L-471: I perni di presa e i perni bersaglio nello spazio

L'estremità del braccio robotico Canadarm 2 agganciata al perno di presa di HTV-4. Fonte: NASA
L'estremità del braccio robotico Canadarm 2 agganciata al perno di presa di HTV-4. Fonte: NASA

Dal Diario di bordo di Samantha Cristoforetti:

Johnson Space Center (Houston, USA), 17 agosto 2013—Ho parlato del corso di Track & Capture della scorsa settimana con Butch nella nota L-473.

In realtà, seguirò un altro di questi corsi la prossima settimana, nel quale ci sarà la possibilità di impratichirmi nella coordinazione e comunicazione con un compagno di equipaggio diverso: Terry.

Con tutto questo addestramento Track & Capture nei simulatori mi è venuta la curiosità di vedere che aspetto ha il vero hardware, così ho dato un’occhiata alle immagini dell’aggancio di HTV-4 della scorsa settimana eseguito da Karen Nyberg e Chris Cassidy. Mi piacciono molto questi due primi piani presi prima e dopo la cattura.

Il perno di presa e il bersaglio di HTV-4. Fonte: NASA

Il perno di presa e il bersaglio di HTV-4 prima della cattura. Fonte: NASA

Nella foto “prima”, il perno più lungo che vedete sporgere fuori dal dispositivo di presa è il perno di presa: le trappole del braccio e l’attuatore si chiudono intorno al perno quando premiamo il grilletto—assumendo naturalmente di essere nel raggio d’azione della presa.

La linea bianca e il cerchio con il perno più corto che spunta fuori è il bersaglio visivo che vediamo nella telecamera all’estremo dell’attuatore. Potete vedere che il perno ha un punto bianco al centro: quando osserviamo il punto bianco dentro il cerchio bianco nella vista dalla telecamera, sappiamo di avere un allineamento sufficientemente buono in beccheggio e imbardata.

Nell’immagine “dopo” potete probabilmente riconoscere la telecamera all’estremo dell’attuatore, rivolta dritta verso il basso sul perno del bersaglio.

Nota originale in inglese, traduzione italiana a cura di Paolo Amoroso—AstronautiNEWS. Leggi il Diario di bordo di Samantha Cristoforetti e l’introduzione.

Copyright immagine: NASA

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Samantha Cristoforetti

Dal 2009 è un’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Il lancio della sua prima missione, in cui trascorrerà circa sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale, è previsto per il 24 novembre 2014. È inoltre un ufficiale pilota dell’Aeronautica Militare Italiana con il grado di Capitano.