L-345: Prepararsi a una giornata storta: un’evacuazione simulata dopo un incendio

Samantha Cristoforetti e l'equipaggio della Soyuz TMA-15M in una simulazione di evacuazione della ISS con la Soyuz per incendio. Fonte: Gagarin Cosmonaut Training Center
Samantha Cristoforetti e l'equipaggio della Soyuz TMA-15M in una simulazione di evacuazione della ISS con la Soyuz per incendio. Fonte: Gagarin Cosmonaut Training Center

Dal Diario di bordo di Samantha Cristoforetti:

Star City (Mosca, Russia), 15 dicembre 2013—Questa domenica sera mi sto preparando per un’altra visita a Energia, il produttore della Soyuz: partenza da Star City domani mattina presto con Terry!

Nel frattempo, ricominciando il Diario dove l’ho lasciato, vorrei finire la storia del nostro addestramento all’evacuazione per incendio della settimana scorsa. Come potreste ricordare, abbiamo provato scenari di incendio nel segmento russo della Stazione Spaziale e alla fine abbiamo dovuto confrontarci con un incendio che, nella nostra simulazione, non potevamo neutralizzare.

A peggiorare le cose, il fuoco interessava il modulo a cui la nostra Soyuz era attraccata, lasciandoci senza altra scelta se non abbandonare la Stazione. Ora, infilare le tute pressurizzate Sokol indossando le maschere antigas è un po’ una sfida. Inizialmente indossate la Sokol come fareste normalmente, fino alle braccia, La cosa divertente viene dopo: fate un respiro profondo, lo trattenete, togliete la maschera, infilate la testa attraverso l’anello del collo e rimettete la maschera, essendo qui l’idea che dovete evitare di interrompere la vostra protezione dal fumo e i prodotti di combustione tossici.

Per la nostra simulazione, in realtà abbiamo dovuto spostarci dall’edificio che ospita i mockup della Stazione a quello con il simulatore Soyuz dall’altra parte della strada. Durante i mesi caldi gli equipaggi camminano realmente attraverso la strada con indosso le maschere, ma con la neve e il ghiaccio al suolo si preferisce che togliamo le maschere. Così abbiamo usato una maschera non funzionante per la vestizione, rendendola un po’ più facile: nel mondo reale dovremmo fare molta attenzione a non fare sgonfiare la sacca nera soffice—dopo un’espirazione, la sacca contiene la riserva di gas per il prossimo respiro!

Dopo la vestizione, abbiamo preso i nostri posti nel modulo di discesa del simulatore della Soyuz, che i nostri istruttori avevano già riempito di fumo piuttosto fitto. A volte potevo vedere a fatica il pannello dei comandi! Dopo aver collegato le nostre tute alla riserva di ossigeno della Soyuz, abbiamo fatto un altro respiro profondo, tolto la maschera antigas e chiuso il casco, isolandoci dal fumo.

Per il paio d’ore successive abbiamo quindi proceduto a effettuare un undocking d’emergenza dalla Stazione così come le azioni relative all’incendio. Se ve le siete perse, le potete leggere nella nota L-350 del Diario!

Potete anche trovare altre foto qui! (Foto credit: Gagarin Cosmonaut Training Center)

Nota originale in inglese, traduzione italiana a cura di Paolo Amoroso—AstronautiNEWS. Leggi il Diario di bordo di Samantha Cristoforetti e l’introduzione.

Samantha Cristoforetti

Dal 2009 è un’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Il lancio della sua prima missione, in cui trascorrerà circa sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale, è previsto per il 24 novembre 2014. È inoltre un ufficiale pilota dell’Aeronautica Militare Italiana con il grado di Capitano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.