Aerojet completa il Design Verification Testing sul propulsore MR-104G per Orion

Lo scorso 22 Novembre la compagnia statunitense Aerojet, ha annunciato sul proprio sito di aver completato con successo, in collaborazione con la Lockheed Martin e la NASA, il Design Verification Testing sul motore monopropellente ad idrazina MR-104G per quello che concerne le vibrazioni, gli shock e l'hot fire testing. L'MR-104G sarà uno dei propulsori in dotazione dell'astronave Orion  della NASA.
Dodici motori MR-104G da 72 kg di spinta, sistemati in quattro pods a motore singolo e quattro pods bi-propulsore, rappresentano il controllo primario e ridondante richiesto per le manovre più critiche nel corso del rientro atmosferico ad alta velocità della capsula.

La prima fase del Design Verification Testing dell'MR-104 ha rappresentato un passaggio critico per quello che riguarda lo sviluppo del sistema propulsivo dell'Orion Crew Module, e segna inoltre un passo significativo verso il primo flight test orbitale di Orion. Il programma di Design Verification Testing è consistito nelle prove di vibrazione e di shock al fine di stressare la struttura del propulsore e del suo letto catalitico, riproducendo il più fedelmente possibile gli shock e le vibrazioni che esso dovrà affrontare durante la fase di lancio. Quindi, l'hot fire testing ha dimostrato la performance e la durata del motore oltre a validare i modelli termici relativi alle partenze a freddo, alle ripartenze a caldo ed ai cicli termici prolungati.
Questa serie di tests ha dimostrato la validità anche di diverse altre nuove soluzioni progettuali per  il nuovo propulsore, inclusa una serie di valvole ridondanti da 120 volt per il propellente di nuova concezione, un riscaldatore per il letto catalitico da 120 volt/40 W, un nuovo trasduttore di pressione  per la camera di combustione, ed una nuova configurazione integrale per il montaggio del propulsore stesso.

La famiglia dei motori a razzo MR-104 vanta impieghi di assoluto rilievo nella storia dell'esplorazione spaziale. Queste unità propulsive hanno offerto i propri servizi per le missioni Voyager 1 e 2 e per la sonda Magellan. Di seguito, le varianti dell'MR-104 hanno propulso i veicoli del programma Landsat, quelli dei programmi del NOAA  ed anche gli spacecrafts di altri programmi spaziali governativi USA.

Sam Wiley, il direttore del programma Orion di Aerojet, ha avuto parole di entusiasmo sull'esito dei tests: “Aerojet è molto orgogliosa del proprio apporto dato allo sviluppo dei sistemi propulsivi a propellente liquido del modulo abitato dello spacecraft Orion; siamo eccitati per il fatto che forniremo i propulsori che verranno impiegati per il volo spaziale umano della prossima generazione, proseguendo la nostra striscia di record del 100 percento di successi nel programma spaziale umano della NASA, fin dai tempi dell'Apollo.”

La Lockheed Martin è il primo appaltatore della NASA per il veicolo spaziale della prossima generazione Orion, ideato per portare astronauti al di là dell'orbita bassa terrestre, in missioni a lunga durata e nello spazio profondo. Lockheed Martin guida il team industriale di Orion che include dei grossi subappaltatori oltre che una rete di piccoli contraenti sparsi su tutto il territorio statunitense.

Aerojet è un leader riconosciuto a livello mondiale dell'industria aerospaziale e della difesa, operante principalmente nei campi della propulsione missilistica e spaziale e nei mercati della difesa e degli armamenti. Aerospace fa parte della compagnia GenCorp che è leader nella costruzione di prodotti tecnologici per la difesa e per l'industria aerospaziale.

Fonte: Aerojet

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Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio. E' iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E' consigliere dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA)