Scelto il motore per il ritorno al volo di Antares

Sarà il russo RD-181 il sostituto del motore AJ-26 sul razzo Antares.

La Orbital Scienses Corporation ha comunicato ufficialmente, sebbene alcune indiscrezioni in merito avessero già cominciato a filtrare, che la scelta per il sostituto del motore AJ-26 che ha equipaggiato il primo stadio del suo razzo Antares fino all’incidente del 28 ottobre scorso (attribuito proprio al malfunzionamento di uno di questi motori) è caduta sul modello RD-181 prodotto dalla società russa NPO Energomash. Si tratta della versione a singola camera di combustione del motore RD-180 (quest’ultimo a doppia camera di combustione e quindi con doppi ugelli di scarico) che equipaggia il razzo Atlas V gestito dalla United Launch Alliance (ULA).

Gli RD-181 saranno prodotti nello stesso stabilimento di Khimki (a 20 km da Mosca) dove vengono realizzati gli RD-180 per l’Atlas V. Sebbene i precedenti AJ-26 fossero di derivazione russa (si tratta infatti dei motori NK-33 realizzati negli anni ’70 per il defunto vettore sovietico N-1) questi venivano acquistati da Orbital presso l’azienda americana Aerojet Rocketdyne, che ha riconvertito ed aggiornato gli NK-33 proprio per utilizzarli a bordo di Antares. Ora invece Orbital acquisterà i nuovi motori direttamente dalla Russia.

Il “nuovo” primo stadio (che come l’attuale verrà realizzato dall’azienda ucraina Yuzhmash) sarà equipaggiato con due RD-181 alimentati con ossigeno liquido (LOX) e kerosene (RP). Si tratta degli stessi propellenti utilizzati dal motore AJ-26, il ché ridurrà molto le modifiche necessarie per ospitare i nuovi motori. La scelta stessa di utilizzare due RD-181 anziché un singolo RD-180 (come sull’Atlas V) è stata dettata proprio dalla necessità di minimizzare le modifiche al primo stadio, che già ospitava due motori singoli nella versione con gli AJ-26.

Con i nuovi motori il primo stadio potrà contare su una spinta totale di 392 tonnellate, cioè 45 tonnellate in più rispetto alla versione precedente. Questo consentirà di imbarcare più materiale all’interno della navicella automatica Cygnus posta in cima al razzo, rispettando il tonnellaggio complessivo da portare sulla ISS entro la fine del 2016 pattuito con NASA malgrado la perdita di un intero carico nell’incidente del 28 ottobre.

I primi esemplari del nuovo motore saranno consegnati ad Orbital verso metà 2015 per essere poi integrati nel primo stadio. Entro la fine del 2015 è previsto un test di accensione sulla rampa di lancio a Wallops Island (che nel frattempo avrà visto completate le riparazioni a seguito dell’incidente di ottobre) della durata di una trentina di secondi. Se l’accensione avrà esito positivo, lo stesso razzo impiegato nel test sarà utilizzato per il lancio inaugurale con gli RD-181 attualmente previsto nei primi mesi del 2016.

In copertina: il razzo Antares viene sollevato sulla rampa di lancio il 25 ottobre 2014. Tre giorni dopo andrà distrutto durante il lancio.

Image credit: NASA.
Fonte: Aviation Week.

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Commenti

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Paolo Baldo

Sono nato a Trento, dove vivo e lavoro. Fra i miei molti interessi l'astronautica occupa un posto privilegiato. La mia passione mi ha portato ad incontrare molti astronauti (di tutti i programmi spaziali occidentali, dal Mercury all'ISS) in svariati eventi pubblici.

Una risposta

  1. signaleleven ha detto:

    Ottime notizie per orbital e indicazioni di un mercato con la Russia e l’est che sembra in antitesi con il resto dei segnali che arrivano dalla politica.