Terzo lancio e atterraggio per il New Shepard di Blue Origin

Nuovo lancio e atterraggio per la Blue Origin, l’azienda spaziale del fondatore di Amazon Jeff Bezos. Nella prima mattinata italiana di sabato 2 aprile, il vettore New Shepard è decollato dal sito di lancio della società di Van Horn, nel Texas occidentale, per poi atterrare pochi minuti dopo.

L’azienda ha utilizzato il modulo di propulsione del veicolo già usato nei voli di prova di novembre e gennaio. In sostanza, è stato impiegato per la seconda volta un New Shepard già usato, al suo terzo lancio complessivo.

Al decollo del razzo hanno fatto seguito una serie di tweets Jeff Bezos che hanno confermato la riuscita della missione. Il test di sabato 2 aprile è stato il primo volo preannunciato pubblicamente dall’azienda. Nelle occasioni precedenti Blue Origin ha prima effettuato la missione per poi annunciarne il successo, e gli unici segnali del test imminente erano state le temporanee restrizioni della Federal Aviation Administration (FAA), l’agenzia americana che si occupa dell’aviazione, per i voli nello spazio aereo sopra il sito di lancio.

Rispetto ai precedenti voli, tuttavia, Bezos ha sottolineato che l’azienda ha voluto testare nuove soluzioni: questa volta per effettuare l’atterraggio verticale, il New Shepard  ha riavviato il suo motore BE-3 ad appena 3600 piedi dal suolo, equivalenti a poco più di un chilometro. Secondo Bezos se il motore non si fosse riavviato a quella precisa altezza, il razzo si sarebbe schiantato al suolo nel giro di sei secondi.

Il New Shepard ha raggiunto un picco di altitudine di 103,8 km, di poco superiore alla “linea von Karman”, il confine convenzionale (posto a cento chilometri d’altezza) tra l’atmosfera terrestre e lo Spazio. Nei voli precedenti il New Shepard aveva superato la linea di poche centinaia di metri.

Il razzo, inoltre, ha trasportato in quest’occasione alcuni esperimenti forniti dalle università. Il Southwest Research Institute ha fornito il Box of Rocks Experiment, progettato per studiare l’interazione di piccole rocce in condizioni di microgravità. Un secondo esperimento dell’Università della Florida, chiamato Collisions into Dust Experiment, ha esaminato invece il comportamento di uno strato di polvere, dopo l’impatto di un oggetto in marmo, in condizioni di assenza di peso.

L’atterraggio verticale di New Shepard; Credits: Blue Origin

Il New Shepard è stato progettato per trasportare una capsula con sei turisti spaziali. Intorno ai cento chilometri d’altezza, la capsula si staccherà dal resto del razzo e i sei a bordo sperimenteranno quattro minuti di assenza di gravità. Alla fine del viaggio sia la capsula che il razzo torneranno sulla Terra. Il razzo utilizzerà i suoi motori per atterrare in posizione verticale, mentre la capsula atterrerà con l’aiuto di un paracadute.

Poche settimane fa, Bezos ha annunciato che i primi test di volo con equipaggio a bordo inizieranno nel 2017 mentre i primi viaggi per turisti paganti inizieranno nel 2018.

Il modulo di propulsione utilizzato su questo volo e sui due voli precedenti è stato il secondo costruito dalla società. Il primo modulo è stato perso in un volo di prova nell’aprile 2015. Altri tre nuovi moduli propulsivi sono in costruzione presso la sede della società nei pressi di Seattle in previsione dei futuri test e dell’esercizio commerciale. 

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