Satelliti ESA sul Falcon? La Francia dice no.

Visione ravvicinata del lancio di debutto del Falcon 9 v1.1. Credit: SpaceX.
Visione ravvicinata del lancio di debutto del Falcon 9 v1.1. Credit: SpaceX.

Il senatore transaplino Alain Gournac, appartenenete al partito Union pour un Mouvement Populaire e veterano della commissione parlamentare francese che si occupa di spazio, ha preso una ferma posizione contro l’ipotesi di affidare a SpaceX il lancio di un satellite europeo per telecomunicazioni tra due anni.
I contatti tra Airbus e l’azienda di Hawthorne sono stati definiti “scandalosi” ed “inaccettabili”, in particolare alla luce del fatto che, dietro pressioni francesi, l’Europa Unita ha adottato una politica di “preferenza” per i propri vettori (Ariane) per i lanci governativi. Gournac in una lettera al ministro francese per l’Industria e l’Economia parla di una azione da parte di Airbus che va contro gli interessi “della propria squadra” e che potrebbe far pensare che gli europei per primi non hanno fiducia in Ariane 5, o nel futuro modello 6.
Il satellite in questione è parte del sistema EDRS, che userà due nodi in orbita geostazionaria per comunicazioni laser ad alta velocità con sateliti d’osservazione in orbita bassa. EDRS è una iniziativa con capitale pubblico e privato che vede coinvolte le 20 nazioni di ESA ed Airbus Defence and Space. L’accordo prevede che Airbus gestisca il servizio con criteri di mercato, con ESA come primo cliente.
Arianespace, per bocca del suo Amministratore Delegato Stephane Israeli, ha affermato di avere ampia possibilità di lanciare il satellite nel 2016 con Ariane 5; Airbus, dal canto suo, ha emesso un comunicato nel quale ricorda che non è stato siglato alcun contratto con SpaceX e che i negoziati con ESA ed Arianespace inizieranno presto.

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Paolo Actis

Paolo ha collaborato con AstronautiNEWS dal maggio 2008 al dicembre 2017