Palazzo Chigi chiama ISS: inflight-call Cristoforetti-Renzi

Il collegamento di Samantha Cristoforetti con Matteo Renzi dell'8 aprile 2015. Credit: NASA TV
Il collegamento di Samantha Cristoforetti con Matteo Renzi dell'8 aprile 2015. Credit: NASA TV

È durato quindici minuti il collegamento in diretta audio e video tra il primo ministro Matteo Renzi e l’astronauta italiana dell’ESA, capitano dell’Aeronautica Militare, Samantha Cristoforetti. Quindici minuti fitti di domande e risposte, scanditi dai leggeri ritardi imposti dal collegamento satellitare, che si sono conclusi con un impegno reciproco a rivedersi a Palazzo Chigi dopo la conclusione della missione per “mettersi al lavoro insieme”.

“Finisca presto, la aspettiamo per festeggiare e metterci al lavoro, cominciando per prima cosa ad andare nelle scuole” ha detto Renzi al momento dei saluti. “Sono a disposizione – ha risposto la Cristoforetti, che si è definita “una ‘public servant’ pronta a restituire al mio paese il tanto che ho ricevuto”.

Il collegamento, effettuato esattamente nove giorni dopo l’inflight-call da Parigi con il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, è cominciato puntualmente poco dopo le 15.15 (ora italiana) e si è soffermato questa volta meno sugli aspetti della quotidianità a bordo della ISS per concentrarsi maggiormente sul valore scientifico e simbolico della missione. Erano presenti anche il Capo dell’Ufficio di coordinamento del Direttorato ESA per il volo umano, Elena Grifoni Winters, e il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston.

“La stiamo seguendo con grande ammirazione – ha esordito il primo ministro – non solo perché lei è la prima donna italiana a fare questo, ma per il valore scientifico del suo lavoro e la straordinaria capacità che ha dimostrato nell’avvicinare noi profani a questo mondo”.

Approccio che ha dato alla Cristoforetti la possibilità di soffermarsi su alcuni dettagli degli esperimenti che la vedranno impegnata nelle prossime settimane. Ma, soprattutto, esordio che Renzi ha sviluppato insistendo sull’importanza degli investimenti nella ricerca e sottolineando il valore del lavoro dell’Agenzia Spaziale Italiana.

“Siamo fieri di ciò che fa l’ASI, con l’ESA e con i suoi partner” ha detto il capo del governo, “tuttavia dobbiamo e possiamo fare di più (…) Quando raccontiamo l’Italia ci limitiamo a vederne la bellezza, che non è poco, ma” talvolta “per primi noi non valorizziamo a sufficienza” il bisogno che abbiamo “di inventare qualcosa di nuovo”. “Dobbiamo continuare e investire – ha aggiunto Renzi – e farlo con sempre maggiore determinazione”.

Parole cui la Cristoforetti si è immediatamente associata: “Sono d’accordo – ha detto l’astronauta italiana – perché è bello parlare dei successi del passato e del presente, ma è importante soprattutto costruire il futuro: ogni euro investito nelle tecnologie spaziali ha un ritorno altissimo sugli investimenti”.

“Tutte le volte che parlo con colleghi di governo di Paesi stranieri o con manager che investono qui in Italia – ha continuato Renzi – la prima cosa che mi dicono non è riferita al cibo o alla bellezza dei musei, ma al fatto che abbiamo un capitale umano e una qualità degli studi che fa invidia a tanti. Su questo dovremo lavorare di più”.

Soddisfatto per il successo del collegamento e il tenore delle dichiarazioni, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana: “Mi sento in completa e totale sintonia con quanto hanno detto sia il capo del governo che Samantha” ha commentato dopo la conclusione dell’inflight-call Roberto Battiston. “Investire con continuità nella ricerca e nelle tecnologie in campo spaziale – ha aggiunto – è fondamentale perché il nostro paese possa consolidare il suo ruolo di leader nel settore e guardare con fiducia alle sfide che lo attendono”.

Fonte: ASI

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Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.

Una risposta

  1. Danilo Pazzaglia ha detto:

    E’ facile essere in completa sintonia con quello che dicono i politici alla TV. Ben più difficile è esserlo con quello che fanno in parlamento, quando scrivono le leggi o si spartiscono i fondi.

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