ESA sollecita NASA per una decisione su Euclide entro maggio

La NASA dovrà prendere una decisione entro metà maggio se vuole partecipare alla missione ESA Euclide, diretta allo studio della materia oscura, contribuendo con circa 20 milioni di dollari. Lo ha dichiarato lo scorso 18 gennaio un dirigente dell’Agenzia Spaziale Europea.

Secondo quanto riportato dal sito SpaceNews.com, Fabio Favata, direttore del Science Planning and Community Coordination Office di ESA, ha dichiarato che se le due agenzie non firmano un accordo formale entro quella data, “non ci potrà essere alcuna collaborazione tra NASA ed ESA”. Favata ha affermato che le due agenzie dovranno cominciare le trattative all’inizio di febbraio in modo da cominciare a lavorare ad un accordo formale.

Euclide è una delle due missioni ESA di classe M (media) selezionate lo scorso ottobre (l’altra è Solar Orbiter). Il lancio è previsto per il 2019. Secondo Favata, ESA ha la possibilità di costruire e lanciare Euclide senza il contributo americano, anche se ESA preferirebbe che NASA contribuisse in particolare ai sensori ad infrarosso, tecnologia per la quale gli americani sono fornitori leader.

In cambio di questo contributo hardware, NASA otterrebbe la nomina di uno dei dodici membri del team scientifico di Euclide, oltre ad avere accesso diretto ai dati raccolti dala missione prima della diffusione al pubblico. Il contributo di 20 milioni di dollari di NASA verrebbe con buona probabilità dai budget 2012 e 2013. Quest’ultimo, in particolare, verrà presentato dalla Casa Bianca per l’approvazione all’inizio di febbraio. Il costo complessivo della missione sarebbe di circa 840 milioni di euro, incluso il costo del lanciatore Soyuz dallo spazioporto europeo di Kourou. Gli strumenti principali di Euclide verranno forniti e finanziati da vari enti di ricerca europei.

La collaborazione con ESA per questa missione permetterebbe alla NASA di cominciare in anticipo gli studi scientifici identificati ad alta priorità dal National Research Council nel suo piano decennale presentato nel 2010. In questo piano si prevedeva anche la costruzione ed il lancio dell’osservatorio spaziale WFIRST (Wide-Field Infrared Survey Telescope), con lancio programmato entro il 2022 ed un costo stimato di circa 1,6 miliardi di dollari. A causa dei ritardi e dell’aumento dei costi del James Webb Space Telescope (JWST), comunque, NASA non prevede di iniziare i lavori su WFIRST nel breve periodo, con lancio stimato non prima del 2025. La partecipazione alla missione Euclide permetterebbe dunque di limitare i danni di questo ritardo, allo stesso tempo non impattando più di tanto sulla tabella di marcia di WFIRST.

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Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.