L+48, L+49: Un regalo di Natale da astronauta

Samantha Cristoforetti riceve la spilletta d'oro da astronauta da Terry Virts il giorno di Natale 2014. Credit: ESA/NASA
Samantha Cristoforetti riceve la spilletta d'oro da astronauta da Terry Virts il giorno di Natale 2014. Credit: ESA/NASA

Dal Diario di bordo di Samantha Cristoforetti (nota scritta l’11/01/2015):

Avamposto Spaziale ISS. Orbita Terrestre—Giorni di missione 48 e 49 (10–11 gennaio 2015)—Questa settimana Dragon è stato certamente al centro dei nostri pensieri.

Prima di tutto, come potete immaginare, dopo diversi ritardi siamo stati molto felici quando ieri abbiamo visto il decollo avvenuto con successo. Per essere più specifici, abbiamo visto un replay, non eravamo in grado di guardare il lancio in diretta, sebbene fossimo “sintonizzati” su NASA TV per tutto il tempo.

Sì, avete sentito bene, possiamo guardare NASA TV quassù… in un certo senso. C’è un sistema di videoconferenza e su uno dei nostri laptop, posizionato nel Nodo 1, dove mangiamo, il Controllo Missione può trasmettere in streaming un canale TV su nostra richiesta. Personalmente non seguo molto la TV, così per la maggior parte del tempo guardiamo ESPN, un canale sportivo americano di cui Terry e Butch sono molto appassionati. Ma per eventi speciali come il lancio di Dragon chiediamo NASA TV.

Sfortunatamente questo non è un servizio senza interruzioni, e non sto parlando degli spot pubblicitari. Il sistema di videoconferenza (come la nostra email, l’accesso a Internet e due dei nostri canali Space-to-Ground [dallo spazio a terra—N.d.T.]) funzionano solo quando le nostre antenne in banda Ku hanno copertura. Le interruzioni sono piuttosto frequenti e possono variare da alcuni minuti a un’ora intera. Il lancio di Dragon è avvenuto durante uno di questi buchi di copertura, che chiamiamo LOS (Loss-Of-Signal [perdita di segnale—N.d.T.).

A ogni modo, torniamo al nostro argomento principale, prepararsi all’arrivo di Dragon. Oggi Butch e io abbiamo avuto un’ultima sessione di addestramento in cui abbiamo provato la cattura. Ho parlato della coreografia della cattura e dei nostri rispettivi ruoli nella nota del diario L+19, nel caso ve la siate persa.

In qualità di M2, una delle mie grandi responsabilità sarà fare attenzione a ogni possibile indizio di situazione non nominale ed essere pronta a eseguire la risposta appropriata: lo definiremmo “seguire le cue cards [schedine riassuntive—N.d.T.] di malfunzionamento”.

Oggi ho scritto un numero sulla cue card accanto a ogni malfunzionamento e ho chiesto al nostro istruttore a terra di chiamare un numero durante l’avvicinamento e la cattura, in modo da fare pratica mentalmente nel determinare la risposta appropriata, senza interferire in alcun modo con l‘attività di prova della cattura di Butch.

Visto che durante una delle sessioni eravamo in Ku LOS (vedete sopra), e non ero in contatto radio con il nostro istruttore, Butch ha inaspettatamente iniziato a chiamare numeri a caso mentre manovrava il braccio. Ottimo addestramento! E fra l’altro, anche se ci addestriamo agli scenari peggiori, ci aspettiamo tutti che domani Dragon e il braccio funzionino perfettamente. E Terry scatterà delle foto fantastiche: oggi ha passato molto tempo impostando le macchine fotografiche e, conoscendo le sue abilità, andarà tutto bene!

Hey, c’è un’altra piccola cosa delle nostre scorse vacanze di Natale che vorrei condividere, in realtà del giorno di Natale. Terry è stato così premuroso da fare arrivare in volo per me una spilletta d’oro da astronauta, che viene consegnata quando si vola veramente nello spazio, e me l’ha donata come regalo di Natale. È stato veramente bello e completamente inaspettato. E Butch mi ha regalato la patch Sojuz Mach-25. Non ho compagni di equipaggio meravigliosi?

Nota originale in inglese, traduzione italiana a cura di Paolo Amoroso—AstronautiNEWS. Leggi il Diario di bordo di Samantha Cristoforetti e l’introduzione.

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Samantha Cristoforetti

Ingegnere ed ex ufficiale dell'Aeronautica Militare, dal 2009 è un’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Ha volato nello spazio per 199 giorni, dal 23 novembre 2014 all'11 giugno 2015 per la missione Futura, svoltasi a cavallo tra Expedition 42 ed Expedition 43.