La dichiarazione di Bolden sulla National Space Policy della Casa Bianca

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
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Una press release pubblicata dalla NASA ha riportato alcune riflessioni dell’Amministratore dell’ente spaziale americano Charles Bolden in merito alla National Space Policy dell’amministrazione Obama:

“La NASA è lieta di essere una parte integrante della National Space Policy del Presidente Obama. La nuova direzione intrapresa dalla NASA, nell’ambito del budget riservatole per l’anno fiscale 2011 è compresa nella nuova National Space Policy. Mi preme ringraziare la mia vice, Lori Garver, che ha guidato le operazioni di revisione di questa nuova politica spaziale, e Phil Mcalister, il rappresentante della NASA, che ha diretto gli sforzi del nostro gruppo di lavoro.”

“La NASA ha un ruolo chiave nel perseguimento degli obiettivi definiti dalla nuova strategia. Siamo impegnati a lavorare con le altre agenzie spaziali, con le industrie ed altri partners internazionali per raggiungere i nostri obiettivi nell’esplorazione (umana e robotica) e nello sviluppo tecnologico che assicureranno un futuro promettente agli Stati Uniti e ai nostri amici sparsi per il mondo.”

“La nuova politica spaziale colloca la nostra nazione su di un percorso che la porterà a sviluppare le risorse di nuova generazione necessarie per vivere e lavorare nello spazio. L’esplorazione robotica ed umana fiorirà e porterà abbondanza di dividendi scientifici ed economici.
Raggiungeremo nuovi orizzonti di scoperta ed espanderemo la portata dell’essere umano nel Sistema Solare.”

“Questo nuovo percorso politico abbraccia i ruoli storici avuti in passato dall’agenzia, come la ricerca e lo sviluppo di nuovi sistemi di lancio, le missioni robotiche inviate in tutto il Sistema Solare e la scienza della Terra, inclusi i cambiamenti climatici.
Esso però impone alla NASA di interpretare nuovi ruoli in aree di rilievo, come l’intensificazione dell’utilizzo della Stazione Spaziale Internazionale, l’identificazione e la caratterizzazione dei Near-Earth Object, e l’eliminazione, o la limitazione dei detriti orbitali assieme a i pericoli che rappresentano per i veicoli spaziali.”

“Inoltre, espanderemo le nostre partnerships con l’industria privata, permettendo alle compagnie commerciali di avere un ruolo maggiore nell’esplorazione spaziale, mentre la NASA sarà chiamata a svolgere quelle attività che solamente essa sarà qualificata a svolgere.”

“La “new policy” permetterà al nuovo sistema di trasporto di portare esseri umani in Low Earth Orbit e di riportarli sulla Terra, creando parallelamente posti di lavoro e contribuendo di conseguenza allo sviluppo dell’economia nazionale a beneficio di tutti i cittadini, e permetterà l’esplorazione al di là dell’orbita terrestre. Questo nuovo corso promette di trasformare il volo spaziale umano per le future generazioni.”

“Mentre perseguiremo gli obiettivi per il futuro, il nostro lavoro migliorerà la vita qui sulla Terra. La nostra attenzione per l’innovazione genererà nuovi posti di lavoro in nuove industrie e rivitalizzerà la base dell’industria spaziale nazionale.
Allo stesso tempo, la NASA rafforzerà e migliorerà le proprie capacità nel campo dell’osservazione della Terra e svilupperà dei nuovi strumenti per fornire dei nuovi dati a chi ha la responsabilità di prendere decisioni. Costruendo la nostra storia di partnerships internazionali, forgeremo delle nuove relazioni con nazioni di ogni dimensione per migliorare le nostre risorse e raggiungere molto di più di quello che avremmo potuto fare da soli.

La NASA è pronta ancora a trasformare le nostre prospettive e le nostre aspettative e ad aiutare la nazione a raggiungere il suo più alto potenziale.”

Fonte: NASA

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Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio. E' iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E' consigliere dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA)

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