In arrivo le gambe per Robonaut 2

Gli ingegneri alla NASA sono al lavoro per sviluppare un paio di gambe prensili per Robonaut 2 (R2), sarebbe un’importante milestone nell’uso dei robot umanoidi nello spazio.

R2 con le sue nuove gambe prensili.

Al momento R2, a bordo della ISS da febbraio 2011, non dispone di gambe; attaccato ad un supporto fisso ha portato a termine una serie di operazioni in collaborazione con gli equipaggi ed ha eseguito alcune dimostrazioni che miravano a valutare le sue funzionalità in un ambiente in microgravità.
Una volta completato lo sviluppo, Robonaut potrà essere utilizzato per smaltire il carico di lavoro degli astronauti e per eseguire ricerche scientifiche in modo automatizzato.

Le gambe forniranno a R2 la mobilità necessaria per compiere operazioni complesse e ripetitive all’interno e all’esterno della ISS e avranno

un’apertura di circa 2.7 metri. Ogni gamba possiederà sette giunti snodati, al posto del piede ci sarà un dispositivo meccanico che permetterà al robot di utilizzare maniglie e corrimani all’interno della Stazione. Per automatizzare il processo di aggancio e movimento delle gambe verrà utilizzato uno speciale sistema di visione.

R2 sulla ISS potrebbe ricevere le sue gambe già il prossimo anno, queste saranno già predisposte per il lavoro fuori dalla Stazione, tuttavia l’attuale Robonaut richiederebbe un consistente upgrade prima di poter operare nell’ambiente esterno.

Le tecnologie e l’intero programma di sviluppo di Robonaut ha avuto alcuni risvolti importanti anche sulla Terra, il team che segue il progetto è giunto anche allo sviluppo di un esoscheletro che porrebbe permettere agli astronauti un migliore adattamento nello spazio e potrebbe aiutare persone con disabilità qui sulla Terra.

R5, invece, successore di R2, debutterà alla fine del mese partecipando alla Robotics Challenge della Defense Advanced Research Project Agency (DARPA), una competizione che prevede la dimostrazione di alcune abilità e lo svolgimento di operazioni complesse in ambienti pericolosi, degradati e altamente ingegnerizzati. I robot che parteciperanno alla gara dovranno anche essere in grado di adoperare strumenti e utensili comunemente in uso negli ambienti di lavoro.

Fonte: NASA.

Filippo Magni

Appassionato di spazio, studente di ingegneria aerospaziale presso il Politecnico di Milano. Collabora all'amministrazione del forum come "Operations Officer". Scrive su AstronautiNEWS da maggio 2009.

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