Terminata con successo l’EVA 19

Applausi e sospiri di sollievo nella FCR di Houston (ma certamente anche ad Huntsville, Mosca, Oberpfaffenhofen e Tsukuba) per l’esito positivo della EVA-19 che ha completato quanto rimasto in sospeso la settimana scorsa.

Aki Hoshide e Sunita Williams hanno svolto attività all’esterno della stazione tra le 11:06  e le 17:34 GMT del 5 Settembre. L’obiettivo era terminare l’installazione del rimpiazzo della Main Bus Switching Unit (MBSU) numero 1 sul truss S0 della ISS.

La situazione di partenza vedeva l’unità parzialmente installata, con uno dei due bulloni di fissaggio avvitato.  La prima operazione è stata quella di rimuovere il bullone ed ispezionare  lo stato dell’unità e del suo alloggiamento sul truss. Successivamente si è proceduto con una pulizia dei bulloni e dei loro innesti, dove sono state trovate tracce metalliche che suggeriscono che il bullone incriminato si possa essere grippato durante la precedente EVA.
Per effettuare la pulizia e il test della filettatura sono stati usati anche strumenti  non convenzionali recuperati all’interno della stazione, come uno spazzolino da denti e un bullone identico rimosso da un altro componente della stazione.

Una volta ristabilita una condizione iniziale soddisfacente, gli spacewalker hanno ripreso le procedure di installazione dell’unità senza incontrare sorprese nel fissaggio, che era condizione necessaria per procedere al collegamento delle connessioni elettriche, che hanno restituito alla stazione la possibilità di assorbire potenza dai canali 1A e 1B, corrispondenti a due gruppi di pannelli fotovoltaici di dritta.

Terminata l’installazione l’attività extraveicolare è conclusa con l’esecuzione di uno dei task trascurati la settimana scorsa, ovvero la sostituzione di una telecamera sul braccio robotico Canadese.

Il tempo è stato il protagonista di questa EVA; 2 ore dopo l’inizio, Suni Williams è diventata la donna con il maggior tempo speso all’esterno della Stazione (oltre 40 ore), infrangendo il record di Peggy Whitson.
Più pragmaticamente, l’orologio è stato importante in quanto la procedura studiata per l’EVA dettava che qualora l’installazione dell’MBSU non fosse completata entro le prime quattro ore, l’unità sarebbe dovuta essere portata a bordo della stazione. Nonostante allo scadere delle quattro ore l’installazione non era completa, si è scelto di continuare, fiduciosi che le difficoltà erano ormai superate.

 

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Michael Sacchi

Ingegnere Informatico e gestionale, è Ground Operation Engineer presso DLR a Oberpfaffenhofen, in Baviera. Si occupa principalmente del sistema informatico di ISAA

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