Airbus costruirà 900 satelliti per OneWeb, la startup che vuole portare internet in tutto il mondo

Airbus Defence e Space (ADS) si è aggiudicata la costruzione di 900 satelliti per l’azienda americana OneWeb. L’annuncio è stato dato oggi in occasione del salone aeronautico di Le Bourget.

La OneWeb è una start-up fondata da Richard Branson, fondatore di Virgin e Virgin Galactic, dal CEO di Qualcomm Paul Jacobs, e dall’ex dirigente di Google Greg Wyler e ha come obiettivo consentire l’accesso ad Internet da ogni parte del mondo. L’annuncio di oggi chiude di fatto la competizione indetta dalla stessa OneWeb a cui avevano partecipato anche altre aziende costruttrici di satelliti, tra cui Lockheed Martin Space Systems, OHB e Thales Alenia Space.

I satelliti, da circa 150 chilogrammi di peso, saranno posizionati su venti diversi livelli dell’orbita bassa terrestre (800 km circa) ad inizio del 2018. Il diverso posizionamento all’interno della fascia LEO permetterà a OneWeb di coprire tutta la superfice terrestre e garantire una ampia banda di connessione all’utente.

La connessione avverrà attraverso un’antenna in banda KU a 12-18 GHZ e, secondo alcune ricostruzioni, dovrebbe garantire una connessione a 6Gbps per singolo satellite e una potenza totale dell’intera costellazione pari a 4.2 Tbps.

Secondo quanto comunicato da Airbus, i primi dieci satelliti saranno costruiti nei suoi stabilimenti di Tolosa, in Francia, mentre i restanti saranno assemblati direttamente negli Stati Uniti. Ancora sconosciuto il luogo dello stabilimento americano, anche se la stessa Airbus aveva annunciato ad inizio di giugno la costituzione di un fondo d’investimento per le start-up della Silicon Valley. E’ possibile che l’apertura del fondo acceleri i tempi per la costruzione di una factory proprio nella Silicon Valley.

Per Airbus si tratta di una commessa dal valore stimato di circa 2-3 miliardi di dollari e di una sfida industriale di altissimo livello. Il gruppo di Tolosa punta a costruire fino 4 satelliti al giorno, un numero impensabile per qualsiasi azienda del settore e che di fatto, per la prima volta, rende il satellite un prodotto industriale seriale in tutto e per tutto. Fino ad oggi, ogni satellite poteva essere considerato un pezzo unico che arrivava in orbita dopo un lunghissimo processo di progettazione e assemblaggio. Come immaginabile, la produzione in serie che Airbus è pronta a mettere in campo permetterà – e di molto – di abbattere i costi di produzione.

Secondo il direttore delle attività spaziali di OneWeb Brian Holz Airbus riuscirà nell’impresa grazie alla sue enormi capacità sviluppate nella costruzione di aeroplani: «Grazie alla combinazione dell’innovazione e delle tecniche di produzione di ampi volumi sviluppate con il programma A350, Airbus ci aiuterà a fornire il sistema OneWeb in tempo».

Per quanto riguarda la messa in orbita, alcune indiscrezioni riportate dalla Reuters sostengono che i primi lanci saranno effettuati con il razzo LauncherOne della Virgin Galactic di Branson. In ogni modo, il LauncherOne è ancora nella fase di progettazione ed è quindi probabile che OneWeb si affidi ad altre aziende, come Space X, per portare in orbita i suoi satelliti entro il 2018.

La nuova costellazione permetterà a OneWeb di portare la connessione internet in luoghi remoti e poco accessibili non coperti dalle linee terrestri. Quello dei servizi internet via satellite è un mercato nuovo e in rapida espansione. Google ha annunciato una costellazione da 180 satelliti mentre l’azienda O3b garantisce già, grazie ai suoi 8 satelliti in orbita MEO (circa 8000 km) costruiti da Thales Alenia Space tra Cannes e Roma, una connessione a 12 GBit/s per satellite

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Una risposta

  1. 28 Gennaio 2016

    […] L’annuncio della collaborazione tra Airbus e OneWeb era stato dato nel giugno dell’anno scorso, quando il colosso europeo era stato scelto dalla start-up fondata da Richard Branson per costruire la nuova…. […]