Il razzo Antares di Orbital è stato lanciato con sucesso

Domenica 22 Aprile Orbital Science Corporation ha lanciato con successo il primo esemplare del suo vettore Antares, destinato a portare in Orbita la capsula Cygnus, la seconda dopo Dragon di SpaceX a servire come mezzo commerciale di rifornimento per la Stazione Spaziale Internazionale.

Lo sviluppo del vettore è avvenuto nell’ambito del programma COTS (Commercial Orbital Transportation System, acronimo che strizza l’occhio al più conosciuto “Commercial, Off-the-shelf”, a simboleggiare la filosofia che vuole NASA acquirente di “servizi” standard da compagnie commerciali piuttosto che capofila di appalti e contratti tradizionali) e selezionato grazie al raggiungimento di varie Milestone e valutazioni dall’inizio del programma, avviato verso la fine della vita operativa dello Space Shuttle e destinato a ripristinare buona parte delle capacità di trasporto di materiale alla stazione spaziale persa con il ritiro della flotta di Orbiter Americani.

D’altro canto, Orbital non è un nuovo entrante nel settore aerospaziale come SpaceX. Una ultratrentennale storia l’ha vista progettare ed operare sistemi spaziali e lanciatori, le serie Taurus e Pegasus in primis.

Il liftoff è avvenuto alle 2100 GMT (2300 ora Italiana) quando i 2 motori del primo stadio hanno sollevato il vettore dalla rampa. Il razzo, di oltre 300 tonnellate ha iniziato la sua lenta salita per poi, come previsto, guadagnare velocità mentre si alleggeriva grazie al consumo di carburante.
Il primo stadio era equipaggiato con due motori RK-33 realizzati negli anni 70 in Unione Sovietica per il vettore N-1, il “Saturno 5” dell’URSS, e ricondizionati da Aerojet Corporation.
Il primo stadio, almeno in questa prima fase iniziale, è realizzato da Orbital in collaborazione con Yuzhnoye SDO, una società Ukraina conosciuta per l’operatività del vettore Zenit. Il motivo di questo ricorso all’Outsourcing è la relativamente scarsa conoscenza dei vettori a carburante liquido, essendo la flotta di Orbital principalmente a combustibile solido (ad esempio, i vettori realizzati con motori di missili Peacekeeper decomissionati).

Il lancio ha raggiunto il 100% degli obiettivi, mettendo nella corretta orbita 3 tipi diversi di payload:

  • Cygnus Mass Simualator, ovvero una zavorra per simulare il carico e la distribuzione di massa di una capsula Cygnus
  • 3 Phonesat, piccoli Cubesat governati da cellulari Nexus (Nexus One e Nexus S) facenti parte di un innovativo e curioso progetto di NASA
  • Dove 1 – un triplo Cubesat (ovvero un CubeSat grande come 3 tipici CubeSat) dedicato alla sperimentazione in orbita di elementi elettronici e meccanici commerciali e non destinati all’uso spaziale.

Il prossimo appuntamento per Orbital, oltre al “business as usual” per il suo mercato oltre la stazione spaziale, è il viaggio inaugurale della capsula Cygnus, ultimo tassello per la certificazione e validazione del sistema, che attraccherà alla Stazione Spaziale in estate e potrà, con il volo successivo, dare inizio anche alla vita operativa commerciale di Antares/Cygnus.

Qui l’elenco di tutti gli articoli con i quali i nostri collaboratori hanno raccontato le vicende di qiuesto nuovo vettore.

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Michael Sacchi

Ingegnere Informatico e gestionale, è Ground Operation Engineer presso DLR a Oberpfaffenhofen, in Baviera. Si occupa principalmente del sistema informatico di ISAA

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