Al via gli studi per Ariane 5 ME ed Ariane 6

Qualche mese fa, il 20 ed il 21 novembre 2012, i ministri dei 20 paesi membri dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) si sono incontrati a Napoli per tracciare il corso dell’Agenzia negli anni a venire.

ESA, facendo seguito alle decisioni prese durante la riunione ministeriale, ha assegnato un contratto da 108 milioni ad Astrium (gruppo EADS) per lo sviluppo dei lanciatori Ariane 5 ME ed Ariane 6.

Con questa commessa Astrium provvederà, entro i prossimi 6 mesi, alla definizione iniziale ed ai primi studi di fattibilità relativi al nuovo Ariane 6, mentre proseguirà, in collaborazione con i suoi partner industriali, lo sviluppo dell’Ariane 5 ME (Midlife Evolution), una versione modernizzata dell’Ariane 5 che permetterà di incrementare del 20% la capacità di lancio dell’attuale vettore mantenendo inalterati i costi, il che si tradurrà in una riduzione dei costi del 20% per ogni chilogrammo di carico utile trasportato. Il primo volo di un Ariane 5 ME dovrebbe tenersi nel 2017 o nel 2018.

Ariane 6 è in ogni caso già sommariamente delineato nelle sue caratteristiche principali; sarà un razzo modulare in grado di posizionare in orbita geostazionaria carichi compresi tra le 3 e le 6,5 t. Questa nuova configurazione del vettore, denominata PPH, prevede due stadi inferiori a propellente solido ed un terzo stadio superiore criogenico mosso da un motore riavviabile chiamato Vinci, sviluppato dalla francese SNECMA.

Il compito di Astrium sarà quello di studiare la diverse configurazioni possibili del modello PPH e proporre la miglior soluzione possibile per raggiungere gli obiettivi prefissati in termini di affidabilità, la stessa di Ariane 5, e di contenere i costi ponendo un limite di budget non superiore ai 70 milioni di Euro per lancio.

Queste decisioni permetteranno ad Astrium di individuare tutte le possibili sinergie tra i due nuovi programmi e di studiare componenti comuni ai due nuovi vettori, come ad esempio il motore riavviabile Vinci.

Ariane

 

Fonte: ESA

 

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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