Il consiglio ESA apre le porte ad altri 10 stati UE

In risposta al crescente interesse in materie spaziali in Europa, ESA ha invitato altri 10 paesi a partecipare alle riunioni del proprio Consiglio governativo.

Delegazioni provenienti da 10 stati membri dell'Unione Europea che non fanno ancora parte dell'ESA, avranno la possibilità di osservare i lavori del Consiglio durante la discussione e definizione dei programmi spaziali futuri. I 10 paesi UE a cui è stato concesso lo status di "osservatori" sono: Bulgaria, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria. Questi paesi parteciperanno alle riunioni del Consiglio ESA riguardanti materie di interesse comune tra ESA ed EU.

Le riunioni del Consiglio si svolgono normalmente al quartier generale ESA di Parigi. Lo status di osservatori permetterà a questi paesi di seguire le discussioni dell'agenzia relative a materie ESA/UE e di fare esperienza diretta con i processi decisionali in ESA.

La prima riunione del Consiglio a cui hanno partecipato i nuovi stati osservatori si è svolta il 12 e 13 ottobre 2011 a Parigi. Otto di questi stati avevano già stabilito in passato rapporti di cooperazione formale con ESA, attraverso gli "European Cooperating State Agreements" oppure i più generici "Cooperation Agreements".

Allo stesso meeting il Consiglio ESA ha autorizzato il Direttore Generale a condurre le operazioni di negoziazione con la Polonia per l'ingresso di tale paese nella Convenzione ESA entro marzo 2012, diventando quindi il ventesimo membro di ESA. Inoltre, Bulgaria e Malta sono in fase di discussione per dei "Cooperation Agreements" con ESA.

Il numero crescente di delegazioni nel Consiglio ESA è indice di un rinnovato interesse tra gli stati europei ad investire in programmi spaziali, oltre che essere prova del ruolo fondamentale del Consiglio ESA per tutto quello che riguarda lo spazio in Europa.

I 29 stati membri di ESA ed UE sono affiancati nel Consiglio ESA anche dal Canada, che partecipa ai lavori grazie alla lunga storia di cooperazione con l'agenzia spaziale europea.

Il Consiglio rappresenta la principale istituzione governativa di ESA, e indica le linee guida delle politiche attraverso le quali ESA sviluppa i propri programmi spaziali. Ognuno degli attuali 19 stati membri è rappresentato nel Consiglio ESA e conta un voto, indipendentemente dalla grandezza o dal contributo finanziario.

Fonte: ESA

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Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.