Individuata la causa dell’incidente del Falcon 9 di SpaceX. Musk: «stiamo perdendo centinaia di milioni di dollari»

«L’incidente al Falcon 9 del 28 giugno scorso sembra esser stato causato dalla rottura di un sostegno di un serbatoio di carburante nel secondo stadio del razzo». Lo ha detto ieri il Ceo di SpaceX Elon Musk durante una teleconferenza con i giornalisti.

In dettaglio, Musk ha spiegato che il Falcon 9 è esploso poiché un supporto d’acciaio – costruito per sostenere un serbatoio di elio all’interno del secondo stadio – si è spezzato a causa dell’estrema pressione a cui era sottoposto. A quel punto l’elio è stato rilasciato all’interno del serbatoio di ossigeno liquido sottostante, sovrapressurizzando il razzo e causandone l’esplosione.

«Questa è la migliore spiegazione che abbiamo trovato – ha detto Musk, riferendosi alla complessità delle indagini di cui già aveva parlato nei giorni scorsi – ed è un modo di fallire veramente difficile da accettare».

Musk ha specificato che il supporto è costruito da un «fornitore esterno» ed è pensato per resistere ad una forza di 4,5 tonnellate, tre volte il carico massimo che si registra durante il lancio. Si tratta di una barra d’acciaio di 60 centimetri di lunghezza e 2,5 centimetri di spessore.

Tuttavia, le simulazioni effettuate hanno dimostrato che al momento dell’incidente la forza realmente applicata sul componente d’acciaio era di meno di una tonnellata.

«Abbiamo replicato l’incidente con almeno 1000 supporti, ed effettivamente alcuni di essi non hanno risposto alle nostre specifiche. Stiamo cercando nuovi fornitori e riprogetteremo completamente la parte. Abbiamo almeno un centinaio di aziende che ci forniscono le componenti minori, noi non possiamo fare tutto», ha ammesso Musk, che ha continuato: «quel supporto era in tutti i razzi precedenti, dobbiamo controllare meglio. In futuro faremo più test sulle componenti dei nostri fornitori».

«Siamo ancora in una fase preliminare delle indagini ed è presto per tirare le conclusioni finali», ha precisato il Ceo di SpaceX. In ogni caso, l’azienda non sa con chi e quando riprenderà i lanci, ma sicuramente non «prima di settembre».

L’incidente e il rinvio dei lanci già programmati stanno causando a SpaceX una «significativa» perdita di profitto, nell’ordine di «centinaia di milioni di dollari». Inoltre, il problema al Falcon 9 ha costretto l’azienda a rimandare lo sviluppo della versione più potente del razzo, il Falcon Heavy. «Il Falcon Heavy non è ora una priorità, lo lanceremo con molta probabilità nella primavera prossima. Il nostro primo pensiero è far tornare il Falcon 9 in volo», ha specificato Musk.

Più a lungo termine, l’inconveniente al Falcon 9 non dovrebbe pregiudicare lo sviluppo della navicella Dragon per le missioni commerciali con equipaggio, la cui entrata in servizio è prevista per il 2017 e per cui la Nasa ha iniziato a selezionare gli equipaggi.

Musk ha spiegato che la navicella Dragon non ha avuto nessun problema e che anzi «ha continuato a comunicare con il controllo missione fino a poco prima di colpire l’oceano». Purtroppo il software della navicella non prevede l’apertura dei paracadute nel caso di un incidente durante le fasi di partenza. «Avremmo potuto risparmiare il Dragon se avessimo avuto il software giusto», ha detto Musk rammaricato.

Musk, infine, si è rivolto ai suoi 4mila dipendenti: «La stragrande maggioranza delle persone in azienda ha visto sempre e solo le cose andare bene. Quando le cose vanno bene non temi il fallimento. Credo che ora tutti in azienda capiranno quanto sia difficile riuscire ad inviare dei razzi nello spazio. Questo incidente ci renderà più forti e consapevoli».

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Commenti

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2 Risposte

  1. 11 Dicembre 2015

    […] del giugno scorso era stato causato, come emerso dalle indagini, «dalla rottura di un sostegno di un serbatoio di carburante nel secondo stadio del razzo». Dopo l’inconveniente, SpaceX ha accelerato lo sviluppo della nuova versione del suo vettore, […]

  2. 22 Dicembre 2015

    […] difficoltà, generate dall’incidente dello scorso giugno,  successi dei concorrenti e dai milioni di dollari persi, alla fine SpaceX ce l’ha fatta. L’azienda del miliardario sudafricano Elon Musk, già […]