un edifico del Kennedy Space Center (C) NASA

Tetto smantellato in un edifico del Kennedy Space Center (C) NASA

Due satelliti pronti al lancio sono stati protetti dalla minaccia dell’uragano.  Tra questi, un nuovo satellite GOES-R per l’osservazione meteo, la cui partenza è fissata per il prossimo 4 Novembre a bordo di un razzo Atlas V. Il satellite si trova attualmente presso una struttura ad ovest del Kennedy Space Center, ed i tecnici vorrebbero costruire una tenda sopra di esso per proteggerlo ulteriormente da eventuali infiltrazioni di acqua. La United Launch Alliance, azienda produttrice del satellite, ha comunque affermato che la data di lancio potrebbe subire cambiamenti, in quanto le condizioni critiche di questi giorni hanno ritardato i preparativi per la missione.

Un  satellite militare presente al Kennedy Space Center al momento dell’uragano, il SBIRS GEO Flight 3, è stato anch’esso messo in sicurezza in una zona protetta della Cape Canaveral Air Force Station, non subendo danni.

 

Fonti: NASA

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Valeria Parnenzini

Appassionata di spazio e tecnologia, collabora con AstronautiNEWS da Agosto 2015.