Persi i contatti con la sonda Deep Impact

I controllori di volo della NASA non riescono a comunicare con la sonda Deep Impact da alcune settimane. L’ultima comunicazione con la sonda veterana risale allo scorso 8 agosto. Gli ingegneri continuano a lavorare per ristabilire le trasmissioni.

Secondo la NASA ci potrebbe essere stata una anomalia generata dal software della sonda che avrebbe messo i computer in uno stato di riavvio continuo. Se queste ipotesi fossero confermate, i computer non sarebbero più in grado di controllare l’assetto della sonda ed i propulsori. La mancanza di controllo dell’assetto rende ancora più difficili i tentativi di ristabilire le trasmissioni, in quanto non è possibile conoscere l’orientamento delle antenne di Deep Impact. Rende, inoltre, più difficile continuare ad alimentare la sonda, in quanto l’energia di Deep Impact dipende dai suoi pannelli solari, che hanno bisogno di un corretto orientamento per massimizzare l’energia prodotta.

Deep Impact ha completato fino ad ora ben due missioni dirette allo studio delle comete. Lanciata nel gennaio del 2005, la sonda ha percorso circa 431 milioni di chilometri fino all’incontro con la cometa Tempel 1. Il 3 luglio 2005 ha sganciato un proiettile che si è fatto, in pratica, “investire” dal nucleo della cometa il 4 luglio. Sedici giorni dopo l’incontro, il team di Deep Impact ha immesso la sonda in una traiettoria che l’ha portata a effettuare un flyby della Terra a fine dicembre 2007. La seconda missione di Deep Impact, denominata EPOXI, è invece culminata durante il sorvolo ravvicinato della cometa Hartley 2, il 4 novembre 2010. Successivamente la sonda ha condotto delle campagne di osservazione a distanza delle comete C/2009 P1 (Garradd) e ISON, rispettivamente nel 2012 e 2013. Fino ad oggi la sonda ha percorso un totale di circa 7,58 miliardi di chilometri nello spazio.

Fonte: NASA

 

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Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.

Una risposta

  1. Matteo Vivona ha detto:

    Non fanno più le sonde di una volta!