COSMO-SkyMed 4 pronto a partire

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Il razzo Delta II della Boeing (in configurazione 7420-10) è pronto. A Vanderberg, in California, è cominciato il conto alla rovescia verso il lancio del quarto ed ultimo satellite della costellazione COSMO-SkyMed. Di nuovo la fine di ottobre, come due anni fa. Il 24/10/2008 da questa base USAF nella Contea di Santa Barbara, di fronte al Pacifico, partiva il penultimo “pezzo” del primo programma di Osservazione della Terra per applicazioni duali. Il 29 di questo mese sarà invece la volta di FM4, che una volta in orbita completerà la costellazione.

Integrando in orbita i tre omologhi già operativi, COSMO-SkyMed 4 – il più grande programma spaziale italiano -permetterà al sistema di funzionare sfruttando pienamente le proprie potenzialità. Così configurato l’occhio radar della Costellazione ricoprirà un ruolo di sempre maggiore importanza nella protezione dell’ambiente, nella prevenzione di catastrofi naturali e in generale nella gestione di ogni tematica inerente la sicurezza del territorio.

E’ dal 2008 che le Nazioni Unite, e molte diverse organizzazioni umanitarie, hanno a disposizione immagini radar dettagliate – nonostante la costellazione non fosse ancora completa – di ogni evento “critico” di rilievo avvenuto sul pianeta. Dal ciclone Nargis in Birmania agli uragani Hannah e Ike , dal sisma in Cina a quello ad Haiti. Fino alle immagini che hanno recentemente mostrato al mondo la deriva del gigantesco iceberg staccatisi dalla Groenlandia nei primi giorni di agosto, immediatamente riprese dagli “occhi” di COSMO-SkyMed ed elaborate dai tecnici di e-Geos.

Il programma COSMO-SkyMed include un segmento spaziale e uno di Terra. Il primo è costituito da una costellazione di quattro satelliti identici, dotati di radar ad apertura sintetica (SAR) che lavorano in banda X (in grado quindi di vedere attraverso le nuvole e in assenza di luce solare). Il Segmento di Terra è invece suddiviso in due “aree” operative, il Centro Spaziale del Fucino e il Centro Spaziale di Matera. Il primo gestisce le fasi di acquisizione dei satelliti dopo il lancio e la loro successiva messa in orbita, oltre alle attività di comando e di controllo. Il secondo, infine, è responsabile dell’acquisizione, del processamento e della distribuzione dei dati rilevati.

COSMO-SkyMed consente la copertura globale del nostro pianeta, operando in qualsiasi condizione meteorologica e di illuminazione (giorno/notte) e fornisce immagini geolocate ad elevata risoluzione spaziale con tempi di risposta estremamente rapidi. È  in grado di fornire, su scala planetaria, informazioni del tutto innovative per lo studio e il controllo dell’ambiente; le caratteristiche peculiari della costellazione e del segmento di terra, la elevata qualità dei prodotti e la loro integrabilità con dati di diversa natura, satellitare e non, rendono possibili un crescente numero di applicazioni, con particolare riferimento alla prevenzione, al monitoraggio e alla gestione dei rischi naturali ed antropici. Ma il vero punto di forza di COSMO-SkyMed è probabilmente la sua straordinaria flessibilità di utilizzo: è stato infatti concepito come un sistema multi-missione in grado di integrarsi con altri sistemi satellitari, proprio per soddisfare le esigenze di una vasta comunità di utenze.

Fonte: ASI

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Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.

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