ISS Weekly Status Report – 09.2015

ISS, Shuttle e ATV

Pubblichiamo il nuovo report delle attività svolte dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

5 marzo

NanoRack Cubesat Deployer (NRCSD)
Gli ultimi 2 satelliti CubeSats sono stati rilasciati con successo nel corso della notte. I 16 satelliti CubeSats previsti per questo Increment sono stati tutti rilasciati con successo.

Airway Monitoring
L’equipaggio ha ripassato la documentazione per familiarizzare con le procedure dell’esperimento Airway Monitoring, mentre gli specialisti a Terra erano disponibili a rispondere alle domande dell’equipaggio. In preparazione dei primi rilievi, previsti per venerdì prossimo, Cristoforetti e Virts hanno predisposto l’Airlock rimuovendo tutte le apparecchiature al momento non necessarie, trasferendo ed assemblando l’hardware dell’esperimento Airway Monitoring e configurando la videocamera. Gli obiettivi principali di Airway Monitoring sono il determinare in che modo la gravità e la microgravità influenzano la circolazione dell’ossido nitrico (NO) nei polmoni. Le future missioni umane sulla Luna e su Marte dovranno porre molta attenzione alle infiammazioni delle vie aeree degli astronauti causate dalla inalazione di polveri tossiche. Questo studio riveste una rilevante importanza per la salute degli astronauti impegnati in voli spaziali di lunga durata, poiché la polvere può causare infiammazione e poiché tale infiammazione può essere monitorata ponendo attenzione alla quantità di ossido nitrico inalato.

TripleLux-B
Lunedì, Cristoforetti ha effettuato alcune operazioni per identificare e risolvere il problema della rilevazione fumi nella struttura Biolab. E’ stata sostituita la scheda Exchangeable Standard Electrical Module (ESEM) di Biolab, poiché si è ritenuto fosse la causa del problema, tuttavia, questa azione non si è mostrata essere la soluzione. Oggi è stata effettuata una nuova sostituzione della scheda ESEM con una una scheda ricondizionata. Quando il rack è stato riattivato, è stato riscontrato un nuovo blocco evidenziato dai log di sistema con un nuovo messaggio di errore. I Ground teams stanno pianificando un nuovo intervento da effettuare settimana prossima.

Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) Diagnostics/Robot Micro Conical Tool (RMCT) 1 Troubleshooting
Ieri i Ground Controllers, in preparazione del trasferimento del Pump Module previsto per il 6 oppure il 7 marzo, hanno posizionato SPDM e riposto RMCT2. Sono stati inoltre effettuati alcuni controlli sui meccanismi di aggancio/sgancio di RMCT1 effettuando alcuni cicli di lavoro necessari per registrare i dati di funzionamento.

 

6 marzo

Airway Monitoring Experiment
L’equipaggio ha predisposto l’Airlock svuotandolo da tutte le apparecchiature al momento non necessarie, trasferendo ed assemblando l’hardware dell’esperimento Airway Monitoring e configurando la videocamera. Questa sessione dell’esperimento è stata eseguita nell’US Airlock ad una pressione di 10.2 psi e con il portello chiuso. Questa è la prima volta in cui questi sistemi hanno operato come camere ipobariche. Le operazioni sono iniziate nominalmente, con le prime rilevazioni di Nitric Oxide (NO) Fractional Expired Nitric Oxide (FENO) effettuate a pressione ambiente. E’ stata registrata una anomalia nel corso della transizione alla modalità di elevata capacità – NO Diffuse Capacity in Lungs Nitric Oxide (DLNO). Gli specialisti hanno osservato che il Low NO Analyzer attivava, dopo ogni misurazione, una lunga ed inaspettata fase di riscaldamento. La risoluzione del problema non ha avuto successo ed in conseguenza non sono state condotte misurazioni DLNO a pressione ambiente. Nelle serie di rilevazioni a pressione ridotta (10,2 psi) e bassa NO, Virts è stato in grado di completare tre rilevazioni su dodici, Cristoforetti nessuna. Nessuna delle quattro rilevazioni DNLO previste sono state raccolte nella configurazione con l’Airlock pressurizzato. I Ground teams stanno indagando le cause e predisponendo un piano di recupero.

40 Soyuz (40S) Return Prep
Proseguono i preparativi per l’ormai prossimo ritorno a Terra della Soyuz 40S, in programma per la prossima settimana. Sono stati completati due reboost, resisi necessari per sincronizzare l’orbita della ISS per una ottimale traiettoria di rientro della Soyuz. L’equipaggio ha anche completato una verifica alle tute Sokol, ha visionato la parte 1 e la parte 2 del video di autoistruzione (OBT) relativo alle operazioni di discesa della Soyuz, ha verificato i trusters della navicella ed ha dato il via al corretto posizionamento del carico sulla Soyuz.

Spare Pump Module (PM) Relocation
Questa mattina i Robotics Ground Controllers hanno rimosso il PM malfunzionante dall’External Stowage Platform (ESP)2, mentre ora sono al lavoro per la rimozione del PM dal Express Logistics Carrier (ELC)2. Nel corso della giornata, e domani se necessario, i Ground Controllers potranno installare il PM malfunzionante sul ELC2 e quello di ricambio su ESP2. Lo scopo di questo scambio di posizioni viene utile per posizionare il PM di scorta e funzionante in una posizione migliore e più facilmente raggiungibile, nel caso servisse, nel corso delle EVA.

 

9 marzo

Mobile Servicing System (MSS) Operations
Sabato scorso, i Robotics Ground Controllers hanno acceso il Mobile MSS ed hanno manovrato lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) per spostare lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) nella posizione prevista per l’installazione del Pump Module (PM) di scorta sull’External Stowage Platform (ESP) 2. SPDM Arm 2 ha successivamente installato PM sul ESP2 site 1. Infine, i Robotics Ground Controllers hanno allontanato SPDM Arm 2 da ESP2 ed hanno spento MSS. Queste operazioni hanno permesso di completare la sostituzione del PM degradato con uno di scorta, invertendo le loro posizioni tra l’ESP2 ed l’Express Logistics Carrier (ELC) 2.

Airlock Remote Power Controller Module (RPCM) AL2A3B_B RPC 5 Trip
Sabato scorso, l’RPCM AL2A3B_B RPC 5 Common Cabin Air Assembly (CCAA) Temperature Control and Check Valve (TCCV) si è bloccato e subito dopo vi è stato un Power On Reset (POR). Tutti i dispositivi alimentati da questo RPCM si sono spenti. Il trasformatore DC-to-DC Converter Unit (DDCU) 50 Hz non è stato in grado di rilevare un evento di sovracorrente, e questo è indice di un guasto all’RPC FET hybrid, come è il POR. Dopo una prima analisi, l’RPC 5 è stato confermato guasto. Tutti i carichi dell’Airlock alimentati dall’RPCM AL2A3B_B sono stati ripristinati ad eccezione dell’RPC 5. La perdita di alimentazione elettrica al CCAA TCCV impedisce il controllo attivo della temperatura nell’Airlock quando il refrigerante dell’ITCS scorre nel suo scambiatore di calore. TTCV, in casi di necessità, può essere azionato manualmente dal personale di bordo, che può quindi intervenire per impostare la temperatura nell’Airlock. A bordo della ISS sono presenti diversi RPCM di ricambio, a disposizione per la sostituzione.

NRCSD (JEMAL)
Wilmore ha esteso la slitta del Japanese Experiment Module (JEM) Airlock (JEMAL) JEMAL, ha controllato con attenzione l’attracco del Multi-Purpose Experiment Platform (MPEP) al meccanismo di cattura della slitta, dopodichè ha retratto la slitta e spento i monitor del Remote Manipulator System (RMS).

Body Measures
Wilmore, in qualità di operatore, ha assistito Virts nell’acquisizione di dati ed immagini per l’esperimento Body Measures. La NASA non dispone ancora di una sufficiente raccolta di dati antropometrici (misure del corpo) necessari per valutare gli impatti sulle dimensioni e sulle forme che subiscono i corpi degli astronauti in orbita. L’obiettivo di questo studio è la comprensione dell’entità e della variabilità dei cambiamenti morfologici, nonchè analizzare gli spostamenti dei liquidi all’interno del corpo umano. Questo studio raccoglie i dati antropometrici mediante acquisizione di foto e video e la misurazione con un metro a nastro dell’altezza e di tutti i dati dei segmenti corporei (petto, vita, fianchi, braccia, gambe, etc) degli astronauti in condizioni di pre-volo, post-volo ed in volo. Questo studio è importante per poter predeterminare i cambiamenti che possono verificarsi durante il volo spaziale in missioni di lunga durata e per essere in grado di gestire le modifiche all’abbigliamento, alle postazioni di lavoro, etc.

Dose Distribution Inside the International Space Station 3D (DOSIS 3D)
Cristoforetti ha recuperato i rilevatori passivi DOSIS 3D dal modulo Columbus per consegnarli ad un membro dell’equipaggio russo che li farà recapitare a Terra con la Soyuz 40S. Il payload DOSIS-3D dell’ESA permette la creazione di una mappa tridimensionale che mostra, in collaborazione con i vari sensori di rilevazione di radiazione attiva e passiva posti all’interno della ISS, la distribuzione delle radiazioni assorbite.

International Docking Adapter (IDA) Ethernet Cable Install
Cristoforetti ha installato un nuovo cablaggio IDA Ethernet Cable IDA Wire Harness dal Node 2 Forward Endcone al Node 2 Integrated Station LAN (ISL) Router. Il nuovo cavo fornirà connettività dati ai futuri veicoli spaziali. L’ISS Program intende rendere due porte del US On-orbit Segment compatibili con l’International Docking System Standard (IDSS). In futuro, questi docking adapters verranno installati sulle attuali interfacce dei Pressurized Mating Adapter (PMA)-2 e PMA3. Ogni adattatore convertirà una attuale interfaccia di attracco passivo di tipo Androgynous Peripheral Attachment System (APAS) in una interfaccia passiva IDSS.

Crew Quarters (CQ) Cleaning
Wilmore ha provveduto alla pulizia del proprio alloggio in preparazione del suo ritorno a Terra previsto per questa settimana. Nel corso di questa attività, Wilmore ha effettuato l’aspirazione e la pulizia dei condotti di aspirazione e di scarico dell’aria, delle ventole e dei sensori di flusso.

 

10 marzo

Russian Joint Research (RJR) Augmented Microbial Sampling
Shkaplerov ha effettuato una raccolta di campioni prelevati in vari punti della ISS. Questa indagine, applicata nei luoghi e sulle superfici soggette a contaminazione microbica di tutta la ISS, permette di affinare le tecnologie di monitoraggio e condivisione dati tra NASA e Roscosmos, e fornisce una base scientifica per le decisioni circa il futuro monitoraggio microbico, sia sulla ISS che sui veicoli spaziali delle future esplorazioni.

Airway Monitoring
Cristoforetti ha continuato le attività di stivaggio delle apparecchiature dell’esperimento Airway Monitoring, rimpiazzandole con le attrezzature delle EVA che erano state a suo tempo rimosse per dare spazio ad Airway Monitoring.

General Laboratory Active Cryogenic ISS Experiment Refrigerator #5 (GLACIER #5)
Virts ha eseguito la sostituzione dei desiccant pack in GLACIER #5, in preparazione dello stivaggio a freddo delle merci che giungeranno con la missione SPX-6.

Plant Rotation
Cristoforetti ha collocato nel Freezer-Refrigerator Of STirling cycle (FROST), dislocato nel Japanese Experiment Module (JEM) Multi-Purpose Small Payload Rack (MSPR), i semi da utilizzare nell’esperimento Plant Rotation.

Aniso Tubule
Cristoforetti si è adoperata per avviare una nuova osservazione dell’esperimento, recuperando un campione dal Cell Biology Experiment Facility (CBEF) e predisponendo il microscopio di Aquatic Habitat. L’osservazione del campione, che verrà effettuata continuativamente nell’arco delle prossime 48 ore, è stata avviata con un comando inviato da Terra. Gli scienziati esamineranno la crescita degli ipocotili della Arabidopsis e le modifiche all’orientamento dei microtubuli corticali in condizioni di microgravità. L’esperimento Aniso Tubule intende chiarire i meccanismi di resistenza alla gravità delle piante e dei vegetali.

Area Passive Dosimeter for Life-Science Experiments in Space (Area PADLES)
Cristoforetti ha rimosso 17 dosimetri di area, che erano stati posizionati nel JPM e nel JLP, per consegnarli ad un membro russo dell’equipaggio affinché li predisponga al loro ritorno a Terra con la Soyuz 40S. JAXA Area PADLES è un’indagine che abilita il monitoraggio puntuale e continuo delle radiazioni a bordo della ISS. L’esposizione alle radiazioni può avere notevoli effetti biologici sugli organismi viventi e sulle indagini di biologia che vengono effettuate a bordo della ISS e nel Japanese Experiment Module Kibo. Con l’installazione di 17 dosimetri di area in altrettante postazioni fisse all’interno del modulo Kibo, viene attivato il monitoraggio continuo delle radiazioni. I dosimetri PADLES sono in grado di misurare la quantità di radiazioni assorbite, la distribuzione ed il calcolo della dose equivalente del Linear Energy Transfer (LET). I risultati di questa indagine saranno utilizzati per definire i rischi per la salute dei membri dell’equipaggio della ISS e per sviluppare misure di protezione avanzate per i voli spaziali del futuro.

Node 2 (N) Zenith International Docking Adapter (IDA) Cable Install
Con l’assistenza di Wilmore, Virts ha completato con successo l’installazione del cavo di alimentazione del pannello N2 IDA, del cavo del sensore e dei cavi ethernet nel N2 Forward Starboard e nel Port Endcones. L’ISS Program intende rendere due porte del US On-orbit Segment compatibili con l’International Docking System Standard (IDSS). In futuro, questi docking adapters verranno installati sulle attuali interfacce dei Pressurized Mating Adapter (PMA)-2 e PMA3. Ogni adattatore convertirà una attuale interfaccia di attracco passivo di tipo Androgynous Peripheral Attachment System (APAS) in una interfaccia passiva IDSS.

Change of Command
Si è tenuta oggi la Change of Command Ceremony, ovvero la cerimonia del passaggio di consegne per il comando della ISS. Wilmore, ha effettuato il passaggio di consegne con Virts, che sarà il nuovo Comandante della ISS. Durante questo evento, tutti e 6 i membri dell’equipaggio hanno discusso con gli specialisti dei Mission Control Center (MCC)-Houston e MCC-Moscow sui ruoli e sulle responsabilità per il periodo di tempo che intercorrà tra il passaggio di consegne e la partenza della Soyuz 40S.

Emergency Roles and Responsibilities Review
In vista dell’avvio delle operazioni di partenza della Soyuz 40, e della nuova composizione a 3 membri dell’equipaggio, Cristoforetti, Virts e Shkaplerov hanno ripassato le principali procedure di emergenza e discusso sui ruoli e sulle responsabilità in queste situazioni. Gli argomenti trattati sono stati la comunicazione ed il coordinamento, la responsabilità del Comandante della ISS, la manutenzione e la configurazione della Soyuz ed i percorsi di fuga per l’accesso ai veicoli in caso di emergenza.

False Smoke Alarm in Service Module (SM)
Oggi, alle 05:45 CDT, è scattato l’allarme “SM Smoke-RS”. L’equipaggio ha confermato l’assenza di fumo e di odori di bruciato. Sono state effettuate le rilevazioni Compound Specific Analyzer-Combustible Products (CSA-CP) ma anche queste non hanno evidenziato nulla di anomalo. L’equipaggio era intento a sistemare il Local Commutator (ЛКТ), che era appena stato scaricato dalla Soyuz 40, ma si è generato un accumulo di polvere che ha innescato l’allarme. MCC-M ha dichiarato ufficialmente trattarsi di un falso allarme.

 

11 marzo

40 Soyuz (40S) Undock and Landing
La Soyuz 40S si è sganciata dalla ISS alle 17:45 CDT, permettendo il ritorno a Terra di Wilmore, Serova e Samokutyaev. L’atterraggio è avvenuto alle 09:07 in Kazakhstan.

Biolab Troubleshooting (TripleLux-B)
Cristoforetti ha operato per analizzare il problema della rilevazioni fumi nella struttura Biolab. Ha sostituito due schede Exchangeable Standard Electrical Module (ESEM) di Biolab ed ha verificato i connettori di interfaccia. Sono state scattate alcune fotografie per documentare le attività, successivamente inviate a Terra per ulteriori valutazioni, dalle quali i Ground teams hanno potuto comprendere che la causa del problema risiedesse direttamente nello smoke detector. La sostituzione del rilevatore di fumo è stata pianificata per il prossimo lunedì.

Treadmill 2 (T2) Six-Month Inspection
Virts ha effettuato oggi la manutenzione ordinaria. Ha pulito i pannelli, ha ispezionato i cavi, le viti e la cintura, ha aspirato e pulito le superfici del rack ed il filtro dello schermo.

Node 2 Port IDA Control Panel Installation
Cristoforetti ha installato l’International Docking Adapter (IDA) Control Panel, l’IDA Control Panel bracket, e la cover sul pannello NOD2P0-11. Il Port IDA Control Panel controllerà IDA1 che verrà installato su N2 nel corso della missione SPX-7.

 

13 marzo

Japanese Experiment Module Airlock (JEMAL) Activation
Virts ha pressurizzato JEMAL dopodichè ha effettuato un controllo sulla presenza di eventuali perdite. Queste attività sono state eseguite in anticipo sulle operazioni di rimozione del NanoRacks CubeSat Deployer (NRCSD) e del Multi-Purpose Experiment Platform (MPEP)/Small Fine Arm Attachment Mechanism (SAM) dalla slitta, operazione in programma per il 25 marzo.

Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI)-3 Cold Box Inspection
Cristoforetti ha eseguito la manutenzione ordinaria a MELFI-3, che si trova nel rack LAB1S1. Ha ispezionato i cavi per verificare la presenza di corrosione dopodichè ha applicato del Braycote 601, dove necessario.
[NDT : Braycote 601 è un grasso protettivo realizzato appositamente per ambienti sotto vuoto ed in assenza di gravità]

Aniso Tubule Closeout (Roles of Cortical Microtubules and Microtubule-associated Proteins in Gravity-Induced Growth Modification of Plant Stems)
Cristoforetti ha disattivato il Multi-Purpose Small Payload Rack (MSPR) ed ha rimosso dal microscopio di Aquatic Habitat (AQH) il campione #9. La prossima sessione dell’esperimento Aniso Tubule avverrà il 27 marzo. L’esperimento Aniso Tubule intende chiarire i meccanismi di resistenza alla gravità delle piante e dei vegetali. Gli scienziati esamineranno, tramite l’utilizzo di un microscopio a fluorescenza che si trova nel modulo Kibo, la crescita degli ipocotili della Arabidopsis e le modifiche all’orientamento dei microtubuli corticali in condizioni di microgravità.

Ocular Exam
Virts ha effettuato un esame della vista con l’Optical Coherence Tomography (OCT). I dati acquisiti da questa indagine forniranno una maggiore comprensione delle cause e degli effetti che l’occhio ed il cervello subiscono dal vivere in ambienti in microgravità. L’obiettivo del protocollo Ocular Health è quello di raccogliere sistematicamente i dati fisiologici per caratterizzare il rischio legato alla microgravità a cui sono sottoposti i membri dell’equipaggio assegnato a missioni di 6 mesi sulla ISS. I ricercatori ritengono che, misurando sistematicamente i cambiamenti del sistema nervoso visivo, dell’apparato vascolare e del sistema nervoso centrale, si possa sviluppare un database per identificare i meccanismi, sviluppare contromisure, e creare linee guida di pratica clinica.

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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