Il gemello di Curiosity su Marte nel 2021

La tecnologia Sky Crane testata da Curiosity permette atterraggi più precisi (Credit: NASA)

Prendendo spunto dal successo di questi primi mesi di missione su Marte per il rover Curiosity, la NASA ha annunciato i suoi piani relativi all’esplorazione del pianeta rosso nei prossimi anni che prevedono, tra gli altri, un nuovo rover simile a MSL da lanciare nel 2020.

“L’amministrazione Obama è determinata a sviluppare un robusto programma di esplorazione di Marte”, ha dichiarato l’amministratore NASA Charles Bolden. “Con questa nuova missione ci assicuriamo che l’America rimanga il leader mondiale dell’esplorazione del pianeta rosso, facendo un altro passo significativo verso una missione umana negli anni ’30”.

Il programma di esplorazione comprende anche: i due rover attualmente operativi, Opportunity e Curiosity; i due orbiter NASA attualmente in orbita (Mars Odyssey e MRO) e la collaborazione con la missione ESA Mars Express; il lancio, nel 2013, dell’orbiter MAVEN (Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN) per studiare l’alta atmosfera marziana; la missione InSight (Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport), dedicata allo studio del sottosuolo di Marte; la partecipazione (seppur ridimensionata rispetto ai piani originali) al programma europeo ExoMars nel 2016 e 2018, fornendo ad esempio il sistema di comunicazione Electra e uno strumento scientifico di astrobiologia per la missione del 2018.

Rendering artistico, e del tutto ipotetico, di un rover derivato da MSL con pannelli solari al posto dell’RTG. (c) NASA.

La decisione di progettare e costruire un nuovo rover marziano da lanciare nel 2020 arriva dopo pochi mesi dall’annuncio della missione InSight, che sarà lanciata nel 2016. Il progetto del rover da lanciare nel 2020 si baserà sull’architettura di Mars Science Laboratory (MSL/Curiosity), testata con successo su Marte la scorsa estate. Questo assicurerà rischi  e costi contenuti, pur avendo un rover di tutto rispetto ed un sistema di atterraggio già validato.

Il payload e gli strumenti scientifici per questa missione verranno decisi, come al solito, mediante un bando pubblico una volta stabiliti gli obiettivi scientifici. Il costo per la missione è incluso nella proposta di budget quinquennale del 2013 da parte dell’amministrazione presidenziale. Non si escludono ulteriori contributi da altri programmi NASA, in particolare dallo Human Exploration and Operation Mission Directorate, e da partners internazionali.

Fonte: NASA

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Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.

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