Il rover lunare di Golden Spike

Golden Spike Company ha come obiettivo di intraprendere missioni lunari per conto di nazioni, aziende e privati. Lo scorso 8 luglio, in collaborazione con Honeybee Robotics, Golde Spike ha annunciato di aver completato lo studio preliminare per sviluppare il proprio rover lunare.
Sono state prese in considerazione tecnologie tradizionali e già testate, così come approcci più innovativi, con il fine di realizzare un robot in grado di raccogliere svariati chilogrammi di campioni in modo autonomo o nell’ambito di spedizioni con equipaggio. Il profilo di missione prevede di impiegare i rovers in anticipo rispetto all’invio di astronauti, in modo che questi ultimi, al loro arrivo, debbano solo recuperare i vari campioni, provenineti anche da zone remote, per poi fare ritorno alla Terra.
I requisiti del rover progettato da Honeybee sono una autonomia di 10-100 km, la capacità di raccogliere regolite e campioni da siti diversi e stoccare il materiale in contenitori separati, ed un peso “a vuoto” di circa ottanta chilogrammi (sulla Terra!).
Il curriculum di Honeybee è di tutto rispetto, avendo l’azienda contribuito alla realizzazione degli ultimi landers di NASA: i Mars Exploration Rovers, Phoenix ed infine il Mars Science Laboratory.
Parallelamente, Golden Spike sta lavorando con altri partners identificare e risolvere gli altri problemi che dovranno trovare soluzione prima che una missione privata, robotica o umana, possa raggiungere la Luna. Studi di mercato hanno identificato un potenziale per 15-25 missioni nei dieci anni successivi il primo sbarco commerciale.

Il nome Golden Spike è un richiamo al chiodo cerimoniale in oro che veniva utilizzato nell’ottocento per suggellare la posa dell’ultimo binario di una nuova tratta ferroviaria, come quella che unì l’est e l’ovest degli Stati Uniti, aprendo una era di esplorazione e sviluppo.

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Paolo Actis

Paolo ha collaborato con AstronautiNEWS dal maggio 2008 al dicembre 2017

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