SpaceX: licenziamenti e ritardi per Dragon manned

Negli scorsi giorni, SpaceX avrebbe licenziato tra le 200 e le 400 persone, ufficialmente per scarse prestazioni. Gli analisti, tuttavia, sospettano una crisi di liquidità per la compagnia di Elon Musk, che negli ultimi anni ha assunto migliaia di persone: i bassi prezzi ed il numero di lanci molto lontano dai livelli attesi avrebbero prodotto un crollo dei flussi di cassa.
Sin qui vi è stato un solo commento da parte di SpaceX, secondo il quale la riduzione di personale sarebbe contenuta entro il 5% del totale della forza lavoro; alla fine del 2014 il saldo netto delle assunzioni/cessazioni dovrebbe comunque portare ad un incremento di circa il 20% dei dipendenti.
Alcuni dei licenziati, tuttavia, hanno intentato causa alla azienda di Hawthorne, in base alla legge WARN del codice del lavoro della California. Essa prescrive che in caso di licenziamento “di massa” (50 o più persone in 30 giorni), sia dovuto un preavviso di 60 giorni, che qui non sarebbe stato rispettato.
Ricordiamo al proposito che la tutela dei lavoratori americani in caso di licenziamento è assai minore rispetto a quella cui siamo abituati in Italia/Europa, e che un preavviso di questo genere non è assolutamente garantito o usuale, se non, appunto, in casi eccezionali.
Frattanto, SpaceX ha aggiornato il proprio programma per il completamento delle sei milestones ancora previste dal commercial crew program. Esse sono:

1) Test di abort sulla rampa, previsto per il dicembre 2013, spostato al novembre 2014, importo dei contributi 30 milioni di dollari
2) Approvazione integrità strutturale di Dragon, previsto per il gennaio 2014, spostato alla seconda metà del 2014, contributi 30 milioni di dollari
3) Critical Design Review dei sistemi di terra e delle Operazioni di Missione, spostato da marzo ad agosto 2014, contributi 3 milioni.
4) Incontri di interscambio tecnico in vista della produzione finale, spostati da marzo a settembre 2014, contributi per 5 milioni.
5) Critical Design Review del veicolo, spostata da marzo a novembre 2014, contributi per 5 milioni
6) Test di abort in volo, previsto per aprile 2014 e spostato a gennaio 2015, contributi per 30 milioni di dollari.

Sin qui SpaceX ha ricevuto 357 milioni di dollari per le milestones raggiunte; il completamento di quelle di cui sopra potrebbe portare il totale a 460 milioni.

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Paolo Actis

Paolo collabora con AstronautiNEWS fin dal maggio 2008.

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