DREAMS muove i primi passi con successo

“Congratulazioni, è il primo modello hardware tra gli strumenti della missione ExoMars che viene consegnato!”. Così, Albert Haldemann, responsabile per ESA del Payload e dell’Assembly, Integration and Verification per la missione ExoMars, ha salutato la consegna dello Structural Model dello strumento italiano DREAMS (Dust characterisation, Risk assessment, and Environment Analyser on the Martian Surface), avvenuta il 26 marzo scorso presso i laboratori del CISAS di Padova alla presenza anche del team ASI.

“Più precisamente – spiega Raffaele Mugnuolo, program manager per ASI dello strumento DREAMS – è un insieme di strumenti per la caratterizzazione della bassa atmosfera di Marte sviluppati da diversi paesi europei di cui l’Italia ha la responsabilità di sistema, affidata da ASI al team di Stefano Debei del CISAS di Padova, e del coordinamento scientifico svolto dal Principal Investigator Francesca Esposito di INAF-AOC”.

DREAMS è stato selezionato da ESA come unico payload scientifico della missione ExoMars 2016, e la sua configurazione prevede diversi sensori ambientali sviluppati in Francia (ODS, Micro-ARES), Gran Bretagna (MetWind), Finlandia (DREAMS-P, DREAMS-H) e Italia (MarsTem), gestiti da una unità elettronica centrale ed alimentati da un sistema di batteria, entrambi realizzati in Italia.

Il Co-PI dello strumento è il francese Frank Montmessin, che è anche responsabile del sensore micro-ARES, per misure di campo elettrico mai effettuate sulla superficie di Marte. Nello stesso bando, ESA ha selezionato la proposta italiana di Francesca Ferri del CISAS, per l’esperimento di Descent Science AMELIA (Atmospheric Mars Entry and Landing Investigation and Analysis), basato sull’utilizzo dei dati acquisiti dai sensori dell’EDM durante la discesa attraverso l’atmosfera marziana.

Al momento, l’intera missione ExoMars è soggetta ad una profonda revisione da parte di ESA, per modificare l’architettura sulla base della partnership che si va definendo con i Russi. Lo stesso DREAMS potrebbe subire delle modifiche, con l’eliminazione delle batterie e l’introduzione di altri strumenti forniti dai nuovi partner.

Ciononostante, le attività sugli strumenti, insieme a quelle a livello di sistema, proseguono senza sosta per consentire di sfruttare al meglio le finestre di lancio previste per le due missioni, nel 2016 per la missione con il lander e nel 2018 per la missione con il rover.

“Proprio in questi giorni – aggiunge Simone Pirrotta, ingegnere del team DREAMS di ASI – è in corso la Preliminary Design Review di DREAMS con ESA e con il forte coinvolgimento di TAS-I Torino, responsabile dello sviluppo del lander EDM, su cui lo strumento viaggerà fino a Marte e tramite il quale atterrerà sulla superficie prima di iniziare le misure che adesso, nella nuova configurazione di missione in fase di studio, potrebbero durare fino ad un anno marziano”.

DREAMS rappresenta una potenziale fonte di preziosissimi dati per la comunità scientifica internazionale, acquisiti proprio durante la stagione delle tempeste di sabbia globali che periodicamente si manifestano sulla superficie del pianeta rosso. Ed un ulteriore contributo tricolore ad una missione che già vede un forte coinvolgimento del settore spaziale nazionale.

Fonte: ASI

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Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.