Imminente un lancio in Corea del Nord

Alcuni corrispondenti occidentali sono stati ammessi a visitare il poligono nordcoreano di Tongchang-ri  per dare testimonianza del trasferimento al pad di un vettore a 3 stadi destinato a mettere in orbita un satellite per l’osservazione terrestre. Il lancio dovrebbe avvenire a metà di questo mese, in concomitanza con le celebrazioni per i cento anni dalla nascita del fondatore della patria Kim Il Sung.

L’annuncio del lancio ha destato molta preoccupazione, in quanto pare essere una patente violazione degli impegni assunti dalla Corea del Nord in tema di ricerca nucleare e sviluppo di tecnologia missilistica, impegni che sono anche supportati da una risoluzione ONU. Gli USA, ad esempio, hanno congelato gli aiuti umanitari che avevano promesso in cambio della moratoria, ed anche il programma congiunto di ricerca dei resti di militari americani dispersi durante la guerra del secolo scorso.
Secondo i governanti del paese asiatico, si tratterebbe invece di una iniziativa necessaria per monitorare lo stato delle campagne onde migliorarne l’economia e scongiurare le frequenti carestie. Secondo un portavoce nordcoreano, il lancio di un satellite non infrangerebbe la moratoria convenuta sulle ricerche missilistiche (militari).

Il Giappone e la Corea del Sud hanno dichiarato di essere pronti a distruggere qualsiasi parte del razzo che minacci di cadere sul loro territorio, cosa questa che il ministro degli Esteri nordcoreano interpreterebbe come una “dichiarazione di guerra”. Il poligono dista soli 50 km dal 38mo parallelo, che divide le due Coree.

Il vettore Unha-3 (“galassia”) dovrebbe decollare tra il 12 ed il 16 aprile; evidentemente un razzo in grado di mettere in orbita un satellite ben si presterebbe a fungere da missile balistico intercontinentale. Nell’occasione, invece, il carico pagante sarà il satellite Kwangmyongsong-3, con una massa di cento chilogrammi. Si tratterebbe del primo satellite operativo, dopo l’allestimento di altri due Kwangmyongsong (“brillante stella splendente”) sperimentali.

Fonte: Jean H. Lee, Associated Press

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Paolo Actis

Paolo collabora con AstronautiNEWS fin dal maggio 2008.