Lo shuttle Discovery si prepara per il museo

Lo space shuttle Discovery sarà pronto a lasciare il Kennedy Space Center il prossimo febbraio per la sua nuova casa: lo Smithsonian National Air and Space Museum, nei pressi di Washington. Il trasporto dell’orbiter su un Boeing 747 modificato, comunque, non avverrà probabilmente prima di aprile a causa delle potenziali cattive condizioni meteo sulla costa est, come dichiarato al sito SpaceflightNow dalla direttrice dei lavori Stephanie Wilson.

Discovery prenderà il posto di Enterprise, il prototipo dello space shuttle utilizzato per i test atmosferici e di atterraggio negli anni ’70. Enterprise, a sua volta, verrà traslocato ed esposto all’Intrepid Sea, Air and Space Museum di New York. I lavori preparatori da parte di un team di tecnici ed ingegneri su Discovery prevedono lo smaltimento di composti chimici tossici dalla navetta, la rimozione dell’avionica e, in generale, la preparazione dello shuttle all’esposizione e alla visita. Lo stesso team è anche al lavoro in un hangar adiacente del KSC sulla navetta Endeavour, tornata lo scorso 1 giugno dalla sua missione finale.

Dopo una fase iniziale, denominata “down-mission processing” in gergo NASA, in cui vengono rapidamente svuotati i serbatoi di propellente e vengono rimossi i tre motori principali (SSME), gli orbiter sono sottoposti ad una lunga fase di lavoro di messa in sicurezza e di preparazione vera e propria per l’esposizione. Nel dettaglio, i motori principali, i pod con i sitemi di manovra orbitale (OMS) e i sistemi di manovra anteriori sono stati rimossi nei mesi scorsi e sono attualmente in viaggio per White Sands, dove gli ingegneri procederanno alla rimozione dei serbatoi e delle tubature che hanno contenuto i propellenti nocivi (in particolare l’idrazina) durante la vita operativa dello shuttle.

Una volta compiuta questa operazione, i vari componenti di manovra verranno rimandati in Florida e montati nuovamente sul Discovery. Gli SSME, invece, saranno sostituiti con delle copie. NASA ha infatti intenzione di riutilizzare i motori dello shuttle per future missioni con il nuovo sistema di lancio in progetto. Tutti gli orbiter, una volta completata la loro ultima missione, verranno processati in maniera simile. Endeavour sarà visitabile presso il California Science Center a Los Angeles, mentre Atlantis verrà destinato all’esposizione al Visitor Complex del KSC.

Discovery ha portato a termine 39 missioni nei 27 anni della sua vita operativa, mettendo in orbita e recuperando satelliti, lanciando il telescopio spaziale Hubble e supportando la costruzione della Stazione Spaziale Internazionale.

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Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.

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