ISS Weekly Status Report – 11.2015

ISS, Shuttle e ATV

Pubblichiamo il nuovo report delle attività svolte dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

25 marzo

Ocular Health (OH)
Virts ha effettuato una nuova sessione dello studio Ocular Health. Aiutato da Cristoforetti, che ha operato in qualità di Crew Medical Officer (CMO), Virts ha eseguito gli esami utilizzando il laptop dell’Optical Coherence Tomography (OCT). Le immagini ecografiche saranno utilizzate per identificare i cambiamenti nella morfologia oculare nonchè effettuare misurazioni della congestione della coroide. L’obiettivo del protocollo di benessere oculare è quello di raccogliere sistematicamente i dati fisiologici per caratterizzare il rischio legato alla microgravità a cui sono sottoposti i membri dell’equipaggio assegnato a missioni di 6 mesi sulla ISS. I ricercatori ritengono che, misurando sistematicamente i cambiamenti del sistema nervoso visivo, dell’apparato vascolare e del sistema nervoso centrale, si possa sviluppare un database per identificare i meccanismi, sviluppare contromisure, e creare linee guida di pratica clinica.

Japanese Experiment Module Airlock (JEMAL) Reconfiguration
Virts e Cristoforetti hanno rimosso dalla slitta di JEMAL i Nanorack Cubesat Deployers, la Multi-Purpose Experiment Platform (MPEP) e lo Small Fine Arm (SFA) Attachment Mechanism (SAM). I Nanorack Cubesat deployers saranno imballati e preparati per il loro ritorno a Terra con il cargo della missione SpaceX-6 (SPX-6). Domani l’equipaggio installerà il Robotics Refueling Mission (RRM)-2 sulla slitta di JEMAL.

Gene, Immune and Cellular Responses to Single and Combined Space Flight Conditions-B (TripleLux-B)
Cristoforetti ha eseguito il Day 2 della seconda sessione TripleLux-B. Ha messo la Culture Tubes B a scongelare nel cassetto di Biolab, ha assemblato l’Experiment Container (EC) ed ha installato l’EC nel Biolab Rotor per permettere il trasferimento delle cellule. L’EC è stato quindi inserito nel Thermal Control Unit (TCU)-2 ,dove la temperatura controllata di 4° Celsius permetterà la ricostituzione delle cellule. L’obiettivo di Triplelux-B è quello di migliorare la comprensione di come i meccanismi cellulari rispondono all’aumento delle radiazioni, nonchè comprendere le alterazioni delle funzioni del sistema immunitario, nelle condizioni imposte dal volo spaziale. Triplelux-B studia specificamente la fagocitosi delle cellule immunitarie degli invertebrati, utilizzando cellule primarie di un derivato della cozza blu (Mytilus edulis), per concentrarsi su due aspetti della funzione cellulare che possono avere importanza medica : la sinergia tra gli effetti delle radiazioni e la microgravità e le alterazioni delle funzioni immunitarie.

Node 3 (N3) Carbon Dioxide Removal Assembly (CDRA) Status
Nel corso della notte, gli specialisti a Terra sono stati in grado di riavviare l’N3 CDRA dopo che ieri era stata sostituita la ASV 106 ed il CDRA Bed 1 aveva fallito la verifica delle perdite. L’N3 CDRA ora è in funzione nominalmente. Ulteriori verifiche sul controllo perdite verranno effettuate nel corso della settimana.

Regenerative Environmental Control and Life Support System (RGN-ECLSS) Status
Durante la notte la Water Processing Assembly (WPA) ha evidenziato una anomalia definita High Conductivity Fault. Il guasto è stato individuato ed attribuito ad un sensore che, una volta isolato, ha permesso la riattivazione della WPA. Questa mattina, nel corso delle fasi di riempimento del Waste Water Storage Tank Assembly (WSTA), un altro sensore ha segnalato una nuova e diversa anomalia. Durante il riempimento della WSTA, le operazioni di disattivazione nominali sono state effettuate quando la WSTA aveva raggiunto un livello di riempimento pari al 69%. Invece di arrestarsi, il riempimento della WSTA è proseguito. I Ground teams stanno indagando sulle cause di questo problema.

 

26 marzo

Node 3 (N3) Carbon Dioxide Removal Assembly (CDRA) Status
Nel corso della giornata gli specialisti a Terra hanno completato i controlli di dettaglio della tenuta dei N3 CDRA beds. Al termine delle verifiche, l’N3 CDRA si è spento poichè la Air Selector Valve (ASV) 104 non è stata in grado di raggiungere la posizione prevista. Lo scorso martedì, l’equipaggio aveva sostituito l’ASV 106 di questo stesso CDRA. I tentativi di recuperare la ASV 104, effettuando tre cicli di spegnimento ed accensione, non hanno avuto successo. I Ground teams hanno deciso di interrompere i tentativi per riprenderli domani. I livelli di ppCO2 rimangono bassi, e rimarranno tali anche se, domani, non si riuscirà a riavviare l’N3 CDRA.

Japanese Experiment Module Airlock (JEMAL) Reconfiguration
Dopo la rimozione, effettuata ieri, del Nanoracks CubeSat Deployer, oggi Virts e Cristoforetti hanno installato il Robotics Refueling Mission (RRM)-2. Oggi sono stati installati sulla Slide Table l’RRM On-Orbit Transfer Cage (ROTC), il Visual Inspection Poseable Invertebrate Robot (VIPIR) Vision System, il Task Board 3 ed il Task Board 4. L’equipaggio ha riscontrato qualche problema al primo inserimento completo della slitta. L’installazione è stata completata con successo dopo che i Ground teams hanno effettuato un Power On reset. L’attivazione del payload scientifico RRM-2 è prevista per la fine di aprile. Le operazioni ad esso connesse verranno gestite da remoto dai Ground Controllers.

JEM Image Processing Unit (IPU)
I Ground Controllers JAXA (Japanese Aerospace Exploration Agency) hanno riferito che ieri la Image Processing Unit (IPU) si è guastata mentre era in corso il downlink di alcune immagini di Marangoni, subito dopo il termine di una sessione dell’esperimento Dynamic Surf 2. Gli specialisti sono al lavoro per analizzare il problema. La IPU è necessaria per il proseguimento delle operazioni Marangoni/Dynamic Surf e per l’avvio dell’esperimento Space Aging, che verrà consegnato sulla ISS dalla missione SpaceX-6.

Columbus Rack Commanding
I Ground Controllers stanno attualmente lavorando ad un problema che inibisce il controllo dei rack NASA posti all’interno di Columbus (EXPRESS Rack 3, HRF 2). I Ground Controllers del Columbus Control Center (COL-CC) sono comunque in grado di governare i rack ESA. Gli specialisti stanno lavorando alla risoluzione del problema.

Combustion Integration Rack (CIR) Manifold Bottle Replacement
In preparazione della prossima sessione dell’esperimento – FLame Extinguishment Experiment (FLEX)-2, Virts ha sostituito il CIR Manifold Bottle #2. La sessione dell’esperimento della prossima settimana sarà l’ultima prevista per gli Increment 43/44. Ulteriori cicli saranno effettuati dagli Increment futuri. FLEX-2 è il secondo esperimento di questo tipo a volare sulla ISS. FLEX-2 utilizza piccole goccioline di combustibile per studiare le caratteristiche della combustione nello spazio. Questi esperimenti analizzano come ed in che modo viene bruciato il combustibile, le condizioni in cui si forma la fuliggine ed il modo in cui una miscela di combustibili evapori prima di bruciare. I risultati di FLEX-2 daranno agli scienziati una migliore comprensione di come gli incendi si comportano nello spazio e fornirà importanti informazioni che saranno utili per aumentare l’efficienza del carburante nei motori che utilizzano combustibili liquidi.

Skin-B
Cristoforetti ha effettuato una nuova sessione di raccolta dati dell’esperimento Skin-B, utilizzando la sonda Tewameter per misurare la funzione di barriera della pelle, la Visioscan Camera per acquisire una serie di immagini della sua pelle e la sonda Corneometer per misurarne l’idratazione. Questa indagine, patrocinata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), permetterà di migliorare la comprensione sull’invecchiamento della pelle che nello spazio subisce una accelerazione. Lo studio potrà fornire anche utili indicazioni sul processo di invecchiamento degli organi coperti dal tessuto epiteliale e connettivo sottoposti alle sollecitazioni fisiche imposte dal vivere in microgravità. I dati dell’esperimento Skin-B potranno essere utilizzati per prevedere gli impatti sugli astronauti posti in condizioni ambientali ancora più impegnative durante le future missioni verso la Luna e Marte.

On Board Training (OBT) Dragon Robotics Onboard Trainer (ROBoT)
Martedì scorso, l’equipaggio aveva completato solo 1 delle 3 simulazioni previste per l’arrivo del cargo della missione SPX-6, a causa di un problema al software di ROBoT. Oggi, Virts e Cristoforetti sono stati in grado di completare le due simulazioni mancanti al loro addestramento. Gli specialisti a Terra, nel tentativo di attenuare i problemi segnalati dall’equipaggio, hanno consigliato di riavviare ROBoT dopo ogni sessione di addestramento.

N2 Nadir Hatch to Unlatch Hardstop
In preparazione dell’arrivo del cargo della missione SPX-6, previsto per il 12 aprile, Cristoforetti ha posizionato il fermo del portello di N2 Nadir in posizione di blocco. Questo è stato fatto per prevenire oppure ridurre al minimo le probabilità di una avaria al portello che precluderebbe l’accesso al cargo.

Special Purpose Dextrous Manipulator (SPDM) Stowage and Maneuver to Translate Configuration
Oggi (GMT 085), i Robotics Ground Controllers hanno attivato le telecamere del Mobile Servicing System (MSS) ed hanno allontanato lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) dalla posizione di parcheggio nell’External Stowage Platform (ESP) 2. Successivamente hanno riconfigurato lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) per lo stivaggio, dopodiché lo hanno parcheggiato sul Mobile Base System (MBS) Power Data Grapple Fixture (PDGF) 2. I Robotics Ground Controllers hanno poi rilasciato SPDM e manovrato SSRMS in direzione di un Mobile Transporter (MT) per predisporlo alla configurazione di traslazione. Infine i Robotics Ground Controllers hanno eseguito una verifica della corretta lubrificazione del Latching End Effector (LEE)-A, effettuata nel corso della EVA 30.

UPA WSTA Troubleshooting
Oggi l’equipaggio è stato in grado di trasferire i fluidi da WSTA in un EDV. L’equipaggio ha successivamente trasferito altri fluidi da un altro EDV al WSTA. L’equipaggio ha interrotto il trasferimento al completamento del 50% della attività, riferendo di non vedere alcun flusso anche se gli indicatori mostravano le quantità in aumento. L’equipaggio ha scollegato il tubo di trasferimento, rimanendo in attesa che i Ground teams risolvano il problema.

 

27 marzo

42 Soyuz (42S) Launch/Dock
La Soyuz 42S è stata lanciata oggi dal cosmodromo di Baikonur alle ore 14:43 CDT con a bordo l’astronauta americano Scott Kelly ed i cosmonauti russi Mikhail Kornienko e Gennady Padalka. Il docking al modulo MRM-2 è avvenuto alle ore 20:42 CDT, mentre il portello di comunicazione con la ISS è stato aperto alle 22:33 CDT. L’equipaggio della ISS torna ad essere costituito da 6 membri. Particolarità di questo equipaggio è che la missione sulla ISS di Kelly e Kornienko, durerà un anno.

Payload Command Response Anomaly
Giovedì (GMT 085), i Ground controllers hanno segnalato un problema al controllo di alcuni rack della NASA posti nel modulo Columbus. Proprio oggi i servizi Payload (PL) MDM sono stati trasferiti da PL-1 a PL-2. Questa transizione ha permesso il recupero delle funzioni di governo di tutti i rack NASA del modulo Columbus. I Ground teams proseguiranno le indagini per comprendere le cause di questo problema.

Node 3 (N3) Carbon Dioxide Removal Assembly (CDRA) Status
Martedì scorso è stata sostituita l’Air Selector Valve (ASV) 106 dell’N3 CDRA. Ieri, durante i controlli di tenuta, il Node 3 CDRA si è spento dopo che la valvola ASV 104 non è riuscita a passare dalla posizione A alla B. Dopo alcuni tentativi di risoluzione del problema, non andati a buon fine, i Ground teams hanno deciso di attendere un giorno per dare tempo alle guarnizioni delle valvole di riadattarsi, essendo state sottoposte ad un grosso carico di lavoro dai numerosi cicli del controllo perdite. Oggi la valvola ha risposto senza evidenziare alcun problema e quindi l’N3 CDRA può operare nominalmente.

Aniso Tubule
Cristoforetti ha preparato il campione della sessione 10 (Run 10) dell’esperimento. Ha iniettato acqua nel campione, che successivamente è stato inserito in MELFI. L’esperimento Aniso Tubule intende chiarire i meccanismi di resistenza alla gravità delle piante e dei vegetali.

Gene, Immune and Cellular Responses to Single and Combined Space Flight Conditions-B (Triplelux-B)
Cristoforetti ha svolto le attività del Day 5 della seconda sessione (ad 1-G) dell’esperimento Triplelux-B. I campioni sono stati ricostituiti con un nuovo terreno di coltura e riscaldati prima di essere trasferiti, insieme ai reagenti, nei Measurement Bags e nelle Internal Filling Bags. Sono state avviate le rilevazioni, poi è stato aggiunto del luminol a cui sono seguite nuove misurazioni. Sostanzialmente le cellule ed i reagenti sono stati miscelati tra loro per poi sottoporre il composto a misurazioni della bioluminescenza. L’obiettivo scientifico di Triplelux-B è quello di indagare e confrontare la capacità di ematociti concentrati (dalla cozza blu) di uccidere gli agenti patogeni in condizioni di gravità normale ed in microgravità. L’obiettivo è quello di quantificare l’azione antimicrobica degli emociti, utilizzando la reazione chimica che provoca emissione di luce. Questa luce viene rilevata con fotomoltiplicatori. L’esperimento potrebbe portare ad una migliore comprensione dell’indebolimento del sistema immunitario nel volo spaziale.
[NDT : Le missioni spaziali di lungo termine presentano una serie di rischi per gli astronauti. Alcuni effetti del vivere in un ambiente in microgravità sembrano agire a livello cellulare, per questo motivo è importante comprendere i meccanismi alla base di questi effetti. Il progetto si concentrerà su due aspetti della funzione cellulare che possono avere grande importanza dal punto di vista medico :

1. La sinergia tra gli effetti delle radiazioni spaziali e la microgravità sulla funzione cellulare.
2. La compromissione delle difese immunitarie nel corso di una missione spaziale di lunga durata.

L’esperimento Triplelux è costituito da tre componenti – Triplelux A, B e C.

Saranno utilizzati tre differenti tipi di cellule :

– batteri (Triplelux C)
– hemocytes invertebrati (Triplelux B)
– macrofagi di cellule di topo (Triplelux A)

L’obiettivo dell’esperimento è quello di comprendere i meccanismi a livello cellulare che sono alla base dei fenomeni, già osservati nel corso del volo spaziale, quali :

– compromissione delle funzioni immunitarie in condizioni di microgravità
– valorizzazione delle risposte alle radiazioni in condizioni di microgravità
– separazione degli effetti della microgravità dagli altri fattori tipici del volo spaziale mediante l’uso di una centrifuga ad 1G presente a bordo.]

Stem Cell Differentiation Prep
In vista dell’avvio dell’esperimento denominato Stem Cell Differentiation, che ha volato sulla Soyuz 42S, Cristoforetti ha effettuato la configurazione del sistema Kubik. Le cellule staminali giocano un ruolo importante nel mantenimento della massa ossea, essendo la principale fonte di osteoblasti. Il reclutamento di un adeguato numero di osteoblasti dipende dalla disponibilità di cellule umane mesenchimali staminali – Mesenchymal Stem Cells (hMSCs) – e dalla loro corretta risposta alla crescita. Questa indagine ha lo scopo di capire come queste cellule staminali reagiscono ad una esposizione di due settimane alla microgravità in termini di crescita, senescenza e differenziazione verso gli osteoblasti quando questi vengono trattati con vitamina D3.

 

30 marzo

1-Year Mission (1YM) Human Research Program (HRP) Science Operations
Kelly e Kornienko hanno iniziato domenica le loro attività 1YM. Entrambi hanno eseguito il loro primo test, denominato Fine Motor Skills, ed hanno annotato le caratteristiche del loro sonno. Oggi hanno proseguito le attività legate al protocollo 1YM, effettuando una nuova sessione Sleep Log ed un Reaction Self Test, effettuato nel corso della mattina. I due membri dell’equipaggio hanno eseguito un secondo Reaction Self Test prima del loro periodo di sonno pianificato. Nell’esperimento denominato Fine Motor Skills, i membri dell’equipaggio eseguono una serie di attività interattive su una tavoletta touchscreen.
Questa è la prima indagine che abbina le capacità motorie ad una lunga esposizione alla microgravità, analizzando le diverse fasi di adattamento alla microgravità ed il recupero sensomotorio una volta tornati alla gravità terrestre. L’esperimento Sleep ISS-12 analizza e raccoglie valutazioni soggettive sul sonno correlato all’esposizione alla luce ambientale ed alle attività svolte dall’equipaggio; vengono esaminati gli effetti del volo spaziale sul sonno correlato all’esposizione alla luce nel corso della missione di un anno sulla ISS. Reaction Self Test è un compito che permette agli astronauti, in cinque minuti, di monitorare gli effetti quotidiani della fatica sulle proprie prestazioni. Dormire meno del previsto, eventuali effetti residui dovuti ad una precedente assunzione di farmaci per il sonno, cambiamenti che modificano il ciclo sonno/veglia e gli effetti di attività extraveicolari possono causare affaticamento e quindi far degradare le prestazioni di un astronauta. Periodicamente durante la missione, e in occasione di grandi eventi, un astronauta può effettuare, utilizzando un computer, un “reaction-time test” per misurare i propri livelli di affaticamento.

Twins Study Collections
Kelly ha completato la raccolta di campioni di saliva, successivamente inseriti nel Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI). Twins Study è un protocollo che comprende dieci studi diversi. Questi studi sono stati identificati per usufruire dell’occasione unica di osservare gli effetti dei viaggi spaziali su gemelli identici, uno dei quali vivrà un’esperienza sulla ISS, mentre l’altro rimarrà a Terra nello stesso periodo. Lo studio esamina i cambiamenti nel corpo umano nel campo della genetica, della psicologia, della fisiologia, della microbiologia e dell’immunologia.

Area Passive Dosimeter for Life-Science Experiments in Space (PADLES)
Domenica, Virts ha posizionato 17 dosimetri di area, giunti sulla ISS con la Soyuz 42S, in diversi luoghi della Stazione Spaziale Internazionale. JAXA Area PADLES è un’indagine che abilita il monitoraggio puntuale e continuo delle radiazioni a bordo della ISS. L’esposizione alle radiazioni può avere notevoli effetti biologici sugli organismi viventi e sulle indagini di biologia che vengono effettuate a bordo della ISS e nel Japanese Experiment Module Kibo. Con l’installazione di 17 dosimetri di area in altrettante postazioni fisse all’interno del modulo Kibo, viene attivato il monitoraggio continuo delle radiazioni. I dosimetri PADLES sono in grado di misurare la quantità di radiazioni assorbite, la distribuzione ed il calcolo della dose equivalente del Linear Energy Transfer (LET). I risultati di questa indagine saranno utilizzati per definire i rischi per la salute dei membri dell’equipaggio della ISS e per sviluppare misure di protezione avanzate per i voli spaziali del futuro.

Stem Cell Differentiation (SCD)
Domenica, Cristoforetti ha recuperato l’esperimento SCD dalla Soyuz 42S per installarlo nel contenitore Kubik-3. SCD funzionerà autonomamente per i prossimi 14 giorni; Cristoforetti avrà il compito di effettuare regolari controlli del campione per tutta la durata dell’esperimento. Le cellule staminali giocano un ruolo importante nel mantenimento della massa ossea, essendo la principale fonte di osteoblasti. Il reclutamento di un adeguato numero di osteoblasti dipende dalla disponibilità di cellule umane mesenchimali staminali – Mesenchymal Stem Cells (hMSCs) – e dalla loro corretta risposta alla crescita. Questa indagine ha lo scopo di capire come queste cellule staminali reagiscono ad una esposizione di due settimane alla microgravità in termini di crescita, senescenza e differenziazione verso gli osteoblasti quando questi vengono trattati con vitamina D3.

FLame Extinguishment Experiment (FLEX)-2
La scorsa settimana, Virts ha effettuato la sostituzione del CIR Manifold Bottle #2 in preparazione dell’avvio degli esperimenti FLEX-2, previsti per questa settimana. Oggi, al CIR sono state rimosse le guide per l’allineamento per essere configurato per le operazioni in microgravità. Gli esperimenti FLEX-2 verranno eseguiti di notte e controllati da remoto; domani Virts reinstallerà le guide di allineamento. Questa sessione dell’esperimento FLEX-2 indaga le proprietà di estinzione di un combustibile binario composta da eptano ed etanolo. FLEX-2 è il secondo esperimento di questo tipo a volare sulla ISS. FLEX-2 utilizza piccole goccioline di combustibile per studiare le caratteristiche della combustione nello spazio. Questi esperimenti analizzano come ed in che modo viene bruciato il combustibile, le condizioni in cui si forma la fuliggine ed il modo in cui una miscela di combustibili evapori prima di bruciare. I risultati di FLEX-2 daranno agli scienziati una migliore comprensione di come gli incendi si comportano nello spazio e fornirà importanti informazioni che saranno utili per aumentare l’efficienza del carburante nei motori che utilizzano combustibili liquidi.

Habitability
Kelly ha guardato di nuovo i video che offrono una panoramica dell’esperimento Habitability, successivamente ha utilizzato l’applicazione iShort installata sul suo iPad per documentare le sue prime impressioni sull’abitabilità della ISS. Habitability valuta la relazione tra i membri dell’equipaggio ed il loro ambiente in un ottica del miglioramento della progettazione e della predisposizione dei futuri voli spaziali di lunga durata, quali ad esempio i voli verso i Near Earth Asteroids (NEA) e Marte. L’obiettivo finale è quello di comprendere quali siano le dimensioni necessarie ed ottimali, ed il relativo layout interno, della parte abitabile del velivolo spaziale. Le osservazioni registrate nel corso della missione spaziale di 1 anno, così come in tutte quelle di 6 mesi, permetteranno di aiutare i progettisti dei veicoli spaziali a capire quanto spazio del volume abitabile sia necessario e se la durata di una missione possa avere impatti sull’equipaggio legati alle dimensioni del volume abitabile. L’applicazione iShort permette ai Ground teams ed agli specialisti degli impatti umani (human factor engineers) di studiare e valutare il design della ISS in un ottica rivolta alla progettazione dei futuri veicoli spaziali.

Factors Contributing to Food Acceptability and Consumption, Mood and Stress on Long-Term Space Missions (Astro Palate)
Virts ha svolto la Part B del Day 3 dell’esperimento Astro Palate. In questa sessione, ha mangiato il suo pranzo da solo ed ha compilato un questionario prima e dopo aver consumato il pasto di mezzogiorno. Astro Palate studia il rapporto tra le emozioni, l’umore, lo stress ed il mangiare durante un volo spaziale. I livelli di stress e gli stati d’animo dei membri dell’equipaggio verranno confrontati tra loro prima e dopo i pasti per quattro giorni consecutivi. Nel Day 3 i membri dell’equipaggio sceglieranno cosa mangiare tra una selezione di cibi di un menù; questo pasto verrà confrontato con quello del Day 4. La variazione delle dosi dei cibi dei giorni 1 e 3, quando i membri dell’equipaggio potranno scegliere quali cibi consumare, sarà confrontata con la variazione delle dosi nei giorni 2 e 4, quando i membri dell’equipaggio non potranno scegliere quali cibi mangiare a pranzo. L’esperimento denominato Factors Contributing to Food Acceptability and Consumption, Mood and Stress on Long-Term Space Missions (Astro Palate) studia la relazione che intercorre tra le emozioni, l’umore, lo stress ed il mangiare nel corso di una missione nello spazio. Lo studio analizza le modalità per ridurre al minimo gli aspetti stressanti connessi all’azione di alimentarsi, in modo che le persone consumino più cibo e siano più soddisfatte. Inoltre, questo esperimento esamina se il cibo viene utilizzato come metodo per ridurre lo stress o per mitigare gli stati d’animo negativi nei membri di un equipaggio impegnato in una missione di lunga durata.

Node3 Carbon Dioxide Removal Assembly (CDRA)
Il Remote Power Controller (RPC) che governa il Node3 CDRA è scattato nel corso della giornata. I primi tentativi di recupero non hanno avuto successo. I Ground teams stanno valutando quando dovrà essere acceso il Lab CDRA.

Airlock Remote Power Control Module (RPCM) Remove and Replace
L’8 marzo, l’RPC che governa la Common Cabin Air Assembly (CCAA) Temperature Control Check Valve (TCCV) era scattato, seguito poco dopo da un Power On Reset (POR). Oggi, tutti i carichi elettrici, tranne l’RPC5, sono stati recuperati. Virts ha sostituito l’RPCM AL2A3B_B. Questa sostituzione ha permesso il ripristino dell’alimentazione elettrica al CCAA TCCV.

Emergency Roles and Responsibilities Review
Con l’arrivo della Soyuz 42S, l’equipaggio della ISS è tornato ad essere composto da 6 membri. Oggi tutti i membri dell’equipaggio hanno effettuato un ripasso delle procedure di emergenza.

 

31 marzo

Human Research Program (HRP) Collections
Kelly ha effettuato una raccolta di campioni di sangue e saliva per gli esperimenti Microbiome, Salivary Markers e Twins Study. I campioni di saliva sono stati riposti nel Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI), dove rimarranno per una settimana, a sostegno degli esperimenti Microbiome e Salivary Markers. I campioni di sangue soddisfano sia il requisito previsto al raggiungimento del Flight Day 7 (FD7) che quello del Flight Day 10 (FD10) per entrambi gli esperimenti :

– Salivary Markers vuole approfondire se sia possibile utilizzare la saliva come semplice indicatore, non invasivo, della salute dei membri dell’equipaggio di una missione spaziale. Questa ricerca permetterà di identificare un sistema immunitario con problemi prima che questo si manifesti come un rischio per la salute dell’intero equipaggio. Il mantenimento di un robusto sistema immunitario durante le missioni spaziali di lunga durata sarà importante per garantire il successo di una missione. Se un’eventuale abbassamento delle difese immunitarie fosse causato dal volo spaziale, questo studio permetterà lo sviluppo di appropriate contromisure che contribuiranno a mitigarne i rischi.

– Microbiome indaga gli impatti che i viaggi nello spazio possono arrecare al sistema immunitario ed ai microbi che vivono normalmente e costantemente sul corpo umano. Per monitorare costantemente lo stato del microbioma dei membri dell’equipaggio, il loro sistema immunitario e l’interazione con gli ambienti della ISS, è previsto che queste raccolte vengano effettuate periodicamente nel corso di una missione spaziale.

Gene, Immune and Cellular Responses to Single and Combined Space Flight Conditions-B (Triplelux-B)
Dopo la positiva conclusione dell’esperimento Triplelux-B, Cristoforetti ha rimosso la videocassetta da Biolab, ha disinstallato l’Automatic Ambient Stowage (AAS) e l’Experiment Containers (ECs) dalla struttura Biolab. La videocassetta verrà inviata a Terra per le analisi. Biolab verrà configurato per Triplelux-A, che giungerà sulla ISS con la missione SpaceX-6 che verrà lanciata settimana prossima. L’obiettivo di Triplelux-B è stato quello di indagare e confrontare la capacità degli ematociti concentrati (estratti dalla cozza blu) di uccidere gli agenti patogeni in un ambiente a gravità normale ed in un ambiente in microgravità. L’obiettivo è quello di quantificare l’azione antimicrobica degli emociti, utilizzando la reazione chimica innescata da una emissione della luce. L’esperimento potrebbe portare ad una migliore comprensione della depressione del sistema immunitario evidenziata nel corso dei voli spaziali.

Image Processing Unit (IPU) Hard Disk Drive (HDD) Remove and Replace (R&R)
Cristoforetti ha sostituito la IPU posta nel Ryutai Rack. Lo scorso 25 marzo (GMT 84) i Ground Controllers della Japan Aerospace Exploration Agency, l’Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA), avevano rilevato un problema nel corso del download delle immagini Dynamic Surf-2. Sono stati effettuati anche i consueti tentativi di spegnimento e riaccensione dell’infrastruttura e del rack. I Ground teams stanno valutando l’esito della sostituzione; ulteriori dati saranno disponibile dal 2 aprile (GMT 92).

Aniso Tubule
Cristoforetti ha recuperato il campione Aniso Tubule dal cassetto con temperatura di conservazione a +4° C di MELFI, ha avviato il trattamento esponendo il campione alla luce ambientale della ISS, dopodichè lo ha riposto nel Cell Biology Experiment Facility (CBEF). L’esperimento Aniso Tubule intende chiarire i meccanismi di resistenza alla gravità delle piante e dei vegetali.

Radiation Dosimetry Inside ISS-Neutrons 2 (RADI-N2)
Cristoforetti ha recuperato tutti gli 8 “bubble detectors” per consegnarli a Shkaplerov per l’elaborazione dei dati raccolti. L’obiettivo dell’esperimento Radi-N2 è quello di caratterizzare la radiazione di neutroni sulla ISS. I risultati di questa indagine saranno utilizzati per definire i rischi per la salute dei membri dell’equipaggio della ISS e per sviluppare misure di protezione avanzate per i voli spaziali del futuro.

Node 3 (N3) Carbon Dioxide Removal Assembly (CDRA) Status
Ieri, l’N3 CDRA si era spento quando l’Air Selector Valve (ASV)104 non era riuscita a passare dalla posizione A alla B. I tentativi di comandare manualmente la valvola non hanno avuto successo. Gli specialisti a terra hanno avviato per 30 minuti la procedura “Active Cool Down “. Ora la ASV104 sta rispondendo ai comandi e l’operatività dell’N3 CDRA è ripresa.

On-Board Training (OBT)
Virts ed i nuovi arrivati, ovvero i membri dell’equipaggio della Soyuz 42S, hanno familiarizzato con le procedure di emergenza. Nel corso di queste operazioni hanno anche confermato la capacità di comunicare con i centri di controllo a Terra anche quando si indossano le maschere di emergenza. Durante questa sessione l’equipaggio ha ricevuto informazioni sulle attrezzature di supporto alle emergenze ed i luoghi dove reperirle, nonchè la posizione delle valvole da utilizzare durante le emergenze.

SpaceX-6 (SpX-6) Preparation
In preparazione del lancio della missione SPX-6, prevista per il 13 aprile, i Robotics Ground Controllers hanno traslato il Mobile Transporter (MT) dal Work Site (WS) 2 al WS4.

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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