Problema ad un’antenna per la Progress M-19M

La capsula Progress M-19M è stata lanciata dal cosmodromo di Baikonur ieri, mercoledì 24 aprile alle ore 12:12 CEST. Il lanciatore Soyuz-U ha immesso la capsula nella corretta orbita per raggiungere la stazione spaziale internazionale (ISS). I controllori russi hanno però riscontrato il mancato dispiegamento di un’antenna del sistema KURS, necessaria per il docking automatico con la ISS.

La capsula russa, la 51-esima a rifornire la stazione spaziale internazionale, ha a bordo circa tre tonnellate di rifornimenti, cibo, propellenti, acqua, ossigeno e materiale per esperimenti scientifici. Il carico include anche un nuovo tapis roulant per l’allenamento in orbita dei cosmonauti russi, che andrà a sostituire il vecchio TVIS. Come avviene ormai di routine sulla ISS, per fare posto alla nuova capsula sul modulo Zvezda, qualche giorno fa la Progress M-17M ha lasciato la stazione con un carico di rifiuti provenienti dall’avamposto orbitante e si è disintegrata nell’atmosfera.

Nei programmi originali la Progress M-19M avrebbe dovuto seguire il profilo di docking veloce in 6 ore dal lancio, come nelle ultime tre missioni Progress e nell’ultima missione Soyuz con astronauti a bordo. Il lancio era previsto per il 22 aprile, ma è stato rimandato a causa del conflitto con il lancio della capsula Bion-M1, avvenuto qualche giorno prima. L’orbita della ISS nella nuova data di lancio non permette questo profilo di avvicinamento veloce e quindi la Progress M-19M seguira il vecchio profilo di avvicinamento in due giorni. Il docking è previsto per le 14:27 CEST di venerdì 27 aprile.

I controllori di volo a Mosca stanno valutando le varie opzioni a disposizione dopo il mancato dispiegamento dell’antenna KURS. Il sistema KURS permette sia alle capsule Progress che alle Soyuz e alla navetta cargo europea ATV di attraccare alla ISS in maniera automatica, senza bisogno di intervento da parte degli astronauti a bordo della stazione spaziale. Secondo le dichiarazioni all’agenzia Interfax dei tecnici di RKK Energiya, l’azienda che si occupa del lancio delle Progress, il problema non influirà sul programma di avvicinamento e attracco. Nel caso non si riesca a dispiegare l’antenna nelle prossime ore, infatti, i membri dell’Expedition 35 attualmente sulla ISS potranno intervenire manualmente e tele-guidare la Progress verso l’attracco utilizzando il sistema di backup denominato TORU.

Fonti: NASA, Interfax

 

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Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.

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