MagISStra: giovedì 10 marzo 2011

[b][u]ISS Daily Report Giovedì 10 Marzo 2011[/u][/b]

Il riposizionamento del cargo HTV-2 dal boccaporto zenith del Nodo 2 a quello nadir è stato completato con successo. Paolo Nespoli e Cady Coleman hanno a lungo manovrato con il braccio SSRMS, tutto è andato bene e una volta agganciato il cargo al boccaporto di nadir sono subito iniziate le procedure di configurazione del vestibolo.

Nella fase precedente Paolo si era impegnato nell’allestimento del materiale per le riprese video sia per il VSW (Video Streaming Workstation) via laptop, sia all’interno di Cupola predisponendo display e pannelli di controllo. Durante il trasferimento Scott Kelly si è occupato di verificare che non ci fossero corpi estranei (detriti o altro) nel sistema di docking esterno e sulle superfici di contatto del boccaporto.

Una volta fissato il cargo sul lato di nadir e serrate le viti motorizzate è stato messo in pressione il vestibolo per la verifica della tenuta stagna. Quando sarà terminato il test, Scott e Cady apriranno il portellone del vestibolo per iniziare gli allacciamenti ma senza aprire il portellone di HTV-2 per il quale è previsto l’accesso nella giornata di domani.

Dmitri ha continuato nell’organizzare e stivare materiale da gettare all’interno del modulo orbitale della Soyuz, mentre Paolo Nespoli una volta disinstallato da Kibo ha trasportato in SM il mezzo busto Matryoshka che contiene una serie di dosimetri per la verifica del livello di radioattività naturale.

[b]Soyuz TMA-01M post-undock tests:[/b] i due gruppi di lavoro di Houston e Mosca stanno completando le analisi di alcuni test previsti da RSC-Energia per questa nuova navicella (si ricorda che questa TMA-01M porta con se numerosi aggiornamenti tra i quali la sostituzione di 36 vecchi dispositivi con 19 nuovi elementi più performanti, in termini di massa e consumo energetico. I flight test includono i primi due voli verso la Stazione Spaziale Internazionale (01M e 02M mentre il terzo volo, TMA-03M, servirà per l’approvazione definitiva) e verranno mandati in esecuzione immediatamente dopo l’undocking. Particolare attenzione verrà posta al microamperometro installato in Febbraio da Kaleri sulla console Neptune che ha avuto in uno dei suoi strumenti un problema (un reset) in fase di ascesa nel lancio dello scorso anno. I tests saranno di due tipi:
1) test in modalità manuale del controllo di assetto LVLH (local vertical/local horizontal) utilizzando i sistemi digitali della Soyuz. Il test impegnerà circa 5 min o meno, TsUP e l’equipaggio monitorerà l’attivazione dei rispettivi thrusters di assetto, l’aspetto importante di questo test è di verificare il perfetto funzionamento dei comandi manuali e delle accensioni. Questo test non inciderà sul rientro e sull’atterraggio a prescindere dal risultato.
2) verifica delle letture amperometriche in arrivo da un nuovo strumento installato in orbita per il controllo di rollio.

Se i risultati dei test saranno positivi, l’equipaggio avrà tutte e quattro le possibili modalità di rientro e atterraggio (due in automatico e due in manuale) pertanto, se nel qual caso per una ragione o l’altra il rientro in automatico non fosse possibile, l’equipaggio avrà la possibilità di operare manualmente.

Se i risultati non saranno soddisfacenti si dovrà optare per un rientro balistico o in “reserve ballistic mode”.

Marino Favorido

Marino ha collaborato con AstronautiNEWS fino al settembre 2011.